per unire le forze democratiche di questa città in una unica battaglia contro il degrado morale, politico, economico, culturale e ambientale creato e prodotto da questo governo. La mobilitazione del 2 giugno è stata una bella, importante giornata di lotta , alla quale ha contribuito anche l’ assemblea organizzata il 27 febbraio alla Sala Alessi del Comune di Milano da ”Adesso Basta!”, Punto Rosso, fondazione Lelio Basso e Camera del lavoro di Milano, l’ Associazione Nonunidimeno , finalizzata alla in difesa della Costituzione. In quella assemblea sono stati portati contributi utili per la mobilitazione del 2 giugno che ha visto la CGIL e lAnpi e molte associazioni mobilitarsi e chiamare i lavoratori alla lotta per difendere i diritti di tutti. E questa è una grande cosa, un fatto importante, un fatto bellissimo: vedere ancora una volta i lavoratori alla testa di un grande movimento popolare per la difesa dei propri diritti, si, ma difendendo la Costituzione si difendono i diritti di tutti. Perché i diritti sono di tutti o non sono di nessuno. E un altro fatto importante si è verificato.La CGIL , l’Arci , L’Anpi , e Adesso basta e Punto Rosso e la Casa della Cultura, cioè i lavoratori con il mondo della cultura e della scuola.
Anche su questo dobbiamo lavorare perché una delle vittorie che Berlusconi sta ottenendo è proprio quella di dividere il mondo della cultura, della scuola, della ricerca dal mondo del lavoro e delle fabbriche. E questa sarebbe una sconfitta terribile per tutti. La cultura, il sapere sono il nostro passato e il nostro futuro. A che paese pensiamo senza scuola pubblica, senza ricerca scientifica, senza sapere? Il fascismo odia la cultura, odia la gente che studia e riflette, odia l’impegno per capire, la fatica sui libri. E lo vediamo: una ideologia dove tutto è superficiale, apparente, approssimativo, dove si guadagna se si è furbi e si frega il prossimo, e dove si arriva in parlamento a insultare e sberleffare il premio nobel Rita Levi Montalcini. E proprio del fascismo voglio parlare un attimo per concludere questa mia breve introduzione. Non permettiamo che l’ideologia della volgarità, dell’arroganza del potere, del sopruso del potente, dell’odio per il diverso prenda il sopravvento. Riprendiamo con forza le iniziative antifasciste, difendiamo il diritto del popolo italiano di essere orgoglioso della propria storia e della Resistenza. Non permettiamo che una preside indegna del suo mandato chieda alle famiglie di scusarsi perché i loro figli hanno cantato “Bella Ciao”, non permettiamo che nelle nostre città si scateni la caccia al diverso, non permettiamo che squadracce fasciste sfilino per Milano tra croci uncinate e saluti romani, non permettiamo che il governo tolga agli italiani il diritto di sapere e essere informati. Raccogliamo l’eredità dei padri fondatori della Costituzione e portiamola con orgoglio tra la gente, nelle fabbriche, nelle scuole nelle università. Anch’io ringrazio i promotori di questa assemblea , è stato importante lavorare insieme , in piena sintonia , con valori comuni , e gli oratori e gli artisti e quanti hanno contribuito a realizzarla.