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Francesco Lauria - Sel - contributo al Congresso Prc - Circolo Peppino Impastato
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Scritto da Franco Calamida, 14-11-2011 15:59

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Pubblicato in : PRC Zona 3, PRC Zona 3


Un intervento certamente utile , importante , personalmente trovo molti punti di convergenza .
Discutiamone. franco calamida .

La situazione politica che  stiamo vivendo in questi ultimi tempi  è particolarmente difficile, delicata ma nello stesso tempo si sta muovendo con una rapidità e con esiti talvolta insperati.

Mi riferisco al fatto che un anno fa i questi giorni si stavano svolgendo le primarie per le elezioni del Sindaco di Milano ed erano in pochi a sperare in una vittoria alle primarie di Giuliano Pisapia e men che meno nella vittoria della sinistra per il Comune.

Oggi quella vittoria ci sembra già lontana, acquisita, quasi scontata, presi come siamo dai problemi della “gestione”  della amministrazione del Comune e dei Consigli di Zona.

Quella vittoria non era affatto scontata e vorrei ricordare quali siano state, a mio avviso, le ragioni più importanti:

  • aver imposto le primarie anche contro la volontà di una parte del PD
  • un candidato credibile per tutta li sinistra
  • le definizione del programma attraverso le officine e  il coinvolgimento di tutti: militanti dei partiti, simpatizzanti, semplici cittadini, movimenti ..
  • un progetto per il governo della città alternativo a quello della destra, ma credibile
  • il coinvolgimento nella campagna elettorale di migliaia di persone che da anni non facevano politica per lo più non iscritti ai partiti
  • l’unità delle visibile e palpabile nell’aria  di tutti i soggetti coinvolti nella campagna elettorale

Purtroppo oggi quel clima unitario sì  è un po’ perso e sono tornate pratiche politiche che tendono a far prevalere la forza dei numeri e non la strada della condivisione degli obiettivi e delle decisioni nel rispetto del programma e dei suoi contenuti innovativi.

Chi vuole il bene della sinistra e della città dovrà battersi ancora una volta per rinnovare quello spirito unitario, per ristabilire un rapporto aperto ai cittadini, ai comitati e  ai movimenti che sono stati determinanti per vincere le elezioni non è facile ma è assolutamente  necessario.

Nella nostra zona il Presidente Renato Sacristani sta facendo un ottimo lavoro in questa direzione cercando di tenete unita la coalizione nonostante alcune tensioni che  si sono create per un atteggiamento “decisionista” del Partito Democratico che tende a prendere scorciatoie non condivise dall’intera coalizione.

Di ieri la grande notizia delle tanto attese dimissioni di Berlusconi, dovremmo festeggiare la fine di un’era politica che ha portato il nostro paese ai minimi storici culturali, politici, delle convivenza civile non c’è un aspetto che quel suo modi di approcciare non abbia contaminato depresso, involgarito, banalizzato, sottovalutato portando il nostro paese in uno stato mai così basso.

Siamo in una fase difficile e pericolosa perché gli attacchi speculativi si fermeranno solo quando non saranno realizzate riforme drastiche che consentiranno  di rientrare dal debito in pochi anni ed è una impresa improba.

Il rischio di tagli che vanga demolito in modo definitivo quel poco di welfare che è sopravvissuto a questi anni è grande, ma non fermare i mercati porta con sé il rischio di un fallimento dell’economia del nostro paese ; fallimento che sarebbe drammatico per la stragrande maggioranza degli italiani.

Chi ha potuto sentire i racconti delle vicende personali degli argentini durante la loro grande crisi che ha azzerato patrimoni e ricchezze in pochi giorni a intere famiglie che si sono trovate senza lavoro, senza casa e senza alcun reddito, sa quale dramma rappresenterebbe questa  ipotesi.

Il governo tecnico voluto fortemente dalla UE, dai mercati e anche oltreoceano, guidato da Mario Monti tenterà di fare quello che nemmeno Berlusconi è riuscito a fare: taglio delle pensioni di anzianità, liberalizzazione del mercato del lavoro, se mai ce ne fosse ancora bisogno oltre a quello che c’è già.

