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Carissimi/e,
Come sicuramente sapete, vogliono spostare vicino all'ospedale Sacco l'Istituto Nazionale dei Tumori, vera eccellenza non solo della nostra zona, ma soprattutto a livello internazionale (è accreditato dal Serv. Sanitario inglese): da Milano est a Milano nord-ovest!!
Molti sono gli aspetti critici della vicenda, che è stata fortemente
voluta -dopo la privatizzazione dell'Istituto, nel 2005- da Formigoni
(decisione assunta senza coinvolgere l'allora Assessore
alla Sanità C'è) e da Borsani (presidente della Fondazione
Ist. Tumori).
Pare che a nessuno dei due interessi quanti soldi pubblici
siano stati spesi sinora per l'ammodernamento dell'Istituto
e per la riqualificazione dell'immobile di via Amadeo (ex Siemens),
dove dovrebbero essere spostati i laboratori di analisi, liberando
una intera palazzina di 6 piani dell'istituto per nuovi posti letto ecc.
Pare che a nessuno dei due interessi il fatto che ora l'Istituto opera
in immobili di sua proprietà; in futuro, in Vialba dovrà pagare l'affitto
per 30 anni....e quindi -io temo- dovrà preoccuparsi di recuperare
questo costo, pensando più al business che alla salute e al benessere
dei suoi pazienti e assistiti.
Dicono che l'istituto, che ora occupa 22.000 mq, si ingrandirà e tutti
staranno meglio: ma pare, invece, che dovrà condividere gli stessi
22.000 mq che ha oggi con l'istituto neurologico Besta, che
-analogamente- si sposterà vicino al Sacco.
E nessuna istituzione tiene conto del fatto che, in attesa del
trasferimento, si continua a investire nell'Istituto dei Tumori
(giustamente!) .......
ma tutti questi soldi (oltre 64 milioni di euro
per gli anni 2008-2010, senza contare quelli già spesi, perché
ogni 10 anni una intera palazzina del complesso ospedaliero,
a rotazione, viene ristrutturata), tutti questi soldi pubblici a cosa
saranno serviti?? A niente, perché dove oggi c'è l'Istituto forse
verrà realizzato un residence e tutto verrà abbattuto: le nuove
sale operatorie, i nuovi laboratori di analisi e così via!!!
Cosa resterà in zona3 della sanità pubblica ospedaliera?!?!
NIENTE!!!
Solo gli ospedali privati del S. Raffaele, che ha potenziato il suo
reparto di oncologia, e il recente Istituto Europeo di Oncologia,
IEO, di Veronesi.
Sorge spontaneo il sospetto che la vera ragione dello spostamento
in altra zona di Milano, sia quello di lasciare spazio al business degli
ospedali privati che sono entrambi società di capitali, costituiti a fini
di lucro!!!!
Ma l'Istituto Nazionale dei Tumori è una istituzione storica della nostra
Zona!!! Ben collegata con i mezzi pubblici, prossima alla stazione
di Lambrate e alla Tangenziale Est........, che svolge ricerca ad altissimi
livelli, offre assistenza di prima qualità e indotto ai commercianti/negozi
e agli alberghi/pensioni della nostra zona!
Per tutto questo e per molto altro ancora, che merita di essere reso
noto ai cittadini/e della zona 3 e a tutta Milano, Vi invito a partecipare
alla Commissione Istruttoria di Zona 3, in via Sansovino 9
Vi aspetto numerosi, perché solo la mobilitazione della gente può
dimostrare l'irragionevolezza di questa decisione non partecipata!!!
Antonella Fachin
Consigliere Zona 3
Uniti con Dario Fo per Milano
Ultimo aggiornamento : 05-12-2007 13:59
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“Cosa resterà in zona3 della ASLpubblica
Scritto da: Fulvia (Invitato) 03-02-2009 19:31