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Assemblea 16/12 - intervento di F.Calamida
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Scritto da Franco Calamida, 18-12-2010 17:02

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Pubblicato in : ADESSO BASTA!, ADESSO BASTA!


Indubbiamente una bella e utile assemblea , quella che abbiamo organizzato , come Adesso basta! , alla Camera del lavoro di Milano . Tutti gli interventi sono stati di rilievo , in particolare l'introduzione di Vittorio Agnoletto , e coinvolgenti i lunghi , appassionati applausi , e standing ovation, per la famiglia Pinelli , e i racconti di Haidi Gaggio Giuliani e i riconoscimenti di Giuliano Pisapia per il nostro impegno in difesa della Costituzione e  del dialogo costruttivo a sinistra .
Di seguito le conclusioni dell ' assemblea , assai partecipata , di Franco Calamida . 

Il 12 dicembre del 1969 , esplodeva , a Milano , una bomba – fu  Piazza Fontana , fu una strage , fu colpita la Milano  democratica  , furono colpite le lotte degli studenti ,  e degli operai e degli impiegati . I potenti , non riuscivano più a contrastare quelle  lotte , che si andavano saldando nella forma e nella pratica  che per un periodo fece paura alla borghesia : l’ unità operai  studenti , e delle professioni e della cultura . Ci fermo’, la bomba , la bomba fascista . Poche settimane dopo i metalmeccanici firmarono il contratto. Per quella strage , ancor oggi , nessun colpevole , tutti impuniti. Il 16 dicembre , in questura ,  moriva l’anarchico Giuseppe Pinelli , innocente . La sua famiglia , Licia , Silvia e Claudia  non hanno mai avuto giustizia dalla istituzioni di questa città . Ma sono stati circondati da tanto vero affetto di tutti noi , che questa sera rinnoviamo. Il giorno successivo il CDF della Philips emise un comunicato : Pinelli è innocente , non si è suicidato . Nessun giornale , nessuno , lo pubblicò . Una settimana dopo lo fece il Giorno , molto più tardi gli altri. Era forte ,allora ,il senso di appartenenza , il sentire comune fu “ hanno colpito uno di noi , hanno colpito  tutti noi” .

 E’ difficile oggi dire dell’isolamento , della solitudine ,  che fu vissuta nelle fabbriche  e nei luoghi di studio in quei giorni .

 Sotto accusa era la sinistra. Colpevoli gli anarchici .Ma reagimmo , furono gli studenti e  i delegati dei Cdf  combattivi , che tornaro a manifestare : dicemmo la strage è di Stato , sono complici i servizi segreti e  gli apparati dello Stato . Fu un attacco feroce alla democrazia ,  seguirono altre stragi , Brescia , Bologna e la repressione di Genova in occasione del G8 .Per i fatti di Genova ,  i colpevoli ,  sono stati tutti promossi .Sono ,  per così dire  “custodi” della sicurezza dei cittadini. Tutti impuniti, tutti pericolosi per la democrazia.

Delle nostre lotte abbiamo raccontato poco , questa breve narrazione  non è per nulla un nostalgico richiamo al passato , ma una impegno per la mobilitazione oggi .  L’attacco alla democrazia e alla Costituzione ha raggiunto  l’apice . E’ forse il momento  più grave e pericoloso del dopoguerra  . Abbiamo un  governo che applica , nelle istituzioni e nel sociale ,le direttive della loggia P2 di Licio Gelli , che si propone di cancellare le conquiste di decenni di lotte , di annullare i diritti , di cancellare i benefici e l’universalità  dello stato sociale. Di privatizzare tutto . 

E purtroppo , ha ottenuto la fiducia del parlamento  . E il qudro si fa ancor più  inquietante , gravido di rischi , ha vinto il regime.

 Ma anche il conflitto sociale è in campo .

 

La ministra Gelmini , quella che si sorprende che i giovani manifestino con i pensionati , ha emesso questo ben ponderato verdetto : “ Con la riforma dell’università spazziamo via l’egualitarismo del 1968 “ . L’egualitarismo . L’ idea di eguaglianza , fu una visione del mondo ,ed  è ancora oggi , una visione del mondo . Non sei solo contro tutti , ma con altri , per costruire il futuro . Alla ministra e al governo  hanno risposto gli studenti , con i cortei , in ogni parte del Paese e la imponente manifestazione di Roma del 14 dicembre , partecipe  la  Fiom – Cgil  .

Così la descrive la Repubblica , non sospetta di estremismo : “ un fiume di sigle e di gente , come non se ne vedeva dai cortei studenteschi deli anni 70.”

E alla crisi , epocale  , che capovolge il mondo contro di noi ,  in Europa tutta, in Spagna , Francia e Inghilterra  rispondono le mobilitazioni dei giovani  e degli studenti .

 Non accettano il presente  , non vedono prospettive davanti a loro . Nel 68 gli studenti medi gridavano questo slogan :” i giovani non appartengono ne alla famiglia , ne allo Stato , ne al partito , ma solo al loro futuro “ . Un poco anarchico , ma bello.

Anche i metalmeccanci , e gli altri lavoratori e  le fabbriche minacciate  , lottano  , in condizioni ancor più difficili , molto di più , cosi mi pare che sia , di quel lontano  autunno del 1969 . E  , purtroppo , più isolati

Marchionne ha dichiarato : “ voglio una società senza contratto dei metalmeccanici , senza la Fiom , che rovina il paese “

Per società lui intende azienda , la sua , noi vogliamo invece  vivere proprio  in una società e in una democrazia solida perché c’è   il contratto per  tutti i lavoratori e vogliamo anche una società senza  precariato . Conquistammo allora  la democrazia che superava i cancelli della fabbrica , non vogliamo perderla oggi .

