stipendi milionari

Carissim*,

aagh.gif

se non soffrite di cuore, né di gastrite, se volete rodervi il fegato, e avere un attacco di rabbia mista a depressione potete leggere questo articolo tratto da Il Sole 24 Ore del 28/3 e La Repubblica del 3/4.

 

 

"Sono circa 50 in Italia i manager con oltre 2 milioni di stipendio, almeno 150 con più di 1 milione.

……

 

Le fusioni bancarie e l'ultimo ribaltone con buonuscita in Telecom Italia hanno fatto esplodere i compensi monetari rilevabili dai bilanci 2007.

La new entry dell'ultima ora è formata da due ex Telecom Riccardo Ruggero e Carlo Buora:

Riccardo Ruggero con oltre 17 milioni (più 50.000 euro dal Cda di Safilo)

e Carlo Buora, ex braccio destro di Tronchetti Provera in Telecom, con 12 milioni (più 7,9 milioni lordi da Telecom e altri 4 milioni per un patto di non concorrenza con Telecom),

vanno ad inserirsi al terzo e quarto posto, dietro l'ex tandem di Capitalia.

Marco Tronchetti Provera, presidente Camfin, Presidente Pirelli e presidente Pirelli RE, euro 6.146.000. Nel bilancio Telecom 2006 gli oneri finanziari sono aumentati a euro 3.414.487.000 con un incremento rispetto al 2005 di euro 137.858.000. Nel 2006 Tronchetti Provera ha dato le dimissioni da presidente di Telecom Italia.

Carlo Puri Negri, vice presidente Camfin, vice presidente Pirelli, vice presidente ed amministratore delegato Pirelli RE e Pirelli, 6.031.000.

Nei supercompensi (37,4 milioni lordi) dell'ex amministratore delegato di Capitalia, il giovane Matteo Arpe (42 anni), ci sono 31,2 milioni di "indennità per soluzione di rapporto di lavoro", dopo la sua rottura con Cesare Geronzi.

L'ex presidente Cesare Geronzi, divenuto dopo la fusione con Unicredit presidente del Consiglio di sorveglianza di Mediobanca, ha ricevuto 23,65 milioni lordi da Capitalia (di cui 20 milioni come "emolumento straordinario che costituisce anche premio alla carriera") e 375mila euro da Mediobanca nell'esercizio al 30 giugno 2007, di cui era vicepresidente.

L'ex presidente della Telecom Pasquale Pistorio ha ricevuto 1,25 milioni lordi in sette mesi. Al predecessore Guido Rossi, uscito il 6 aprile, 618mila euro.

Il manager con lo stipendio più alto senza le buonuscite è Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Fiat e della Ferrari, con 7.097 milioni lordi incluso il gettone in Tod's, davanti al suo amministratore delegato Sergio Marchionne (6,9 milioni )

I primi cinque della classifica 2007 hanno ricevuto 102 milioni di euro, contro i 58 milioni di euro dei primi cinque del 2006, quando il drappello era guidato da Buora, con 18,44 milioni tra buonuscita Pirelli e stipendio Telecom.

Giovanni Bazoli, ex presidente Banca Intesa, presidente Cds di Banca Intesa San Paolo, presidente Mittel, con euro 11.414.000. Corrado Passera, Amministratore delegato e direttore generale Intesa San Paolo e consigliere RCS, 3.522.000 Pier Francesco Guarguaglini di Finmeccanica è il primo dei manager pubblici con 4,23 milioni davanti a Fulvio Conti dell'Enel (3,1 milioni) e Paolo Scaroni dell'Eni (2,89 milioni compreso il gettone di 106000 euro del Cda Generali).

Comparazione tra i compensi ai manager e i risultati di bilancio delle rispettive società

Riccardo Ruggero – Telecom Italia: stipendio euro 17,3 milioni – variazione bonus performance su anno precedente + 130% – variazione titolo in borsa – 7,8% – variazione utile netto – 18,8%.

Luigi Zunino – Risanamento (società del gruppo Zunino che si occupa di riqualificazione e sviluppo aree strategiche metropolitane in Italia e estero): stipendio euro 4,5 milioni (variazione +15%) – valore titolo in borsa – 65% – variazione % utile netto – perdite da 8 a 91 milioni.

Giulia Ligresti- Premafin: stipendio 4,4 milioni (+ 29% ) – variazione % titolo borsa – 22% – variazione utile netto -28,5%.

Gianpiero Pesenti – Italmobiliare: stipendio 5,4 milioni (+ 69%) – valore titolo borsa – 23% – valore utile netto – 18%.

Fedele Confalonieri – Mediaset: stipendio 3,3 milioni – valore titolo borsa – 23% Alessandro Profumo – Unicredit: stipendio 9,4 milioni (+ 39%) – valore titolo borsa – 15% – valore utile netto + 10%.

Sottolineiamo che Jeroen Van Der Veer, numero uno della Shell, che in borsa capitalizza 2.000 volte il valore di Risanamento, prende lo stesso stipendio di Luigi Zunino."

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *