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ODG del circolo PRC zona tre Peppino Impastato
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Scritto da Franco Calamida, 20-03-2012 09:00

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Pubblicato in : PRC Zona 3, PRC Zona 3


PRC: la votazione del Comitato politico federale di Milano e provincia per l'elezione del Segretario provinciale si è svolta dando un risultato di parità tra i due candidati. Non è frequente , ma può succedere. Questo comporta per il Prc nello stesso tempo un elemento di difficoltà per l'assetto del Partito e i problemi di direzione politica e una occasione di radicale trasformazione e riforma di quella che un tempo si chiamava la forma partito . Credo che riguardi non solo noi del Prc , ma anche gli altri partiti , in forme diverse e anche quelli della sinistra alternativa. Penso inoltre che per un  progetto di ricomposizione della sinistra alternativa il dibattito e il confronto di idee e sperimentazini debba essere trasversale e intrecciato. Anche per questo riporto un ODG approvato all'unanimità dal Circolo Peppino Impastato, che affronta un aspetto : il rapporto con i militanti dei gruppi dirigenti e la democrazia interna al partito. franco calamida .

13 marzo 2012   ODG :  

La mancata elezione del segretario della Federazione è, ovviamente, anche per il nostro Circolo, motivo di forte preoccupazione. Consideriamo gravissimo quanto accaduto negli ultimi 4 mesi; temiamo che non vi sia piena percezione del sentire diffuso tra compagne e compagni dei Circoli: disagio profondo,  senso di impotenza, frustrazione, e anche rabbia, sebbene controllata e contenuta per senso di responsabilità. Non c’e stata razionalità politica; le scelte, e le non scelte, non sono state orientate dalla gravità della situazione,  non sono state condizionate dalle esigenze dei Circoli e dal rispetto per il quotidiano impegno di militanza di migliaia di compagni e compagne.   E’ ovvio l’auspicio che questa situazione venga superata il più rapidamente possibile, nel rispetto  dello Statuto del Partito, con la più completa trasparenza, garantendo la partecipazione dell’insieme dei militanti e dei Circoli. In breve: ci paiono oggi centrali la questione dell’etica della politica e della democrazia interna al nostro partito. Per ricostruire il senso del collettivo.

Lo sforzo del nostro Circolo consiste nel ricercare in ogni modo quell’unità che  si ritiene  indispensabile per dare senso concreto all’agire quotidiano, sia all’interno del partito, nel superamento del correntismo, che è l’ostacolo a ogni ipotesi di significativo radicamento nel sociale, sia all’esterno. Cercando di valorizzare la politica dei contenuti, il ruolo delle reti di relazioni sociali, i nascenti movimenti culturali, il lavorare insieme, l’impegno costante, metodico, paziente alla ricerca di  collaborazione fra le varie forze della sinistra alternativa.

Ne è un esempio concreto la recente assemblea del 10 marzo, realizzata con SEL, PDCI e PCL di zona tre, sui temi della crisi, del lavoro e dell’art. 18, della critica al governo Mont.  Buona, ottima partecipazione, completa la sala del CDZ, utilissime relazioni introduttive, importanti testimonianze dei lavoratori. Sarebbe positivo se analoghe iniziative venissero promosse in altre zone della città.

Anche in questa occasione riconfermiamo la nostra posizione: non parteggiamo per alcuna componente. Daremo unitariamente il nostro contributo al superamento delle difficoltà e al rilancio del partito con alcune proposte e con il nostro agire concreto.

Non ci nascondiamo le difficoltà, e come potremmo ? 

Va superata la quasi totale assenza di un rapporto fra centro e periferia, i dirigenti devono sapere cosa avviene nei Circoli, conoscere le loro aspettative, i loro problemi. I Circoli devono a loro volta   essere puntualmente informati, sapere cosa accade ai vari livelli di direzione del partito. Vi son cose che si vedono solo dal basso, altre solo dall’alto. Senza comunicazione nei due sensi i dirigenti sono ciechi e sempre più distaccati dalla realtà sociale. E i Circoli disorientati e abbandonati a se stessi.  Inoltre sarebbero auspicabili maggiori rapporti, scambi di informazione e collaborazione fra i vari Circoli cittadini.

A questo proposito, abbiamo proposto, e riproponiamo, un Coordinamento cittadino dei Circoli da costituire in tempi rapidissimi: è necessario per affrontare i probemi gravissimi delle prossime settimane e mesi. Ne segnaliamo alcuni: il decentramento dei poteri e la Città metropolitana, che vede un particolare impegno della nostra zona; la vicenda A2A e l’urgenza di impegnarsi a fondo nella campagna di contrasto alle ipotesi di privatizzazione dei servizi pubblici locali (sottratti alla dimensione pubblica in disprezzo della volontà espressa dai 27 milioni di votanti si ai referendum); la possibilità di dar continuità sul territorio alla manifestazione della Fiom-Cgil del 9 marzo, espressione di un insieme di contenuti e alleanze sociali che qualificano un progetto di trasformazione sociale; l’importante scadenza delle elezioni amministrative di maggio. Non possiamo restare neppure un mese in un vuoto di promozione di iniziative: dobbiamo esserci, con le nostre idee, valori, proposte. Faremo, con senso di modestia, la nostra parte. Che ciascuno si assuma le sue responsabilità.

Circolo Peppino Impastato  zona 3

 



Ultimo aggiornamento : 20-03-2012 09:00

   
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