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Congresso PRC : unità a sinistra-franco calamida-
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Scritto da Franco Calamida, 12-10-2011 16:00

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Pubblicato in : PRC Zona 3, PRC Zona 3


La segreteria del Circolo Impastato  ha avviato il confronto in preparazione del Congresso , invitando ad inviare contributi , sia da parte degli iscritti al Circolo , che di compagne/i di altri partiti e anche non iscritti ad alcun partito . La comunicazione trasversale e orizzontale è molto importante. Riportiamo un primo contributo di Franco Calamida , sull'esperienza unitaria di zona tre.

 

 

Affrontiamo una situazione contradditoria , carica di minacce a livello planetario e nazionale (la carenza d’acqua , la fame , le guerre , il declino della democrazia ) e  abbiamo però riportato due straordinari successi : l’elezione del sindaco Giuliano Pisapia e la vittoria dei referendum .

E’stato il risultato della scelta di tutto il centrosinistra , a Milano , di agire insieme , per vincere. Il   vento nuovo ha cambiato , almeno un poco , anche noi.

Questo mio contributo è rivolto al Circolo e a quanti pensano che ogni problema di una forza di sinistra rigurda anche le altre forze : autonomia è non separatezza , non isolamento , non autosufficienza , non presunzione di superiorità politica .

Parteciperò solo al Congresso del Circolo . Con contributi , anche parziali  , che rivalutino la politica dei contenuti e dei valori  rispetto a quella degli schieramenti . E favoriscano  la pratica politica sul territorio e partecipata .

Non ho certezze , verità assolute da affermare , ma una ferma convinzione :

non c’è prospettiva solida per Rifondazione se non come motore di un processo unitario , questo richiede  un alto livello di unità  interna e innovazione politica e culturale. E la ricerca di convergenze sui contenuti. 

 

 

L’ etica della politica è la cosa più importante , oggi in particolare, quando la  soggettività, nostra e delle altre forze della sinistra , e non altro,  misura il passaggio dalla sconfitta , al fallimento definitivo delle opzioni di trasformazione sociale del movimento operaio .

Dobbiamo certo testimoniare , con i buoni comportamenti ,sul piano etico, che è una delle nostre principali ragioni d’essere, ma questo non sarà sufficiente per risolvere i problemi . E’ necessaria  la coerenza tra affermazioni e azioni.

Dobbiamo rapidamente cambiare , quanto più possiamo , quante più cose possibile, nelle nostre teste.

Se tutti abbiamo la percezione della gravità della situazione , perché domina la logica amico -nemico e la tendenza a dividersi ? Non è solo questione di personalismi.

Non reggono le nostre categorie d’ analisi , di lettura del reale e della società , le nostre metodologie nelle formazione delle decisioni, la nostra complessiva cultura politica. Non propongo per nulla cesure col passato , cancellazioni di storie collettive , partire da zero o altre cose insensate.

Propongo invece ricerca di razionalità e rifondazione della politica ,  senso di modestia , ritorno alla realtà , alle analisi concrete dei rapporti di forza in campo . Sono così gravi e allarmanti le cose che accadono nel mondo e in Italia , che cerchiamo di ignorarle , sfuggirle . I potenti sono potenti e feroci . La globalizzazione , e le crisi globali , sono terremoti.

E’ questo  ci sconvolge , ci fa sentire impotenti , enunciamo poderosi progetti , perché non riusciamo più , a livello cittadino in particolare   ad allacciarci le stringhe delle scarpe , cioè a fare un volantinaggio coordinato tra i circoli , che incida .

Se c’è unità d’analisi non dovremmo tutti regolare le nostre divergenze sulla dimensione dell’offensiva dell’avversario , sull’intensità di fuoco nemico , e anche “amico” , nel senso di Veltroni?  Si , ma non accadrà nell’immediato , purtroppo . La nostra  crisi interna ( e della sinistra )  è seria , occorrerà tempo, di ricerca , confronto , disponibilità a cambiare .

E questo è il punto : nella  complessità bisogna cercare l’idea  , semplice , per tutti comprensibile.

Mi pare questa : se non faremo delle cose subito non servirà a molto capire dopo.

Oggi la priorità è il fare . Non da soli , ma con altri . E ragionare sulle esperienze concrete

Non è pensabile il partito definito dal “ ciò che eravamo , da ciò che siamo stati “. Potremmo  allora pensare al partito come risposta alla domanda :” chi siamo” ? ( ovviamente senza rimozioni del passato , della rifondazione del comunismo e della prospettiva del socialismo , forti delle esperienze del movimento operaio ) oppure” cosa saremo” , in uno slancio di progettualità , di proiezione in avanti .  Le mie motivazioni profonde sono quelle di sempre , lottare per l’eguaglianza , la libertà sopra ogni cosa, la  pace e il lavoro . Tradizionali . Come il Barolo. Ma oggi noi siamo ciò che facciamo , e siccome facciamo poco ,  siamo in difficoltà nella testa nostra , e in quella della gente stiamo scomparendo , e se continuiamo così scompariremo davvero. Basti pensare che “ noi fummo i movimenti “ , oggi ne siamo esterni , lontanissimi , non riconosciuti , al massimo “camminiamo insieme” ( nelle manifestazioni)  , non viviamo insieme le contraddizioni di vita,  non pensiamo insieme , non lavoriamo insieme.

 

 Certo , la politica è fare e pensare, ma se non facciamo qualcosa oggi ( proporzionata alle nostre forze , cose fattibili , concrete , visibili dalla gente e dai lavoratori ), non ci sarà domani.

