8 giugno-assemblea Cdl - introduzione di Franco Calamida
 

Scritto da Calamida Franco, 11-06-2010 09:51

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Pubblicato in : ADESSO BASTA!, ADESSO BASTA!

Son tempi non facili.

Berlusconi , pare, dice le bugie e ha le gambe corte ;  Brunetta , non si sa se dice bugie , ma cazzate ne dice molte , una per tutte : modificare l’art. 1 della Costituzione.

Tremonti propone invece  di modificare l’art. 41 , che recita “ “L’iniziativa privata è ...

 

 libera.Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno a sicurezza , libertà e dignità umana.”

Tremonti vorrebbe  un semplice trasferimento , di libertà , dai lavoratori alle imprese : più profitti per loro , e meno sicurezza sul lavoro , e anche meno dignità  . E la chiamano modernità . E si chiamano Popolo delle libertà.

 

Con il ricatto dell’arbitrato forzato , Sacconi , il ministro , impone la rinuncia per il lavoratore ad un diritto in realtà inalienabile: il ricorso al giudice. Al diritto del lavoro si sostituisce il diritto commerciale : tutto è merce .

 

Lo Statuto dei lavoratori , che segnò , nel 1970 , l’ingresso in fabbrica dei diritti costituzionalmente tutelati , è stravolto.

 

Luciano Gallino , in un bell’articolo su Repubblica , immagina di essere un disoccupato, che descrive il dramma esistenziale   di un giovane che , finiti gli studi partecipa a molti concorsi pubblici , e viene respinto , e si rivolge a molte aziende , e viene respinto , e giustamente pensa :” è la società che mi cancella” . Ebbene ,  questo giovane chiede almeno una cosa  : “ Non ditemi che è la globalizzazione” . Come se fosse  il fato , l’amaro destino , il futuro immodificabile . Come se fosse morta la speranza.

Anche questa condizione sociale che riguarda un’ intera generazione , cioè milioni di giovani , reali ,  la chiamano modernità.

 

Subiamo tutti i giorni l’imbarbarimento del linguaggio e  dei valori di civiltà imposto dalla Lega Nord . Dalla meraviglia delle narrazioni degli antichi eroi greci , del pelide Achille , figlio di Peleo , siam giunti al Bosside Trota , figlio di Bossi .

Telepadania ha tradotto le poesie di Leopardi , anche l’ Infinito : “ Sempre caro mi fu quest’ermo colle …” diventa .” Sta colina solinga la m’e’ cara …” Nulla contro il dialetto milanese , ma a ciascuno il suo  : l’ermo colle è altra cosa rispetto alla “ colina solinga” , l’ermo colle  è  “la poesia , che incanta” .

Carlo Porta , milanesissimo poeta , arguto e popolare , a Calderoli e al glorioso eroe padan-celtico Matteo Salvini , impavido cacciatore di indifesi zingari, avrebbe dedicato questi versi  : “ Touc i can menen la cua , touc i cojun disen la sua”

Una cosa , però , invidio alla Lega Nord : loro non hanno da temere la fuga dei cervelli .

 

E’ minacciata la libertà di stampa  , il potere non tollera controlli , non tollera una descrizione della realtà diversa da quella che lui stesso produce . “Mia è la realtà , io la narro , io la descrivo “ .

E’ minacciata l’autonomia della magistratura . Berlusconi , è noto , accusa le toghe rosse di faziosità , in realtà i magistrati sono indipendenti , svolgono il loro compito , noi sappiamo che le toghe rosse non esistono .

Ma se esistessero , sarebbe il caso di gridare : “ Evviva le toghe rosse , benvenute toghe rosse , cercasi toghe rosse” .

 

 

Vi è un simbolo oggi , qualcosa di emblematico , che colpisce la fantasia di tutti , che è  mediatico e anche reale: la nera    macchia di petrolio del Golfo del Messico , così lontana , così vicina . E così inquietante : sono tremila i pozzi solo in quel Golfo.

Ci dice dei rischi , veri , reali , dell’umanità . Il mare , l’acqua da dove viene la vita , porta la morte, e come nel film di fantascienza Solaris , il confine sta appunto tra le nostre fantasie ridotte a terribili incubi o al contrario la nostra capacità  di difendere la sopravvivenza stessa dell’umanità e del pianeta , la nostra volontà di progettare il futuro . 

 

E’ questa la sfida che poniamo in questa assemblea , con tutta la necessaria modestia.

Alle pulsioni così diffuse , anche a sinistra , a  privatizzare tutto , a ridurre a merce tutto , inclusa la fantasia e la bellezza , alla “cultura” dominante , se tale è , dell’individualismo ( io sono tutto, nulla esiste all’infuori di me ) che devasta il senso di appartenenza comune ad una umanità e ad un consesso civile, al provincialismo della Lega Nord  e  anche del Popolo delle libertà , che  si prepara a manomettere la Costituzione, la più bella del mondo , intendiamo rispondere con una sfida alta :

.

