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Edoardo Bai : contributo al Congrsso PRC zona tre
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Scritto da Franco Calamida, 31-10-2011 14:15

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Pubblicato in : PRC Zona 3, PRC Zona 3


Riportiamo il contributo di Edoardo Bai , medico del lavoro , molto critico , per questo utile. Anche se attualmente non iscritto , ha condiviso, e condivide con noi , gli sforzi per fare un pochettino meglio .
 
 
caro Franco
ho letto quello che hai scritto e ne condivido in gran parte il contenuto, ma sinceramente io sono più pessimista di te. Credo che partiti come il pcd'i che scrivono documenti fine del mondo con una presunzione che va oltre i confini dell'immaginabile non abbiano alcun futuro. Purtroppo, mi sembra che anche rifondazione soffra della stessa malattia; discorsi generali senza rapporto con la realtà di oggi(non è di rifunda, ma l'affermazione che la cina è il bengodi dell'ambiente è una di queste affermazioni) e lavoro nullo sui problemi che ci assillano.
D'altro canto non vedo come uscirne. Tutti vediamo che lo stato sta cambiando la sua natura, e non media più fra produttori e 'sudditi' redistribuendo i redditi  e assicurando il welfare. Credo anche che tutti ci rendiamo conto che la crisi non si risolve col fondo monetario internazionale, nè tantomeno pompando soldi nelle banche, Ma qualcosa mi sfugge. dirigenti di azienda e multinazionali non sono stupidi nè sprovveduti, perciò se persistono con questa politica, figlia dei 'ragazzi di chicago' e di quel delinquente di friedman, un loro tornaconto devono averlo. Mi sembra che manchi una analisi un po' meno elementare di quella che si sente in giro, che annuncia catastrofi se non si aumenta il potere di acquisto della gente comune, anche per il cosiddetto capitale. Che come tale, dovremmo saperlo, è più internazionalista di noi, e magari ci vede più lungo e sta riaggiustando i rapporti di forza fra nazioni...bò, vallo a sapere...
Come vedi parto da lontano per concludere con il 'che fare'
Visto le premesse io sto aspettando che qualcuno mi chiarisca le idee, ma nel frattempo, come sai, ho scelto di mettere a disposizione le mie poche conoscenze ad alcune associazioni, e per mezzo di esse a chi ha richiesta di intervento che hanno bisogno del mio supporto. In altre parole faccio advocacy, perché ho constatato che in questo campo c'è ancora possibilità di lavoro, che credo utile. L'esempio dell'acqua è calzante con quanto ti sto dicendo. Si tratta di una campagna che ha visto impegnate molte persone in appoggio delle rivendicazioni degli utenti, non direttamente politiche(queste persone erano anche di destra, anche di AN, pure se in minoranza) ma che hanno avuto un grande impatto di opinione e hanno smosso più di una coscienza in favore dell'intervento pubblico.per l'uso dei beni comuni. Una battaglia culturale, ma che credo cruciale, quella di rivalutare il pubblico, anche se sembra di retroguardia, in un certo senso, perché ridiscute del ruolo dello stato, e dell'importanza del suo intervento moderatore del mercato e del privato. D'altro canto anche la campagna neo liberista sembra ancorata a culture del passato, molto più di noi. 
Mi rendo conto che questo non risolve il problema del partito o dei partiti; in fondo si tratta di una battaglia culturale tutt'altro che marxista, direi persino un po' democratica..dei tempi dell'IRI, intendo. Non so pensare ad altro tipo di impegno da parte mia. Come sai, sono impegnato anche sul fronte della ricerca dei tumori professionali, come consulente dell'Istituto dei Tumori, e constato ogni giorno che l'argomento, nonostante le petizioni di principio, è largamente snobbato da tutti (intendo proprio tutti ) i partiti, e anche dai sindacati. Viene portato avanti anche qui da associazioni come medicina democratica (a Paderno per esempio sta organizzando un grande evento a supporto delle famiglie degli operai morti nell'incendio dell'Eureco), come l'associazione esposti amianto e come, anche se in misura minore, I medici per l'ambiente (ISDE).
Forse una idea sarebbe quella di rispolverare l'antica passione di metterci , ma veramente, al servizio del cosiddetto popolo, cioè dei più poveri, cominciando dagli immigrati e dagli operai... potremmo trarre utili insegnamenti da questo lavoro, penso. E abbandonare almeno per un po' la voglia di protagonismo a singhiozzo che si realizza soltanto in occasione delle elezioni, o per la presunzione di dover 'governare la città. Magari più semplicemente potremmo sfruttare la nostra influenza sull'attuale giunta per fare un po' di lobby a favore dei nostri riferimenti sociali, se ne abbiamo ancora.   Edoardo Bai .
 

 
 
 

Ultimo aggiornamento : 31-10-2011 14:15

   
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XciMREHmEEvwDKMVSF

Scritto da: tdvviws (Invitato) 12-12-2011 14:55

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Scritto da: tdvviws (Invitato IP 183.181.165.55) 12-12-2011 14:55

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gjBnFeAJA

Scritto da: efhntukvwqf (Invitato) 12-12-2011 08:35

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Scritto da: efhntukvwqf (Invitato IP 213.236.43.2) 12-12-2011 08:35

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vBRDqgevhlvFWTTlN

Scritto da: Kristy (Invitato) 11-12-2011 15:21

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Scritto da: Kristy (Invitato IP 109.230.216.225) 11-12-2011 15:21

The gneuis store called, they're running out of you.

 

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