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Una storia, vera. Da Fulvia Magenga
(7 voti)
 

Scritto da Franco Calamida, 15-04-2011 15:44

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Pubblicato in : ADESSO BASTA!, ADESSO BASTA!


Una bella storia , in metrò , sul calar della sera , tutti persi in se stessi , una violinista , tutti ritrovan se stessi . Raccontata da Fulvia Magenga .  Caro Franco,
ti scrivo quanto è accaduto ieri sera, mentre tornavo a casa in metropolitana dalla stazione centrale di milano.
Ti racconto questo fatto perchè credo sia importante.......la solidarietà esiste ancora.
 
Erano le 21 circa. Dopo essere entrata nel treno delle MM che portava verso Rho Fiera, quasi 2 minuti dopo, è entrata una ragazza, con un violino.
Il vagone del treno era abbastanza popolato e c'era una gran confusione.
La ragazza aveva circa 20 anni e subito ha cominciato a suonare....un suono dolcissimo, perfetto....attento....tutti i presenti hanno immediatamente abbassato la voce, quasi per rispetto a questo momento artistico pubblico...regalato da una ragazza sconosciuta.
Dopo altro tempo sono entrati 9/10 ragazzini, 18/20 anni. All'inizio non hanno capito ed erano un po' chiassosi ma subito si sono accorti che la musica che stavano sentendo valeva davvero la pena di grande attenzione e hanno taciuto......il tempo trascorreva e la ragazza continuava a suonare e a sorridere...
All'improvviso si alza un uomo, una guardia, credo....in borghese, con un compagno....era altissimo.
Si para davanti alla ragazzina e la spaventa ma lei, pur con lo sguardo preoccupato, non smette di sorridere e di suonare.
Ad un certo punto l'uomo tenta di prenderla per un braccio......
In quell'istante accade una cosa che non avevo mai visto....ERA LA SOLIDARIETA'
Tutti i ragazzini saliti, quelli caciaroni, che fanno confusione di solito, quelli che urlano allo stadio, di solito, si alzano. Si mettono in fila e tutti fanno la loro offerta alla ragazza, tutti mettono qualcosa nel bicchiere, in silenzio......Io guardo in giro e poi mi alzo.
Tutte le donne accanto a me si alzano con me.
Tutte andiamo incontro alla ragazza e io invito la guardia a spostarsi. Lui si gira verso di me e mi chiede: "Scusi? Non ho capito". Io rispondo: "Ti devi spostare". Lui dice:"Quando vi rubano i portafogli, però non vi lamentate". Io ribadisco che non sono le ragazzine a rubare i portafogli e lo invito a svegliarsi...quella che stava ascoltando, sordo, era solo un pezzo di cultura.
A quel punto la ragazza riprende coraggio e ricomincia a suonare in mezzo agli applausi di tutti....tutti fanno la propria offerta.
Ho voluto raccontarti quanto ho vissuto ieri sera perchè se lo ritieni potrai pubblicarlo sul sito.....per riempire un poco il cuore di tutti.
Un abbraccio, Fulvia

Ultimo aggiornamento : 15-04-2011 15:44

   
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