nostro impegno.
1) Da subito abbiamo detto che il nostro compito era quello di dare un contributo alla unità delle forze democratiche per la creazione di un vasto fronte di lotta contro il governo Berlusconi e per la difesa della Costituzione. Abbiamo individuato il tema della difesa della Carta Costituzionale come centrale nella attuale situazione politica, indicando il compito, per tutti gli antifascisti e democratici, di promuovere iniziative che servissero a far crescere la consapevolezza della importanza della difesa della Costituzione. Gli attacchi diretti e indiretti, le menzogne, le delegittimazioni continue della indipendenza della magistratura, la riduzione della libertà di stampa, tutto ciò concorre a creare una situazione da regime autoritario pre poliziesco.
2) Sulla base di questa analisi abbiamo contribuito, nel limite delle nostre forze, ma NON in modo insignificante, a realizzare alcune mobilitazioni che in questo senso si sono orientate riscuotendo successo e consensi. Penso alla assemblea, in Università Statale, a quella a palazzo Marino, alla nostra partecipazione alla manifestazione in piazza Castello. Penso, soprattutto, al ruolo importante che abbiamo contribuito a giocare, assieme ad altre associazioni, nella realizzazione della grande mobilitazione popolare, guidata dalla CGIL e dall’ANPI, del 2 giugno.
3) In tutte queste occasioni abbiamo avuto un ruolo positivo:
a) Di unità di varie componenti del movimento democratico milanese: dai viola a qui Milano libera, da Punto Rosso a Non uno di meno, dalla Casa della Cultura alla Fondazione Lelio Basso, a Libertà e Giustizia e, soprattutto, la Camera del Lavoro di Milano. Un impegno unitario che, in qualche modo, è stato riconosciuto e ci ha presentati in modo positivo alle varie componenti di questo vasto e multiforme fronte.
b) Di promozione delle iniziative. Non dimentichiamoci che la manifestazione in piazza Castello è partita da una nostra mobilitazione, alla quale hanno aderito il popolo viola e via via altre organizzazioni, fino a imporre la mobilitazione al PD. Forse l’avrebbero fatta ugualmente, ma non con le caratteristiche unitarie che abbiamo visto e non senza la presenza di alcun dirigente di partito sul palco.
c) Di recupero alla attività politica, magari anche in modo modesto, di decine di ex militanti del
Movimento Studentesco milanese e di tanti ex di Avanguardia Operaia, di tante persone che sembravano aver perso la speranza e che ora, pur in modo discontinuo, hanno partecipato.
4) Con l’assemblea dell’8 giugno alla Camera del Lavoro abbiamo fatto, a mio avviso, un salto di qualità: abbiamo portato la riflessione politica su temi del domani. L’idea sviluppata da più interventi che i bisogni comuni dell’umanità devono essere difesi dalle Costituzioni degli Stati, la battaglia per l’acqua pubblica come battaglia per il futuro, per i diritti intoccabili del genere umano, come battaglia per la vita che è riuscita a creare scompiglio nel campo della destra perché tanta gente di quel campo ha deciso di firmare per i referendum, creando contraddizioni e malumori.
5) Abbiamo raccolto l’adesione di un importante gruppo di comici che si sono dimostrati capaci di elevare il livello della attenzione e della partecipazione della gente. L’assemblea, anche da questo punto di vista, oltre che per il livello degli interventi, è stata un vero successo.
6) Ovviamente dobbiamo migiorare la nosrta capacità organizativa , intensificare la comunicazione e il confronto di posizioni e proposte sul sito e in altre forme, impegnarci tutti per l'autofinanziameto ( ce la siamo cavata fino ad oggi ).
Discutiamone , un bilancio delle cose fatte serve per farle meglio in futuro e decidere quali nuove iniziative asssumere.
Giulio Leghissa