Home arrow Immigrazione arrow Nobel per Riace. Articolo di Edoardo Bai

logo

Nobel per Riace. Articolo di Edoardo Bai
(0 voti)
 

Scritto da Franco Calamida, 06-11-2018 17:32

Pagina vista : 20

Favoriti : 2

Pubblicato in : Immigrazione, Immigrazione

CostituzioneBeniComuni, sulla base del testo di promozione dell' assemblea del 30 ottobre, svoltasi

in Sala Alessi con Domenico Lucano, aderisce alla campagna che propone il Comune di Riace

al  premio Nobel per la pace.  Le forze razziste e xenofobe considerano nemico il Sindaco Domenico Lucano

in quanto le esperienze di Riace e altre analoghe dimostrano che una forma di accoglienza rispettosa della dignità

di ogni persona e per tutti poisitiva è possibile. Domenico Lucano , arrestato e tuttora allontnato da Riace,

ha fatto ciò che lui stesso definisce una cosa normale : ha applicato la Costituzione.

Franco Calamida. CostituzioneBeniComuni - Milano in Comune.

 

 

 

IO STO CON RIACE
Sono numerosissime, per fortuna, le iniziative intraprese da ONG, associazioni varie e forze politiche che si stanno mobilitando per difendere quello che è senza dubbio l’esempio più noto delle possibili soluzioni del problema dell’accoglienza. Esempio assolutamente intollerabile per chi vuole fare della tragedia dei rifugiati un mezzo per aumentare il consenso popolare. Una tecnica di propaganda che ha radici lontane, ed è da sempre utilizzata per addossare a un falso obiettivo difficoltà che hanno diversa origine.
Riace dimostra che organizzare l’accoglienza non solo è eticamente indispensabile, ma è anche un mezzo per creare lavoro e per risolvere i problemi di ordine pubblico che la immigrazione può comportare. A Riace, e negli altri Comuni che stanno tentando la stessa esperienza, non esistono problemi di ordine pubblico, nonostante il paese abbia accolto un numero di stranieri molto più numeroso della sua stessa popolazione. A Riace si sono creati posti di lavoro sia per gli stranieri che per i residenti.
La politica messa in atto dal governo ha bisogno di dimostrare che tutto ciò non è possibile, perciò persegue con accanimento l’obiettivo di eliminare l’esperienza di Riace, come capofila di tutti quei Comuni che stanno esperimentando la stessa politica. Prima ritardando i pagamenti per i servizi resi. Riace non riceve dal 2016 i compensi che l’Europa mette a disposizione per le strutture che ospitano i migranti (35 euro al giorno per ogni persona accolta). Per questo motivo ha accumulato un debito enorme, rispetto alla dimensione del Comune. Il Sindaco (per noi Mimmo è ancora il sindaco di Riace) non si è piegato. Con l’escamotage dei buoni stampati dal Comune e accettati dai commercianti del luogo, ha risolto, purtroppo  temporaneamente, il problema della sopravvivenza dei rifugiati. I buoni saranno spendibili se e quando sarà pagato il debito che lo Stato ha con il Comune.
Per questo si è ritenuto necessario rendere innocuo Domenico Lucano, accusandolo di reati che, seppure fossero realmente stati commessi, non hanno mai, nella storia della nostra Repubblica, giustificato provvedimenti come gli arresti domiciliari o il divieto di dimora, previsto dall’art. 283 del codice penale. Articolo che prevede la possibilità della reiterazione del reato, o dell’inquinamento delle prove. Ma come potrebbero sussistere questi pericoli, visto che Mimmo è stato sospeso dalle sue funzioni? Pena oltretutto infamante, perché il confino di solito si commina per reati di mafia (sotto il fascismo per reati politici).
“Sono un sindaco povero, neanche un centesimo fuori posto” diceva il 23 agosto scorso
parlando con Roberto Saviano. Ma Mimmo Lucano, il sindaco di Riace in prima linea su quello che è diventato un fronte di guerra ovvero l’accoglienza dei migranti, era consapevole che la sua disobbedienza civile lo portava a superare i confini. “Sono un fuorilegge” rivendicava raccontando del rilascio di una carta di indentità a una donna cui era stato negato per tre volte il permesso di soggiorno. (dal Fatto quotidiano).
Anche la disobbedienza civile ha nobili tradizioni, le cui radici risalgono ai martiri cristiani, ed ha precedenti contemporanei, tutti accomunati dal dovere di disobbedire alle leggi ingiuste, per dirla con Lelio Basso. O per dirla con le parole di Mimmo: anche Hitler ha fatto approvare leggi ingiuste, che hanno provocato danni immensi. Forse era meglio non obbedire.
A Milano, in occasione dell’assemblea organizzata da Costituzione Beni Comuni e Milano in Comune, stiamo ragionando,sulla relazione fra solidarietà e disobbedienza civile e sulla necessità di evitare critiche alla magistratura perché non si dica che la magistratura è accettata solo quando ci dà ragione. La solidarietà non può essere contrapposta alla disobbedienza civile, perché ne è il complemento. Vedi il caso del cittadino francese incriminato perché ha offerto un panino a un rifugiato, o il caso di Lodi, dove una raccolta fondi ha permesso l’accesso  alla mensa scolastica dei bambini figli di rifugiati la cui frequenza era stata resa impossibile dai provvedimenti del Sindaco.
 Anche la Rete dei Comuni Solidali (Recosol) ha lanciato una raccolta fondi per sostenere il Comune di Riace, con la consapevolezza che il fallimento eventuale di quel Comune potrebbe essere seguito dalla chiusura di tutte le esperienze analoghe.  Costituzione Beni Comuni, ha aderito alla proposta proveniente da più parti:
Quella di candidare per il premio Nobel per la pace il Comune di Riace. 

