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Antonio Lupo - Assemblea del 30 marzo - I beni comuni
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Scritto da Franco Calamida, 15-04-2011 15:59

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Pubblicato in : ADESSO BASTA!, ADESSO BASTA!


Milioni , milioni di persone , nel mondo , muoiono per fame , la crisi spinge i prezzi del cibo e  dei generi di sopravvivenza a livelli irragiungibili per i più poveri.  E muiono . L'umanità uccide un parte di se stessa . Se si è indifferenti , si uccide un poco della propria umanità , di noi stessi .
E vi son cose che si possono fare.
Leggete questo importante intervento di Antonio Lupo all'assemblea del 30 marzo 2011 - I beni comuni .

Assemblea in difesa dei Beni Comuni- 30 marzo 2011 - Palazzo Marino - Milano   

        Intervento di Antonio Lupo - Comitato [email protected] Sem Terra Italia      

 

 SALVIAMOCI CON IL PIANETA! (titolo dell'Agenda LatinoAmericana 2010)

 

1)      Smettiamo di essere ipocriti e diciamolo chiaramente: Salviamoci con il Pianeta, non Salviamo il Pianeta ! Il Pianeta sopravviverà, è l'umanità che è a rischio di sopravvivenza!           

 Come salvarci ?

Siamo di fronte a un baratro, come spesso ci ricorda il prof. Tamino, e  per prima cosa dobbiamo fermarci.

Poi decidere le Priorità. Anche per me il problema centrale è la crisi climatica ed il  riscaldamento globale, che stanno già  colpendo duramente la vita del Pianeta, l'acqua, la terra, l'aria e l'umanità stessa.

Se siamo d'accordo su questa analisi ci può essere utile lo slogan “In nome del popolo arrostito”.

Un tempo si diceva  in nome del popolo inquinato, ma i diversi inquinamenti, seppure in aumento,  non sono oggi il punto centrale e riunificante dell'attacco alla natura e ai Beni Comuni.

 

Due anni fa Via Campesina Internazionale  ha denunciato che la produzione e il consumo  di Cibo industriale determinano circa il 50% delle emissioni di gas serra (15% dalla produzione agricola, 15% dalla deforestazione ad uso agricolo, 15% dalla produzione industriale e trasporto di cibo, 4% dalla fermentazione di cibo buttato nella spazzatura) e ha lanciato lo slogan “ I piccoli contadini possono raffreddare il Pianeta”.

Nel mondo i  piccoli contadini, con le loro famiglie,  sono ancora  3 miliardi: nel prossimo futuro o continueranno a coltivare la terra, riuscendo ad alimentarsi (i piccoli contadini sono l'80% del miliardo degli affamati!) e raffredderanno il pianeta,  o un miliardo di essi, secondo le stime, sarà costretto a emigrare dalla terra. Questo contribuirà a un ulteriore aumento del riscaldamento globale ( è noto che le città emettono la maggior quantità di gas serra)

O vincerà il modello agricolo dei contadini o quello delle multinazionali dell'agrobusiness, con conseguente  bidonvilizzazione del mondo e il trionfo delle mafie globalizzate.

 

Un esempio. La Città di San Paolo nel 1850 aveva circa 60 mila abitanti; oggi, compreso l'hinterland, ne ha 22 milioni, sui 200 milioni totali del Brasile. E' il risultato delle migrazioni di contadini, in gran parte   provenienti dal NordEst del Brasile, una regione con seri problemi idrici. Perché in Brasile, una nazione   grande 27 volte l'Italia e ricca di acqua, terra e sole, si sono create immense e violente favele in tutte le città, le più grandi a S.Paolo e Rio? Perché non è stata fatta la Riforma Agraria, la terra è rimasta ai latifondisti, coltivata  con monoculture di materie prime ad uso esportazione ( canna da zucchero, soia, eucalipto ecc). Anche in Brasile i Contadini prima erano il 60-70% ( come ancora oggi in gran parte dell'Asia), oggi sono il 15-17%. Se il modello di agricoltura industriale, quello che viene definito “Agricoltura petrolifera e senza Contadini”,  vincerà del tutto, diventeranno il 3% come in Europa, ed altri 20 milioni andranno nelle città, in gran parte nelle favele. Forse non saranno calcolati come disoccupati ( in Brasile la disoccupazione viene data al 6-7%), ma molti lavoreranno nei “settori” Droga, Prostituzione e Spazzatura, gestiti dalle mafie.  

 

A mio parere me questo è il più grande incubo mondiale, un altro miliardo di contadini previsto nei prossimi 30-50 anni nelle bidonville delle megalopoli, soprattutto in quelle di Asia e Africa.

Le lotte contadine e la questione agraria saranno fondamentali, molti parlano della necessità di dar vita a  una V internazionale dei movimenti, con un  ruolo fondamentale dei movimenti contadini e di Via Campesina.

 

2)      le Speculazioni in Borsa  sui cereali, con i prezzi  in forte  e continuo rialzo hanno creato fame,  rivolte  e  insicurezza alimentare (ricordiamoci che la sicurezza è solo una parte della sovranità alimentare ). Sono rischi  reali  per tutti, anche per il  popolo italiano e per quelli europei.

Possiamo e dobbiamo dire che in futuro non saremo certi del pane e della pasta, anche perchè nel mondo il 40-50% dei cereali è usato per gli allevamenti.  

Nel 2010 l'Italia ha importato il  60% di grano tenero, il 37% di grano duro, il 20% di mais, . E l'87% di soia ( che non è un cereale) 

 

Che fare?