Avendo come riferimento la centralità del lavoro .

Se si guarda la dimensione planetaria dei problemi ,e quella europea e  quella nazionale e cittadina e di quartiere , se  si guarda la diffusione nella società di saperi , competenze, pratiche , esperienze , molteplici , di mille e mille collettivi diversi ,  chi può pensare ad un partito , o anche nuovo soggetto politico , che riproduca le tradizionali forme di elaborazione centralizzata delle linee politiche  e di formazione delle decisioni  , come fu in passato ?  Che faccia da solo ? 

E quale struttura di partito è in grado di capire cosa percorre la società , complessa quale è oggi ?  Per capire bisogna esserci , vivere le realtà , che è altra cosa dalla rappresentazione della realtà .

 Mi paion questi i problemi , e tutti , o quasi , dovremmo convenire , che sarà  comunque un agire culturale , sociale e politico a rete , con formazioni politiche ,  aggregazioni sociali , volontariato , strutture del terzo settore, comitati, associazioni piccole e grandi, ong e cooperazione internazionale, l’ agire di forze sindacali , con  collocazione specifica  nel progetto , se così mai sarà , e tanto altro ancora. Con comunicazione orizzontale e verticale , con confronto vero , innovativo e costante .

Nella nostra zona  abbiamo proposto e praticato una politica unitaria , il “lavoriamo insieme”  è stato praticato con convinzione , con forte convinzione , è stata la specifità della zona tre.  In nessuna altra zona , credo , esistono rapporti e positivi a sinistra solidi come in zona tre. Fummo i primi , ancor prima dell’esperienza arcobaleno , ad essere coerenti con una evidente constatazione : ciascuna forza della sinistra alternativa ( o radicale come poi ci chiamarono ) , è in grado da sola di promuovere iniziative con ampia partecipazione di cittadini  ; ma insieme si . Dunque facciamo insieme tutto ciò che condividiamo . Che è molto , se si sta sul concreto , ma anche sul terreno dei valori , provare per credere. E l’abbiamo fatto . Ci siamo confrontati , ascoltandoci , cercando di capire problemi e le ragioni altrui . A dirlo ,senza crederci , son capaci tutti , noi l’abbiamo fatto , non al meglio , con limiti , certo , ma l’abbiamo fatto. Non siamo riusciti a presentare una lista elettorale con più forze della sinistra alternativa , ma il contesto cittadino , diciamo , non era molto favorevole , e in nessuna altra zona, purtroppo , era avanzata una analoga ipotesi . Con pazienza , non ne facemmo per nulla ragione di scontro e rottura , tra noi e SEL  , ma con buon senso dicemmo : facciamo innanzitutto una buona campagna elettorale insieme , per vincere, e poi tutte le iniziative  unitarie che condivideremo . E le facemmo , sul terreno del lavoro , in particolare. Ove mai , si è verificato qualcosa di simile , come  reciproca fiducia , a ciò che accadde in zona tre ,quando noi , PRC di zona , dicemmo a SEL “indicate voi un candidato alla Presidenza del CDZ” e dopo poco ci venne risposto “ saremo lieti di sostenere un vostro candidato” ? E fu eletto Renato Sacristani . E , in zona tre , c’è la   “Casa della sinistra” , ancora poco più che un condominio , certo , ma c’è e tutte le sere , e non solo una sera , della settimana una forza politica o associazione , il Gas ad esempio,  la utilizza a turno , e ci dividiamo le spese . Buon senso ? Si . Facile a farsi ? Provateci , provateci . La campagna elettorale , e anche quella referendaria, sono  state una bella esperienza ,  vincente , finalmente , era ora ; non conclusa , anzi siamo agli inizi , ora viene il bello , e non facile : governare , la zona e la città e tradurre in fatti il successo dei referendm. E va valorizzata la dimensione unitaria , e fatta evolvere , perché rapidamente mutano molte condizioni . E il Comitatozonatrexmilano , al quale certo vanno meriti suoi , originale collettivo che dopo aver vinto le elezioni non si scioglie , ma ricerca collocazione e funzioni , con  promuovendo la  partecipazione  dei cittadini   , ha beneficiato , credo , di questa cultura del fare e della concretezza , dello sperimentare , senza certezza di verità assoluta , mai strumentale ,  per cui è per molti naturale e coerente partecipare ai lavori come cittadini , condividerne i problemi , e non  come portatori di proposte  decise altrove , non sostenitori o mediatori di posizioni  esterne all’esperienza del Comitato stesso.

Non è poco .

 

Franco Calamida


Ultimo aggiornamento : 13-10-2011 10:44

   
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VyLlINjcDgojsFaIDYc

Scritto da: skcuxbidm (Invitato) 12-12-2011 14:35

VyLlINjcDgojsFaIDYc

Scritto da: skcuxbidm (Invitato IP 85.195.138.31) 12-12-2011 14:35

tosBWZ , vrxkvdayontd, [link=http://pocyzijjhlsg.com/]pocyzijjhlsg[/link], http://vjrzjqlwyjkc.com/

 

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zVgMlDMTigCh

Scritto da: ziqitvzkb (Invitato) 12-12-2011 09:15

zVgMlDMTigCh

Scritto da: ziqitvzkb (Invitato IP 64.151.204.1) 12-12-2011 09:15

YGJJAt whqvqziggdfh

 

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vYJNnGZMA

Scritto da: Matty (Invitato) 11-12-2011 07:37

vYJNnGZMA

Scritto da: Matty (Invitato IP 125.209.118.220) 11-12-2011 07:37

Until I found this I thouhgt I'd have to spend the day inside.

 

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