 Marchionne destruttura le relazioni industriali , la dimensione sociale modellata dalla Costituzione repubblicana , con la stessa  devastante arroganza  con la quale Berlusconi scardina l’assetto istituzionale , lo stesso fuoco , di entrambi , è indirizzato contro la Costituzione.

 

Adesso basta! è impegnata proprio  su questo terreno , la difesa della democrazia , l’applicazione della Costituzione , con modestia , e tenacia, vogliamo contribuire a dar risposta a quella esigenza così diffusa di unità a sinistra .Dobbiamo  fare insieme tutte le cose condivise , che sono molte , più di quelle che dividono . Nelle situazioni complesse va individuata la questione semplice , da tutti comprensibile : oggi è questa  : unità , e necessaria l’ unità .

Da Milano , nella scadenza delle elezioni amministrative, può partire la riscossa , dobbiamo sconfiggere la destra , che ha mal governato , costruire il sucesso della sinistra , con il candidato sindaco di tutto il centrosinistra  Giuliano Pisapia .

Diciamo basta  alla volgarità del cacciatore di zingari Salvini , oggi scandalizzato perché la mostra dell’arte islamica , l’arte islamica , è cosi’ vicina al Duomo , basta a De Corato che ha sperimentato la trasformazione degli autobus in cellulari con inferriate per la deportazione dei clandestini e fu favorevole a dedicare una via a Giorgio Almirante ,  diciamo basta alla giunta Moratti , che toglie , in Via Padova , gli auguri di natale in più lingue , che son cosa bellissima e gentile . E basta alla città dei palazzinari . Diciamo così , per brevità ,  non se ne può più.

 

Per vincere dobbiamo impegnarci tutti , un grande collettivo , mille collettivi , in ogni angolo della città e delle sue periferie . Per governare , la sinistra ha bisogno di mediazione verso la società , di coinvolgimento , di partecipazione. Cominciamo fin oggi a dimostrare che già stiamo cambiando , che una sola priorità ci unisce : sconfiggere il centrodestra.  Non solo dobbiamo dire alla città tutta chi siamo , da che parte stiamo , ma anche mobilitarci unitariamente , essere tra le gente , essere noi  il popolo di sinistra che  torna in campo

 Difendiamo l’art. 41 della Costituzione , che tutela  appunto la dignità e la sicurezza sul lavoro e la libertà , e che l’orrendo onorevole Sacconi e il suo compare Brunetta vogliono cancellare . Vogliono cancellare la dignità … non ci sia sorpresa , è così.

Noi non siamo assueffatti , non siamo indifferenti alla strage quotidiana di lavoratori . Non si deve morire di lavoro.

E siamo per l’istruzione di qualità , che non escluda nessuno , e siamo con  gli studenti che lottano rivendicando il diritto a progettere il futuro . E’ un diritto  inalienabile , è la libertà . 

E il 18 dicembre  andremo in  Piazza Oberdan  , contro il tentativo di Forza nuova di appropriarsi della sede . E dobbiamo essere tanti , tantissimi. Un presido di massa , democratico , pacifico , non violento.

Se mi chiedessero cosa di importante segnò quegli anni e oggi è andato , almeno in parte , perduto ? Direi questo :  la politica , per la mia generazione , diede senso alla vita .

Oggi è tornata ad essere “ cosa di lor signori “ o cosa sporca o cosa che non ci riguarda .

Oggi dobbiamo invece, di nuovo nobilitare la politica , la buona politica , quella alta e fatta di valori . I nostri. I giovani , in particolare , possono farlo : nobiltare la poltica, è una  sfida coraggiosa .

Dicemmo allora “ non ci sentiremo liberi , fin quando tutti  i popoli del mondo non saranno liberi “ , dalla fame , dalla povertà , dalla oppressione dei dittatori . E anche nel  nostro paese ,  oggi , domina un regime . La nuova frontiera è oggi la difesa dei beni comuni , del diritto all’acqua e all’aria pulita , al cibo ,  alle medicine salvavita ,  alla salute ;  la sanità pubblica ,   grande conquista dello stato sociale .  Non perdiamola .

E un ultimo  aspetto , forse anche personale , come spesso dice Emilio Molinari , alla fine dei suoi interventi :  le complesse relazioni dei partiti  di sinistra richiedono ritorno alla razionalità politica, non è suficiente l’appello ai sentimenti   . Detto questo , almeno per l’esperienza mia , i sentimenti in realtà contano ,e non poco. Abbbiamo sottovalutato la  ricaduta nella dimensione della politica delle forti , solide relazioni personali che segnarono quegli anni , anche gli affetti , i sentimenti di amicizia , il comune sentire è un sentimento .

Cosa abbiamo perso , dunque ? non poco : abbiamo perso il senso del collettivo . Fu la nostra forza , in situazioni difficili . Anche oggi , ancora oggi , ne sento il bisogno.

I ringraziamenti : a tutti e tutte i presenti , alla Cgil che ci ospita ,agli oratori e ai partiti e associazioni che hanno aderito,  e alla famiglia Pinelli , non retorici , o rituali , ma veri e semplici , con affetto , appunto.

E infine , interpretando l’aspettativa di tutti : l’augurio è che la giornata delle elezioni a Milano  sia una bella giornata ,  di liberazione  umana , per fare finalmente una grande festa per la vittoria di Giuliano Pisapia , cioè di tutti noi.

 

Franco Calamida


Ultimo aggiornamento : 18-12-2010 17:02

   
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