La sinistra deve cercare, a mio avviso, di contenere il danno al il minimo indispensabile, per evitare il default, cambiare la legge elettorale, esigere una radicalità nei confronti degli evasori e dei grandi patrimoni che consenta di evitare il taglio delle pensioni per esempio e salvare le aziende in crisi (penso per esempio alla Alumix e Fincantieri), e introdurre alcuni investimenti per il rilancio dell’economia,(per esempio stanziando  fondi per il riassetti idrogeologico del territorio), modificare la legge elettorale per evitare che gli eletti vengano nominati dalle segreterie dei partiti ed eliminare il premio di maggioranza costruito attorno ai collegi più favorevoli alla destra (personalmente penso ad un proporzionale con sbarramento e doppio turno).

In questo breve periodo di transizione la sinistra deve ritrovare lo spirito delle primarie di Milano e costruire un programma per governare il paese seriamente alternativo, basato su un nuovo modello di sviluppo che consideri l’ambiente una occasione di crescita dell’economia e del benessere collettivo e non un ostacolo.

Poco o niente di quel che è stato pensato, detto e fatto negli anni precedenti è utile, occorre resettare i meccanismi mentali, le ideologie e gli schemi, occorre inventare e saper costruire un Nuovo Modello di Sviluppo alternativo a quello perseguito in questi anni che sappia far fronte ai cambiamenti strutturali dell'economia: India e Cina non torneranno indietro, una parte della ricchezza mondiale si sposterà verso le economie emergenti e l'occidente non potrà più permettersi gli sprechi e il tenore di vita del passato..(non solo l'Italia).

Va superata la finanziarizzazione dell’economia e riportare al centro  il lavoro e la salvaguardia dell’ambiente, nuovi modelli di consumo e di produzione, devono essere alla base di un progetto politico unitario e credibile: la società civile da anni produce riflessioni e proposte anche molto concrete occorre che i partiti sappiano ascoltare e  mettere insieme in un progetto coerente.

Di questo dobbiamo essere consapevoli per questo dobbiamo lavorare tutti insieme senza pregiudizi da parte di nessuno verso nessuno: ci aspetta un compito difficile , ma se riusciremo in questo compito le future generazioni  ne beneficieranno per molto tempo.

 

Non si può far pagare tutte le conseguenze di questa crisi alle solite persone e categorie sociali come succede da decenni ormai:

Ci vogliono ricette nuove, cambiamenti radicali nel modello di sviluppo per far fronte a questa crisi che è strutturale, le ricette della UE sono recessive e ci getterebbero in un baratro da cui non ne usciremmo più...

Se qualcuno pensa che siccome non c'è tempo per farlo:
1 non si dovrà recuperare rapidamente l'evasione fiscale anomala del nostro paese
2 non si dovrà combattere con determinazione ogni forma di opportunismo, devizione e spreco (dei politci e non)
3 non si dovrà combattere una lotta contro la criminalità organizzata che sottrae ingenti risore allo stato
4 non si potranno rilanciare gli investimenti nella ricerca soprattutto sule fonte energetiche rinnovabili
5 non si potranno cambiare i meccanismi della finanza per impedire le speculazioni
6 non si dovranno salvaguardare i dir...

6 non si dovranno salvaguardare i diritti civili e del lavoro
allora vuol dire che la sinistra non andrà mai al governo nazionale come invece è riyuscita a fare a Napoli, Cagliari e Milano..

Buon Congresso  Francesco Lauria


 

 

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=8PZXz4BpMzw#!

 

 


Ultimo aggiornamento : 14-11-2011 15:59

   
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Cose da fare insieme

Scritto da: calamida (Membro) 19-11-2011 15:18

Cose da fare insieme

Scritto da: calamida (Membro IP 87.0.148.55) 19-11-2011 15:18

Io cerco di tener ferma la priorià dei contenuti , come criterio di giudizio e di concezione della politica. Con questo criterio 
mi pare evidente che molte , molte delle proposte di Francesco sono condivisibili , distinguono un'area di sinistra alternativa dall' insieme del centrosinistra e del PD ( che pure ha su molte questioni posizioni differenziate) .Abbiamo , PRC e SEL, e altre realtà politiche e associative , molte cose da fare insieme , per socializzare la politica , la buona politica e politicizzare il sociale. Con pazienza , il cammino è lungo , complesso , su sentieri diversi dal passato. Avendo presente i rischi per la democrazia e l'importanza di un confronto dialettico , non antagonista , con il PD . L'unità della sinistra alternativa procederà solo se avrà presente l'insieme dei problemi della sinistra , non solo dei partiti , ma del popolo della sinistra.

 

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