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Le stragi di stato - giornalino dell'Itis Giorgi
(9 voti)
 

Scritto da Franco Calamida, 23-12-2010 15:41

Pagina vista : 2327

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Pubblicato in : ADESSO BASTA!, ADESSO BASTA!


Un bell'articolo , scritto da stedentesse dell'Itis Giorgi  .


Il 12 dicembre 2010 è stato il quarantunesimo anniversario della strage
di piazza Fontana. La strage causata dalla bomba, costituita da 7 kg
d'esplosivo compressi in una cassetta metallica, poi inseriti in una
valigetta nera, tipo ventiquattro ore, che esplose alle 16:37 collocata
proprio al centro del salone  della banca Nazionale dell’Agricoltura,
dove gli agricoltori contattano i loro affari:  17 morti e 88 feriti..
Il 69 è l'anno delle bombe: dal 3 gennaio al 12 dicembre se ne contano
145, una ogni 3 giorni. Per 96 la responsabilità accertata è della
destra.. L’Italia, dopo quel triste pomeriggio entrò in un’epoca che
sarebbe durata per più di un decennio: il terrorismo. Tutto d’un tratto,
sulla scena nazionale, comparvero morti ammazzati, non dalla polizia
durante le dimostrazioni (come era accaduto il 27 ottobre , ad una
manifestazione contro i colonnelli greci dove fu ammazzato da un
candelotto lacrimogeno uno studente,come era accaduto  il 19 novembre a
Milano durante una manifestazione per la casa quando due camionette
della polizia si scontrano e morì l'agente Antonio Annarumma)  non dalla
mafia, ma da qualcuno che faceva parte di qualcosa che i più ebbero
difficoltà ad identificare. Si provò immediatamente ad attribuire la
responsabilità della bomba agli anarchici, fondamentalmente perché erano
disorganizzati, ingenui, poveri ed isolati dalle altre forze politiche.
Uno di loro si chiamava Giuseppe Pinelli, lavorava come ferroviere, egli
volò da una finestra della questura di Milano (a dirigerla vi era il
commissario Calabresi). Un altro era un ballerino , si chiamava
Valpreda, un altro ancora si faceva passare per anarchico ma in realtà
era un fascista che si trovava all’interno del gruppo degli accusati con
il compito di fare il provocatore. Ottanta fermati ed arrestati.
Valpreda viene rinchiuso in carcere fino al 1972. Innocente. Passano gli
anni e la Magistratura imbocca la strada giusta. Le valigette che
contengono l'esplosivo del 69 sono state acquistate da Franco Freda e
Giovanni Ventura, fascisti di Padova., il timer a Treviso. L'indagine si
sposta negli ambienti dell'eversione nera. L'indagine dopo aver fatto
degli anarchici il capro espiatorio, imboccherà a Padova, a Treviso,  a
Milano la pista nera sfociando a Catanzaro nel primo dei molti processi,
dove i volti di pietra del potere politico frappongono oblio e amnesie
ad un passato che li assedia. In quell'occasione gli imputati Freda,
Ventura e Giannettini saranno una volta condannati all'ergastolo e
Valpreda sarà assolto. Ma gli imputati condannati con questa prima
sentenza verranno poi assolti tutti...
Curioso il destino del fascista Freda: fu dapprima nel 1979 condannato
all'ergastolo per la strage; poi dichiarato innocente, sia pure per
insufficienza di prove.Ma è indicato, nella sentenza del 2004 su Piazza
Fontana, nelle motivazioni, come il vero organizzatore della strage:
però ormai improcessabile, perchè definitivamente assolto.
Seguono anni di inchieste, depistaggi da parte degli uomini degli
apparati dello stato , processi .Morale della favola: a più di quaranta
anni dalla strage non si sa ancora chi siano i colpevoli.
Sfortunatamente, l’umanità, già comincia a scordarsi i peggiori episodi
di crudeltà e i peggiori crimini che siano mai accaduti, durante la
seconda guerra mondiale. Dovremmo quindi anche noi dimenticarci degli
assassini di piazza Fontana? Siamo sicuri che siano stati eliminati
completamente dalla nostra società? Siamo sicuri che non possano ancora
uccidere?
Prendiamo in considerazione la strage di piazza della Loggia.
Immaginatevi Brescia, nel 1974. Era in corso una manifestazione
antifascista, il 28 maggio, è esplosa una bomba nascosta in un cestino
dei rifiuti nel bel mezzo del marasma generale. L’attentato causò la
morte di 8 civili e il ferimento di altri centodue. Chiaramente nemmeno
i mandanti e gli esecutori della strage di piazza della Loggia sono
stati condannati. Durante l’iter giudiziario riguardante la strage di
Brescia si susseguirono ben tre istruttorie. Nella prima la magistratura
portò alla condanna in primo grado alcuni degli esponenti dell’estrema
destra della città di Brescia, ma, nel giudizio di secondo grado, le
precedenti condanne vennero commutate in assoluzioni confermate anche in
Corte di Cassazione. Durante la seconda istruttoria furono messi sotto
accusa altri rappresentanti della destra che furono assolti in primo
grado per insufficienza di prove e successivamente prosciolti in appello
con formula piena. Nel corso della terza istruttoria la Corte di
Cassazione confermò l’arresto di Delfo Zorzi per il suo coinvolgimento
nell’attentato e furono rinviati a giudizio sei degli imputati
principali, tre dei quali erano militanti di un gruppo neofascista.
Inizialmente i pubblici ministeri avevano formulato l’accusa di concorso
in strage per tutti gli imputati fuorché per uno, che era stato
rilasciato per insufficienza di prove, la Corte d’Assise assolse tutti
gli imputati. Relativamente ai numerosi depistaggi e carenze di prove si
ebbe a lungo e si ha tutt’ora il sospetto di un probabile coinvolgimento
nella strage dei servizi segreti, infatti, non si sa ancora il reale
motivo per il quale una squadra di pompieri abbia ricevuto l’ordine di
ripulire con delle autopompe piazza della Loggia a distanza di meno di
due ore dall’esplosione, facendo così sparire dalla circolazione
frammenti di esplosivo e svariate prove senza che nessun esponente della
scientifica o che nessun magistrato avesse avuto la possibilità di
visionarli, non si è nemmeno in grado di spiegare la misteriosa
scomparsa dell’insieme dei reperti prelevati in ospedale dai corpi dei
feriti e dei cadaveri.
L’ultimo grave attacco alla nostra nazione ci è molto vicino, in quanto
sono passati solamente 9 anni da quando accadde: mi sto riferendo alla
repressione che ci fu a Genova,durante il G8. Tra il 19 e il 22 luglio,
alcuni esponenti dei movimenti no-global, diedero il via a
manifestazioni pacifiche di dissenso all’interno della città, ma, nel
corso delle manifestazioni l’ideale di pace che caratterizzava il
movimento no-global fu calpestato e si diede il via a numerosi scontri
violenti tra coloro che erano in piazza a protestare e le forze
dell’ordine. Furono tante le violenze vissute in quei giorni e la più
immediata fu la morte di Carlo Giuliani, ventitreenne, ucciso il 20
luglio a colpi di pistola in piazza Alimonda  a tutt’oggi il processo
per la sua morte non è mai stato celebrato). Successivamente le forze
dell’ordine (battaglione d’assalto dei carabinieri) irruppe nella scuola
Diaz e aggredì studenti e manifestanti che avevano cercato riparo nella
struttura (furono massacrate 93 persone), per ultimo, un gruppo di
manifestanti fu letteralmente deportato nella caserma di Bolzaneto, che
era stata adibita contro ogni legalità a prigione provvisoria. Decine di
donne e di uomini furono torturate senza alcun motivo. Le responsabilità
delle torture sono a carico delle forze dell’ordine. Il capo della
polizia Gianni De Gennaro, il capo della SCO,Francesco Gratteri, il
vice-capo della SCO, Gilberto Caldarozzi, il vice-capo dell’Ucigos,
Giovanni Luperi, il capo della Digos di Genova, Spartaco Mortola e il
capo del settimo reparto mobile di Roma, Vincenzo Canterini,  sono stati
tutti condannati in seguito a regolare processo ,ma nessuno di loro ha
mai scontato la pena assegnatagli, sono invece tutti stati promossi e
ricoprono attualmente le maggiori cariche riferite all’ordine pubblico.
Questi fatti hanno il compito di farci riflettere ,non possono e non
devono essere dimenticati. Perché quando in futuro ci diranno: “i
terroristi hanno provocato una ‘strage’”,nella nostra mente possa
sorgere una domanda: sono stati i terroristi o è stata ancora una volta
una strage di stato?

