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Da un operaio qualunque
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Scritto da Franco Calamida, 13-12-2011 17:53

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Pubblicato in : PRC Zona 3, PRC Zona 3


Un contributo , di Vincenzo Sergio , che può far discutere . Sarebbe bene discuterne.

DA UN OPERAIO QUALUNQUE

Cari compagni,
Sento la necessità di scrivere ciò che secondo me va detto, scritto e poi attuato secondo il modo che ognuno di voi ritiene più  opportuno.


Bisogna fare un’attenta riflessione su ciò che sta accadendo dal punto di vista politico, sociale ed istituzionale . C’è bisogno che ognuno di noi prenda in considerazione  il fatto che la politica  è una materia così delicata che non può essere lasciata in mano ad una classe dirigente fine a se stessa, si sono serviti delle risorse pubbliche per arricchire le tasche di qualche affarista. Ovviamente c’è  una parte delle istituzioni che sono rimaste fedeli alla Repubblica, nonostante qualche attacco che esse subiscono dalla parte politica poco pulita, ma tutta questa situazione può essere cambiata solo partecipando in primis alle attività che condizionano l’andamento morale e pratico della politica. Secondo me ciò che realmente ha messo in ginocchio l’economia  italiana è l’evasione fiscale  ed  un crescente indice speculativo sulle transazioni finanziarie, perciò per risanare il debito pubblico italiano (grave fardello accumulatosi negli anni) bisogna a tutti i costi abbattere l’evasione fiscale . Le società offshore e tutto ciò che permette il riciclaggio e la scomparsa di capitali vanno dichiarate illegali dagli Stati  e  pertanto coloro che nascondono capitali al fisco  facendogli fare il giro del mondo devono andare in galera e i loro beni confiscati. Questa operazione può essere attuata da una classe dirigente “onesta” cioè non questa .

 

Pertanto mi concedo il lusso di elencare quelle che secondo me possono essere alcuni interventi risolutivi per smuovere un po’ la crescita economica del paese:  

1°  Durante e sino al termine della crisi economica che colpisce le fondamenta della nostra Repubblica vanno aboliti i vitalizi per tutti i parlamentari e i senatori, inoltre i loro stipendi vanno azzerati sino al termine della crisi ,dove la prossima classe dirigente attraverso un Referendum  stipula con i cittadini un “contratto di lavoro” nel quale i cittadini  decidono i compensi da recapitare a ciascun parlamentare o senatore.

2° Dimezzare il numero dei parlamentari ed  abolire gli sprechi  dando un duro colpo alle “caste”.

3° La Guardia Di Finanza , Polizia, Carabinieri vanno  resi  indipendente come la Magistratura e perciò sotto la supervisione della Presidenza della Repubblica . Non è possibile che la politica possa influire sulle vicende giudiziarie perché “la legge è uguale per tutti”

4° Eliminare il modo cartaceo di conservare i dati e documenti da parte delle forze dell’ordine, inserendo il tutto in un software che inglobi tutto il lavoro delle forze dell’ordine in modo da agevolare il lavoro delle stesse .

5° Solo chi non ha pendenti giudiziari può essere eletto in una qualsiasi carica o funzione dello Stato .

6°Tutto ciò che è bene di tutti non va privatizzato ma va garantito dallo Stato pertanto l’acqua, la rete elettrica italiana, le frequenze radiofoniche, le frequenze televisive  e  l’assistenza sanitaria e sociale  devono essere gestite dallo Stato.

7° In Italia e spero in tutto il mondo va abolita la “prescrizione dei reati”, tutto ciò basterebbe a far capire a tutti che l’Italia non è il “paese dei balocchi”. Questo susciterebbe interesse negli imprenditori e negli investitori,  soprattutto esteri, che sarebbero spinti ad investire  in Italia dalla legalità ripristinata.

 

