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Antifascismo : le iniziative della memoria.
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Scritto da Franco Calamida, 22-09-2011 09:15

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Pubblicato in : ADESSO BASTA!, ADESSO BASTA!


Nel corso di una riunione con la CGIL , 8 settembre 2011 , Camera del lavoro di Milano, alcune associazioni impegnate sul terreno dell'antifascismo e difesa della Costituzione , tra queste Adesso basta! , hanno condiviso la necessità di promuovere iniziative per non dimenticare , in difesa della memoria e dei valori di libertà dell'antifascismo. Si rivolgono a tutti gli interessati con due scritti . Di seguito la lettera al Sondaco e il documento rivolto ai cittadini .  

Egr Sig.  Sindaco

 

La città di Milano medaglia d’oro della Resistenza è stata negli ultimi anni e in diverse occasioni offesa nel suo spirito democratico e nella sua memoria antifascista anche da Amministrazioni poco attente, se non addirittura colpevolmente conniventi, nel concedere ampi spazi di iniziativa e di provocazione di stampo apertamente fascista e revisionista o di intolleranza nei confronti di minoranze religiose, culturali o etniche.

 

Il vento nuovo della Sua elezione ci incoraggia, in quanto rete di associazioni democratiche, a proporre a Lei e alla sua amministrazione un vero Patto di Impegno Antifascista che segni in città una svolta precisa e determinata.

 

In primo luogo pensiamo sia importante restituire ai cittadini tutti il ricordo di uomini e luoghi simbolo del sacrificio nella lotta di Liberazione e per la difesa della democrazia, evidenziati in città da decine di lapidi, cippi, sacrari.

Questi luoghi dovranno essere garantiti nel tempo con opere di manutenzione e di valorizzazione, messi al riparo da usi impropri e a volte offensivi della memoria: a partire dal Sacrario della Loggia dei Mercanti e dalla garanzia di una sede appropriata per l’Associazione Nazionale Partigiani.

Tra questi luoghi, devono trovare la stessa attenzione i “segni” del ricordo dei giovani caduti per mano fascista o della repressione negli anni seguenti la Resistenza.

 

Il valore della memoria è rinnovato dall’impegno e dalla pratica quotidiana che ne contestualizza i valori fondanti con le problematiche dell’oggi.

Per questo chiediamo all’Amministrazione un impegno preciso nel riconfermare l’assoluta importanza di appuntamenti quali il 25 Aprile e la Giornata della Memoria  e di favorire altre iniziative, anche di studio, di analisi e di informazione, dirette soprattutto ai giovani con il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche. Pensiamo a convegni e ricerche, che abbiano lo scopo di rafforzare la conoscenza dei valori fondanti la Repubblica ma anche di smascherare e contrastare concetti culturali e miti della propaganda fascista e razzista, spesso accattivanti e quindi pericolosi per i giovani che vivono un momento sociale così difficile.

In questo senso è importante favorire e aiutare quelle associazioni di base e realtà di quartiere, soprattutto giovanili, che quotidianamente si confrontano con le contraddizioni sociali nelle zone difficili della città, cercando di contrastare la violenza dell’esclusione e della sopraffazione attraverso la pratica della solidarietà, dell’inclusione e della socializzazione.

 

Parallelamente, crediamo che sia compito dell’Amministrazione Pubblica, come da dettato Costituzionale, contrastare qualsiasi iniziativa di ispirazione xenofoba e fascista  mentre le passate Amministrazioni troppo spesso hanno operato in modo connivente, favorendo queste attività e fornendo sedi ai gruppi promotori.

 

Chiediamo a questa Amministrazione un segnale netto e inequivocabile di discontinuità, adottando la “vigilanza democratica” quale fattore identitario anche attraverso il varo di un regolamento amministrativo che impedisca la concessione di spazi o il finanziamento di iniziative di stampo fascista, revisionista, xenofobo. 


Negli ultimi anni Milano ha subito un vero e proprio affronto alla sua natura e alla sua tradizione di città medaglia d’oro e capitale della Resistenza. La responsabilità è delle precedenti amministrazioni di centro destra che si sono susseguite e delle forze politiche che le hanno espresse.

Mentre sono stati sistematicamente trascurati i valori e le scadenze legate al ricordo e all’attualità del significato della lotta partigiana è stata sferrata un’offensiva revisionista con l’unico di scopo di denigrare la Resistenza e di rivalutare il Fascismo e la Repubblica sociale di Salò: tentando di equiparare chi ha combattuto per restituire la libertà all’Italia e chi ha compiuto le peggiori nefandezze per mantenere una odiosa dittatura e dando il massimo spazio alle associazioni dei reduci di Salò e alle organizzazioni neofasciste.

E non è un caso che in questi anni gruppi nazisti e fascisti abbiano cercato di conquistarsi uno spazio nella città, aprendo sedi e costruendo una presenza che non si è limitata alla propaganda di odiose e illegali ideologie condannate dalla storia, ma si è concretizzata sempre più in azioni violente. Un ritorno agli anni Sessanta, quando le squadracce erano usate per intimidire, aggredire e terrorizzare i lavoratori e gli studenti che lottavano per difendere i propri diritti e potevano godere della protezione e incoraggiamento di chi li utilizzava come manovalanza lanciata contro le rivendicazioni popolari.