Questo è un appello a tutti coloro che stanno perseguendo questo obiettivo, fra gli altri il Tavolo della Pace e la rivista Left. Facciamo un appello anche a quei siti Facebook che hanno lanciato una proposta simile, come “Io sto con Mimmo”, “io sto con Riace”, “Riace non solo” e naturalmente Recosol.
Certamente esistono altre realtà che si sono mosse per il medesimo obiettivo. A tutti diciamo: Facciamo rete, uniamo le nostre forze. Proponiamo come sito di collegamento “io sto con Riace” perché ci sembra che il Nobel vada assegnato alla esperienza di una comunità, piuttosto che a Mimmo, che peraltro preferisce non essere candidato.
Sono già stati contattati 9 docenti universitari, che sono fra le persone che possono suggerire nomi alla commissione che assegna il premio Nobel per la pace; sappiamo che anche la rivista Left  ha contattato alcuni docenti. 
E’ necessario avere il massimo numero di proponenti, possibilmente anche di altre nazioni, per rendere la proposta di candidatura una proposta europea. 
La nostra infatti non è una battaglia in difesa di un piccolo Comune, ma un impegno per la solidarietà civile e per l’accoglienza, e una affermazione da ribadire con forza: LA DISOBBEDIENZA CIVILE NON E’ SOLO UN DIRITTO, MA E’ UN DOVERE QUANDO LA LEGGE E’ INGIUSTA. Edoardo Bai.


 

Ultimo aggiornamento : 06-11-2018 17:32

   
Cita questo articolo nel tuo sito web
Preferiti
Stampa
Invia ad un amico
Articoli correlati
Salva in del.icio.us

Commenti utenti  File RSS dei commenti
 

Valuazione utenti

 


Aggiungi il tuo commento
Solo gli utenti possono commentare un'articolo.

Nessun commento postato



mXcomment 1.0.9 © 2007-2018 - visualclinic.fr
License Creative Commons - Some rights reserved
< Prec.   Pros. >
Notizie - Immigrazione

Newsletter

Tieniti aggiornato con le news della Sinistra di Milano
La Sinistra in Zona - Milano


Ricevi HTML?

Feed RSS

Come fruire di un feed RSS
Sottoscriviti a questo Feed