E’ ciò per cui si batte , da tempo , il movimento , è anche , in particolare , l’elaborazione della Fondazione Basso , di Luigi Ferrajoli ed Elena Paciotti . “ La garanzia dei beni fondamentali ,l’atmosfera,l’acqua, l’alimentazione di base, gli equilibri ecologici , i farmaci salvavita , va molto al di la dei singoli individui , sono bisogni collettivi” riguardano tutti , nessuno deve essere escluso.

 La Costituzione dell’Equador , del 2008, recita : “ la natura ha diritto che si rispetti integralmente la sua esistenza e al mantenimento e alla rigenerazione dei suoi cicli vitali”.

E’ tempo che i beni fondamentali siano tutelati nelle Costituzioni , è tempo che ne conseguano coerenti politiche dei governi , è tempo che  siano scritti con forza nelle  coscienze nostre. E di tutti.

Sappiamo che non sarà facile , che non sarà breve , ma ad ogni passo in avanti , ad ogni risultato , anche piccolo , potremo dire a tutti , e anche al disoccupato di Luciano Gallino  , potremo dire questo :

“ Se in un  piccolo paese peruviano , Cociabamba o  Ollontaitambo , l’acqua  arriva fino in casa ed è pubblica e gratuita , se in un altro grande paese scomparirà lo sfruttamento brutale del lavoro minorile e vi saranno opportunità nuove di lavoro per i giovani  ,potremo dire , finalmente , questa è la globalizzazione , la globalizzazione  delle libertà. Questa è la strada verso la centralità dei diritti dell’umanità.

 

Non sembri un sogno , sebbene sognare sia bella cosa, e neppure utopia , noi poniamo , in questa assemblea , una domanda:  val la pena di battersi per questo ?

Non è forse vero che un sentire comune e una comune visione della nostra società , e del mondo, una percezione di noi stessi , come meno isolati , più fiduciosi , un insieme di valori , rappresenta oggi  un netto e limpido  confine tra noi e loro ?   qui , noi , con i principi della Costituzione , l’eguaglianza , che diciamo “ non saremo liberi fino a quando tutti i popoli e uomini e donne del mondo saranno liberi “ , innanzitutto dal bisogno  , e non avrà pace la martoriata Palestina , che sta nei nostri cuori, qui , noi , e la difesa dei beni comuni , che è la nuova frontiera del progetto possibile .

Unificante la sinistra. Qui , noi , che pensiamo la libertà come baluardo al totalitarismo , al potere invadente , pensiamo alla libertà che abbatte ostacoli  ; di la , loro , che spostano , cosi’ rapidamente e così brutalmente , i confini delle libertà per ridurre le nostre , per farle dimenticare , in quanto impraticabili nella modernità. La loro.

Qualcosa di nuovo , credo , si respira a Milano : la manifestazione di Via Padova , bambini e bambine di tutto il mondo  che si divertivano e cantavano a ballavano , e poi  il 2 di giugno , con bandiere di tutti i colori , bianche , arcobaleno , viola e tante , tante  bandiere rosse e lo striscione d’apertura “Insieme in difesa della Costituzione repubblicana  .“ Insieme appunto , e il popolo dei diritti , quello impegnato in difesa dei beni comuni , quello  della solidarietà , si è mobilitato . La politica , appunto , la buona politica. Quella che a noi  piace . Cè bisogno di unità , a sinistra.

Del referendum per l’acqua pubblica altri diranno , Molinari e Lembo , in particolare,  io osservo solo che a mia memoria nessun referendum ha avuto così alta partecipazione .

Il movimento in difesa dell’acqua pubblica , che racconta dei problemi del territorio e del  quotidiano, vissuti , concreti ,  con le parole di mille lingue , parlate in ogni angolo del  pianeta , questo comune  linguaggio di speranza ,  è emblematico a sua volta.

Possiamo  assumerlo come controaltare  della  macchia nera di petrolio  , simmetrico e  contrapposto : di qui  , noi , l’acqua è vita , è chiara e limpida ,  loro dall’altra parte ,dove  il mare  rischia di morire e uccidere il pianeta. I simboli codificano la realtà :  noi abbiamo il nostro , ci identifica , ci racconta del mondo .

 

Ringrazio , infine , gli oratori  , vi è una continuità in questi confronti , abbiamo infatti un punto fermo in comune : i diritti del lavoro e sociali ,  sono organici a quelli  di libertà , sono inseparabili , tutti sono tutelati dalla Costituzione . Non a caso siamo ospiti della Camera del lavoro ,che ringrazio .

Ringrazio Antonio Lareno  che interverrà  nel dibattito sostituendo Onorio Rosati .

Ringrazio gli artisti , non interverranno , spero , solo come comici , ma come   coloro  che trasmettono un messaggio , culturale, sociale e se vogliono anche politico , in una forma particolare , divertendo , con quella ironia , della quale siamo purtroppo carenti a sinistra.

L’esperimento della serata prevede che  i politici siano  un poco divertenti e i comici un poco politici . Vedremo , è solo una prova .

Del resto ho sempre diffidato del far politica  senza divertirsi , almeno un poco .

Infine ringrazio i presenti , e speriamo sia una bella serata .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento : 11-06-2010 09:52

   
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