Per prima cosa per garantire una vera sicurezza alimentare, occorre riconvertire a frumento parte delle monoculture di  mais della Pianura Padana, oggi usate per nutrire gli animeli. Questo perchè non si verifichi che altri paesi,  offrendo più dollari, comprino il frumento che oggi importiamo e consumiamo,  magari proprio in annate di scarsa produzione , come si è verificato l'anno scorso per la siccità in Russia, Asia e Australia.

Quindi ridurre la zootecnia intensiva e il consumo di carne, permettendo alla terra di riposare (non sotto il cemento!) e recuperare la fertilità perduta.

E' indispensabile riutilizzare per gli allevamenti i pascoli  abbandonati, ridurre l'uso in agricoltura dei carbonfossili e dell'acqua  ( il 60-70% dell'acqua dolce è consumata in agricoltura).

Riconvertendo l'attuale modello di agricoltura avremo un'aumento del numero di lavoratori agricoli!

Questo deve valere per tutta l'Europa, dobbiamo buttare all'aria la PAC (Politica Agricola Comunitari), che scade nel 2013,  e far abolire  l'attuale sistema di sovvenzioni che strozza  ormai non solo i piccoli contadini africani e dei paesi emergenti, ma ora anche i contadini e gli allevatori  europei. Con questo sistema la maggior parte del guadagno finisce  alle multinazionali dell'agrobusiness e alla grande distribuzione commerciale.  

 

3)      Che possiamo fare noi cittadini, che mangiamo e acquistiamo cibo ogni giorno?

Dobbiamo aiutare i contadini, lottando con loro per il Diritto al Cibo Sostenibile ( non all'attuale generico Diritto al Cibo, che spesso significa Diritto a un Cibo Insostenibile e Spazzatura!)

Abbiamo approfondito questi temi in due recenti Convegni, uno su Cibo e Sostenibilità Ambientale  e l'altro su Cibo Spazzatura, Obesità e altre malattie (vedi MacDonald's e soci).

Potete leggere gli atti sul sito www.cibosostenibile.it , dove troverete anche il Manifesto per il Diritto al Cibo Sostenibile, che vi invito a leggere e sottoscrivere.

 

La Sostenibilità non è chiacchera pubblicitaria, è misurabile.

Negli Stati Uniti hanno calcolato che vengono usati 7,4 calorie  per produrre una caloria di cibo.

Quindi  per ogni caloria di cibo prodotto, 6,4 calorie vanno a finire in gas serra e rifiuti inquinanti!

E in Europa? Dobbiamo calcolarlo con precisione,  sarà un po' meno,  ma i dati sono simili

 

Si deve introdurre nelle legislazioni che chi produce e vende cibo non sostenibile commette un reato contro il Pianeta e l'Umanità, fino alla creazione, come  richiesto nell'Aprile 2010 al Vertice dei Popoli a Cochabamba, di un Tribunale Internazionale di Giustizia Climatica e Ambientale,  che “abbia la capacità giuridica vincolante di prevenire, perseguire e punire gli Stati, le Imprese e persone che per azione o omissione contaminano e provocano il cambiamento climatico”.
Va bene la green economy, ma non basta. Non facciamoci abbindolare dai miracoli tedeschi: la Germania è un paese che sta diminuendo significativamente le sue emissioni di gas serra, ma sono ancora loro quelli che ne emettono più di tutti in Europa, 10,1 T. gas serra pro capite/anno (gli USA arrivano a 19,1!).

Tutte le nazioni (ed ognuno di  noi) dovranno diminuire le emissioni,  ma quelli che consumano di più  pro capite dovranno dimagrire di più.

 

Certamente occorrono  strumenti nuovi per attuare un consumo di Cibo  etico e sostenibile: sui prodotti  dovrà essere apposta una etichetta  con informazioni chiare su tutta la filiera (compreso le materie prime OGM utilizzate), l'analisi delle componenti, il carbon label ( le emissioni di CO2 derivate dalla produzione di quel prodotto) e la quantità di acqua utilizzata.

 C'è urgente bisogno di nuove leggi in questo senso in Italia e Europa, altro che libera circolazione di cibo Scadente venduto al di sotto del costo di produzione (un pollo a 2 Euro al chilo)!

 

4)      C'è bisogno di un Disarmo completo e unilaterale nella più feroce guerra che è  in corso  da oltre 200 anni, quella che l'Uomo continua a fare alla Natura..

Noi, l'Umanità, siamo riusciti a  far saltare il ciclo del Carbonio e dell'Azoto. 

Vediamo che la Natura sta reagendo, si vendica, non perché è matrigna, ma per la sua “natura”stessa, cioè per leggi biologiche, chimiche e fisiche.

 

Ad esempio il suolo ipersfruttato e senza vita non riesce ad assorbire e trattenere l'acqua delle piogge, brevi e violente, quindi si verificano alluvioni.

Il mare, che si è riscaldato,  ha aumentato volume, energia e violenza.

Alla manifestazione di Roma del 26 marzo abbiamo gridato  “ vogliamo l'acqua e il sole, non la Luna”.

Bene, aggiungiamoci anche la Terra Fertile e il mare vivo e fresco.

 

Lo sappiamo tutti, dobbiamo cambiare testa e cuore.

Leonardo Boff,  un uomo formidabile per testa e cuore,  ce lo ripete da tempo, dobbiamo affrontare il difficile passaggio dal Tecnozoico all'Ecozoico. Speriamo di farcela.

 E intanto vinciamo i referendum per l'Acqua Pubblica e contro il Nucleare.

 

 


Ultimo aggiornamento : 15-04-2011 15:59

   
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