Questo e per ciò che riguarda lo Stato. Invece,  secondo me, per quanto riguarda l’economia,  sicuramente capiamo che ci vuole un cambiamento tecnologico. Ormai la tecnologia attuale è obsoleta, l’uso degli idrocarburi può essere attenuato  o addirittura  quasi sostituito  dall’uso di combustibili di origine naturale in largo uso in altri Stati.  Nel 1920 si scoprì che dagli scarti della barbabietola e dalla canna da zucchero si poteva ricavare una melassa  dalla quale  si otteneva plastica da poter utilizzare  in molti modi. La grande sfida economica attuale sta nell’utilizzo di tutte le energie alternative o biocompatibili. Per esempio produrre, commercializzare e consumare bio-carburante comporterebbe un incremento di posti di lavoro, inoltre se  si usassero i  tetti di ogni capannone   per l’istallazione di pannelli fotovoltaici   si potrebbe diminuire il fabbisogno  energetico  industriale nazionale, certo però aumentando l’eolico e facendo funzionare le centrali idroelettriche  che attualmente sono in disuso. Nell’agro del comune di Milano il parco  agricolo sud è composto da 46.000 ha circa . Volendo questa area può supportare un impianto per la produzione di bio-etanolo. Investendo 70.000.000 di euro si possono produrre 160.000.000 di  litri di benzina usando solo 16.000 ha di terreno da destinare alla coltivazione del “sorgo” anche come avvicendamento a rotazione per le altre colture ,evitando lo sviluppo di “nematodi”, grave problema per le zone agricole mono colturali .

Tutto ciò può essere effettuato con un piano colturale gestito anche con la collaborazione dei consorzi agrari. Questo in una parte dei 46.000 ha, senza intaccare il fabbisogno alimentare  umano e animale  aiutando la bella Milano ad abbattere lo smog.  Questo esempio può essere esteso in tutto il territorio  nazionale aiutando a risolvere molti gravi problemi di salute che tal volte colpiscono  i più deboli  in forme allergiche acute , in  tumori e molte altre malattie gravi .

Il programma delle infrastrutture deve avere come obiettivo primario la modernizzazione di strade, ferrovie, mettere riparo  al dissesto idrogeologico con la protezione e la cura delle zone boschive, il reimpianto di zone disboscate senza alcun criterio e con la pulizia di tutti i corsi d’acqua .

Un’altra idea potrebbe essere il tornare a produrre, trasformare e commercializzare la Cannabis sativa poiché ha molta versatilità d’uso: alimentare, tessile o come carta. Tenendo in conto che il settore Agroalimentare  è la base più solida del nostro paese in quanto è la voce più importante nel bilancio della nostra economia.

Bisogna spingere  anche sulle produzioni nei settori  tessile ,ingegneristico affinché tornino a livelli che meritano.

 

Dal punto di vista politico sono sicuro di aver fatto la scelta giusta   aderendo a Rifondazione Comunista e all’idea di una grande Federazione dove tutte le forze politiche  possono, attraverso il principio fondamentale del “CENTRALISMO DEMOCRATICO”, esprimere la propria idea ed il proprio punto di vista su tutto, affinché tale idea  e tali punti di vista siano parte integrante di un grande progetto politico e sociale  da poter proporre all’Italia intera. E’ fondamentale  però che le maggioranze imparino ad ascoltare  anche le minoranze perché altrimenti le minoranze vanno via e continuando a perdere pezzi importanti si finisce con l’essere minoranze .

Con  la consapevolezza di aderire ad un partito che è al di fuori da fatti di cronaca poco pulita colgo l’occasione di salutarvi col gesto storico del ”pugno sinistro verso l’alto” segno di indomabilità e di determinazione nel raggiungimento degli obbiettivi.

 

Vincenzo Sergio


Ultimo aggiornamento : 13-12-2011 17:53

   
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Discutiamone

Scritto da: calamida (Membro) 13-12-2011 18:17

Discutiamone

Scritto da: calamida (Membro IP 79.41.205.136) 13-12-2011 18:17

Per la vitalità del confronto di idee tra compagni e compagne del circolo considero importante il contributo di Vincenzo. Ci accomuna la volontà di cambiare il mondo , la passione politica e l'impegno militante, l'attenzione alle realtà del lavoro ( Vincenzo è operaio , per il circolo è un riferimento importante) e l'indignazione per le diseguaglianze profone , sempre di più , che attraversano la società. Proprio per rispetto all' impegno del compagno , delle posizioni espresse , molte le condivido , segnalo quelle che non condivido : il centralismo democratico assegna la Partito il ruolo guida , accentra ogni potere nel gruppo dirigente , non ha dato buona prova di se nel PCI , io sono piuttosto con il modello di partito di Raniero Panzieri o meglio uno ancora da costruire; non concordo con la proposta di autonomia di Polizia e Carabinieri , condivido l'impianto della Costituzione ; non penso vadano azzerate indennità e i vitalizi dei parlamentari fin che dura la crisi , ma adeguati alla media europea . E infine ringrazio Vincenzo per aver posto questi probemi , senza comunicazione non c' è ricerca di cultura politica comune . E ne abbiamo un gran bisogno . franco .

 

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