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Lettera a Pisapia ; auguri,
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Scritto da Franco Calamida, 17-06-2011 18:02

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Pubblicato in : ADESSO BASTA!, ADESSO BASTA!


Adesso basta ! scrive a Giuliano Pisapia . 

Caro Giuliano, caro Sindaco di Milano

            quando scendesti in campo per diventare Sindaco di Milano ti impegnasti a non discostarti da quello che era sempre stato il tuo modello di democrazia; dicesti che ti saresti battuto, di conseguenza, per  dare piena attuazione a tutti quei principi della Costituzione che avevi sempre assunto come guida, come valore fondativo e punto fermo del vivere civile. Scrivesti “mi pongo un obiettivo...mi voglio ispirare alla triade repubblicana in cui libertà e uguaglianza possono essere raggiunte tenendo presente il metodo della fratellanza”.

            Hai spiegato, senza posa, che tramite l'attuazione dei valori costituzionali e mediante la laicità delle istituzioni e della politica si poteva costruire una città, un Paese capace di accogliere, di rinnovarsi, di integrarsi con le diversità, di riconoscere le differenze, di affermare diritti e di accettare i doveri della convivena.

            Ma hai fatto di più.

            Hai saputo coniugare modestia, disinteresse ed altruismo uniti ad entusiasmo e coraggio e hai saputo cementare una inestinguibile esplosione di voglia di libertà e di felicità.

            Insomma hai sapendo esaltare la voglia di partecipazione collettiva dei cittadini frequentandoli, ascoltandoli, invitandoli ad esprimersi per contribuire e per correggere, per consentire insieme il ritorno di valori politici e civili, come la democrazia partecipativa, intrisa di speranza e di concretezza.

            Hai saputo guidare e dare voce a quel  sommovimento profondo, a quella rivolta etica e civile latente da tempo nel paese, coordinando le energie, definendo un programma che comprendesse anche la tutela dei beni comuni, intesi nel senso più ampio.

            Hai saputo coinvolgere e farti coinvolgere dai comitati, dalle associazioni, dai gruppi di democrazia civica, da tante cittadine e cittadini, alcuni anche organizzati nei partiti, che non ne potevano più e attendevano di essere messi in condizione di poter scegliere una alternativa chiara, credibile, distante nei modi, nelle forme, nei comportamenti, nelle politiche non solo da Berlusconi, ma anche dal berlusconismo.            

            Molti cittadini hanno capito che difendere il bene pubblico in tempi di precarietà e disoccupazione voleva dire scoprire il dovere e la responsabilità.

            Lo avevano testimoniato le donne, il 14 febbraio scorso, che come Te sono state sorde agli insulti, allo scherno, al sarcasmo e alle offese personali, indicando, ripeto come te, invece, la strada del coraggio, della dignità, della responsabilità, della giustizia, della verità, dell'onestà e sì, anche dell'ironia.

            Hai consentito con il Tuo lavoro, con il Tuo modo di porti a fare perdere la paura, hai permesso all'eleganza e alla passione civile di riaffermasi.

            Ci hai ridato speranza, dignità e felicità.

            Hai fatto vincere lo spirito civico contro chi aveva manipolato le coscienze e sabotato le istituzioni. 

            Ti sei impegnato perché Milano torni quella del 25 aprile del 1945, la capitale della Liberazione.

            Hai insegnato che i risultati si ottengono faticando, studiando i problemi, accettando contributi, confrontandosi con buona educazione, ma solo se come punto fermo rimane la civiltà e la tollerranza, se prevale il senso della giustizia nel rispetto delle regole, che sono uguali per tutti. Proprio per tutti.

            Ora con il Tuo impegno e con la Tua responsabilità Milano dovrà diventare capitale della solidarietà e della cooperazione internazionale, per realizzare il futuro che ci aspettiamo, più giusto e sostenibile.

            Expo, aziende municipali, trasformazione urbana, servizi sociali, grandi infrastrutture, trasporto pubblico, area metropolitana, organizzazione della macchina comunale saranno i temi prioritari da affrontare, sapendo che le dinamiche che disciplinano i tempi di vita della città saranno quelli di una realtà del terziario avanzato, in cui tempi domestici e tempi di lavoro si combinano e si intrecciano, in tempo di crisi e di congiuntura; sapendo, infine, che serviranno nuovi  e propri riferimenti culturali da individuare.

            Tanti , tanti auguri a Te a tutta la tua squadra, da chi crede, come te, che questa politica dia senso alla vita. E sia quella vincente.                                             

 

                                                                                    Anna Miculan per  Adesso basta!

 

                                   


Ultimo aggiornamento : 17-06-2011 18:02

   
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