 

Lucrezia Alice Elisa Isadora Slovenja SABBIONI V° anno Liceo Scientifico Tecnologico

Pubblicato sul Giornalino Scolastico ITIS G. GIORGI il 22/12/2010


Ultimo aggiornamento : 23-12-2010 15:41

   
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Hai ragione , Fulvia

Scritto da: calamida (Membro) 29-12-2010 08:57

Hai ragione , Fulvia

Scritto da: calamida (Membro IP 79.6.147.114) 29-12-2010 08:57

La democrazia non è mai conquistata un volta per tutte , si avanza , si arretra a volte , e in questi tempi si arretra. I giovani devono conquistare la loro : il tipo di società in cui si vive , più o meno giusta , solidale oppure incarognita modello Lega Nord , immobile o in progresso , con novità belle , creatività e fantasia conta molto per la presonale felicità, o almeno per il senso di appartenenza sociale , il non essere soli contro tutti . Non son cose del passato , che è comunque bene conoscere , ma del presente , che è bene vivere , con generosità. franco calamida

 

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Le stragi di stato

Scritto da: fulvia nagenga (Invitato) 23-12-2010 18:10

Le stragi di stato

Scritto da: fulvia nagenga (Invitato IP 89.96.100.216) 23-12-2010 18:10

e meno male che se ne accorgono anche i ragazzi

 

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