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Elena Todesco scrive a Giulio Leghissa...
(2 voti)
 

Scritto da Franco Calamida, 10-03-2011 15:19

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Pubblicato in : ADESSO BASTA!, ADESSO BASTA!


che risponde ...           Da leggere .
 
Ciao Giulio,

sono Elena Todesco. Ci siamo scambiati alcune riflessioni un pò di tempo fa (non so se ricordi ... in ogni caso, non è importante).

Leggo ora la tua ultima comunicazione a cui mi aggancio perchè avevo già intenzione di scriverti.

Scriverti perchè, come l'ultima volta, arriva il momento in cui si ha bisogno di fare il punto sulla situazione del nostro Paese, della nostra città e sento che il gruppo di Adesso Basta possa condividere alcuni spunti ...

 

Ieri mia mamma è andata a fare la spesa e un commesso del nostro supermercato, un signore che conosciamo da una vita, le ha chiesto perchè, secondo lei, noi giovani non facciamo la rivoluzione? Le ha chiesto come facciamo a rimanere sereni, tranquilli nonostante quello che succede intorno a noi, vicino a noi, sopra di noi, contro di noi, di nascosto a noi.

E ho cominciato a pensare ...

A pensare che non basta essere schifati di come vengono vilipese le Istituzioni, non basta il disprezzo verso quelli che utilizzano la Cosa Pubblica e la propria posizione per soddisfare unicamente interessi privati, non basta la delusione per la condizione della nostra Scuola, del nostro mercato del lavoro, non basta la rabbia per un sistema che trasversalmente favorisce la cultura mafiosa del privilegio/vassallaggio a discapito del merito, non basta la vergogna per una stampa troppo spessa serva, non basta non avere più parole, non avere una casa propria, non avere l'idea di un futuro più giusto ... e forse non bastano nemmeno i presidi e le iniziative che tanti gruppi, come il vostro, e associazioni e cittadini stanchi hanno organizzato e stanno organizzando.

Forse ci vuole davvero una rivoluzione. Non fraintendermi. Con questo non intendo scendere in piazza in modo violento ma scendere in piazza avendo violentemente un'idea in testa: che bisogna cambiare, che così non va, che noi non ci stiamo, che vogliamo riprenderci in mano il futuro e riprenderci in mano l'Italia. Con una voce sola, a-politica.

Non si potrebbe organizzare una grande, grande, grande manifestazione senza bandiere. Un grande mare di persone che amano questo Paese e vogliono regalargli e regalarsi una possibilità. Per dire che l'Italia non è di chi la usa ma di chi la costruisce giorno per giorno in dignità.

 

Scusa ... se ti ho fatto perdere del tempo. E' che la tua comunicazione ha fatto scattare una scintilla ... la scintilla di un sogno. Vedere l'Italia in piazza, finalmente fiera.

Grazie per avermi ascoltata e grazie per quello che siete riusciti a costruire fin'ora.

 

Un caro saluto,

Elena

 

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È sempre e soltanto un piacere leggere mail come la tua. Non sono mai perdite di tempo perché ti confortano nella volontà di non mollare. Anche quando hai lavorato tutto il giorno e sei stanco, e invece devi andare alla riunione con le altre realtà che stanno organizzando la prossima iniziativa, perché DEVE essere unitaria. Dobbiamo, hai ragione, essere molto incazzati, ma dobbiamo anche essere molto, molto uniti, altrimenti siamo ancora destinati alla sconfitta. E l’unità è un problema non solo di volontà, ma anche di atteggiamento mentale, di capacità di comprendere che ci sono tante persone diverse, tante idee, alcune magari anche fantasiose, ma tutte nel meraviglioso sogno di cui parli tu. Io ricordo sempre a tutti, quando sento aria di sconforto, che nel 1940, quando tutta l’Europa era nelle mani dei nazifascisti, quando tutto sembrava perduto, migliaia di antifascisti stavano nelle carceri e nei campi di concentramento ma non hanno mollato. Hanno continuato a sognare e a prepararsi, e quando è venuto il momento hanno organizzato e guidato quella meravigliosa lotta di Resistenza che ha cambiato l’Italia per sempre. Ricordiamoci di loro, ricordiamoci e diciamo a tutti, continuamente, che non si può umiliare la dignità di un intero popolo senza che prima o poi venga presentato il conto. Ci sono segnali che qualcosa si muove, c’è aria di primavera in Italia. Sono solo piccoli annunci, ma chi sa guardare avanti se ne rende conto e li interpreta. Dai anche tu il tuo contributo, magari lavorando con noi se ti fa piacere, oppure aggregandoti a qualunque altra realtà. L’importante è che tutti diamo il nostri piccolo contributo per riempire il fiume che ora è un rivolo. Se vuoi partecipare con noi, siamo solo una piccola realtà ma cerchiamo di fare tanto, basta che me lo dici e io ti informo delle prossime riunioni e dei prossimi incontri. Ti aspetto sabato alle 14,15 in Largo Cairoli all’angolo dove c’è Decatlon, così ci salutiamo. Un abbraccio Giulio Leghissa

 

 


Ultimo aggiornamento : 10-03-2011 15:19

   
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