Ma oggi c’è un ulteriore elemento di estrema gravità: i gruppi neofascisti sono assolutamente contigui alle forze politiche al governo del Paese, fattore che va a inserirsi in un contesto europeo che vede in molti paesi una preoccupante crescita dei movimenti fascisti e nazisti all’ombra della crisi generale che colpisce gli strati popolari più deboli e indifesi. La precarietà generalizzata e la mancanza di un futuro “degno” rischiano di spezzare il patto democratico nato con la sconfitta del nazifascismo, per aprire una pericolosa deriva sciovinista e xenofoba di nefasta memoria nella ricerca del capro espiatorio e nella contrapposizione tra identità e popolazioni.

Milano non si merita di essere infangata in questo modo, la capitale della Resistenza deve difendere la propria dignità. Serve quindi una forte e ampia campagna informativa, culturale e di concreta mobilitazione, per impedire a questi gruppi di nuocere alla vita democratica della città.

La nuova amministrazione comunale uscita dalle elezioni di maggio dovrà essere parte attiva in questo processo, assumendo decisioni chiare e che rappresentino una forte discontinuità con il passato. Per questo intendiamo proporre all’Amministrazione di Milano un Patto di impegno antifascista che si articoli nella valorizzazione del ricordo degli uomini e dei luoghi simbolo del sacrificio nella lotta di Liberazione – lapidi, cippi e sacrari – a partire dalla Loggia dei Mercanti e nella dignitosa collocazione della Casa della Memoria e della sede dell’Anpi. Accanto alla testimonianza della lotta di Liberazione altrettanta attenzione devono avere i simboli del ricordo dei caduti della Nuova Resistenza: tutti quanti sono stati uccisi dai fascisti o dalle forze di polizia dal 1945 a oggi. Serve un supporto pubblico per costruire occasioni di studio e di analisi, rivolte soprattutto ai giovani, che contribuiscano a consolidare i valori della Resistenza e a contrastare e smascherare i miti della propaganda fascista e razzista, estremamente pericolosi in questo contesto sociale ed economico particolarmente difficile. E infine intendiamo chiedere alla Giunta Pisapia una scelta netta che neghi ai gruppi fascisti la disponibilità di sedi pubbliche.

Contrastare il risorgere del fascismo nella nostra città è un programma complesso, perché da un lato occorre chiudere qualsiasi spazio di manovra degli squadristi – sotto qualunque veste si presentino – ma soprattutto è necessario avviare una  articolata battaglia culturale e di informazione. Rivolta soprattutto ai giovani, nelle scuole e nei quartieri, per spiegare cosa c’è dietro la facciata di impegno sociale con cui spesso i gruppi fascisti si presentano, ma soprattutto per fare comprendere le nefaste conseguenze delle ideologie che fanno della sopraffazione, dell’odio razziale, dell’egoismo sociale, dell’omofobia una bandiera. Un lavoro capillare che coinvolga insegnanti, giovani, associazioni, organismi politici e sindacali, che sappia cogliere e mobilitare la forte coscienza antifascista presente nella città che non aspetta altro per esprimersi.

Intendiamo quindi organizzare un convegno di approfondimento su queste tematiche, che parta dall’analisi della situazione nei vari paesi d’Europa che vedono consolidarsi in modo impressionante la presenza di partiti di estrema destra per tracciare un quadro delle strategie necessarie per contrastare questa tendenza.

Parallelamente andrà organizzato per la prossima primavera, in prossimità del 25 Aprile, un festival della cultura antifascista: tre giorni di approfondimento, confronto, spettacolo per riaffermare la natura democratica di Milano e per dare voce a tutte le realtà che nel territorio metropolitano si battono giorno per giorno per sviluppare ambiti di democrazia e vitalità sociale.

Nel corso dell’anno sono numerose le scadenze di ricordo dei giovani che sono stati assassinati per la loro battaglia antifascista: da Varalli e Zibecchi ad Amoroso, da Franceschi a Brasili, fino a Dax e al giovane Abba ucciso per il colore della pelle. . Dobbiamo impegnarci affinché queste date siano occasioni per ampliare questa battaglia alla più ampia parte della popolazione. A questo proposito nell’ottobre 2012 cadrà il cinquantenario dell’uccisione di Giovanni Ardizzone. Il giovane studente ucciso dalla polizia nel 1962 nell’aggressione a un corteo di protesta per il blocco contro Cuba. Per quella data è importante che l’Amministrazione comunale apponga una lapide in via Mengoni in ricordo del suo sacrificio.

Un programma di lavoro ambizioso e impegnativo, ma assolutamente indispensabile in questo momento per la nostra città. Perché abbia successo è necessario coinvolgere il più ampio ventaglio di associazioni, forze politiche e sociali in stretto collegamento con l’ANPI per avviare una serie di iniziative che sappiano toccare la cittadinanza, con particolare attenzione ai giovani. Occorre valorizzare tutti gli aspetti che possono unire, per costruire una battaglia antifascista che dia coraggio e voglia di partecipazione ai democratici al fine di negare qualsiasi spazio e prospettiva ai fascisti e ai loro sostenitori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Ultimo aggiornamento : 22-09-2011 09:19

   
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