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Un'alleanza per la terra,il clima e la giustizia sociale.
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Scritto da Franco Calamida, 14-05-2018 14:19

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Pubblicato in : Attualità politica, Attualità politica

Riporto la segnalazione di questa importante iniziativa ; ho aderito personalmente

e questo sito segnalerà i materiali prodotti di maggior rilievo e quanto

altro risulterà opportuno per perseguire gli obiettivi indicati. franco calamida.

 

 

 

Laudato si’: un'alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale

 

 

Nel 2015 papa Francesco pubblicò l’enciclica Laudato si’, prendendo le mosse dal Cantico delle creature di Francesco d’Assisi: un testo rivolto a credenti e non credenti, segnato dall’abbandono della visione antropocentrica che caratterizza la nostra cultura e dal richiamo alla necessità di un’alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale.

 

Dopo aver indicato le profonde connessioni tra pace, accoglienza, tutela ambientale, giustizia sociale, lavoro degno, rispetto della natura, lotta alla povertà e sostenibilità dei consumi, l’enciclica traccia un percorso di pensiero e di azione imperniato sull’ecologia integrale, che abbraccia il vivente e prende a guida la sapienza dei popoli indigeni, detentori di un rapporto con il pianeta e i suoi abitanti oggi pressoché estirpato dalla cultura occidentale e dalla sua vocazione predatoria.

 

Si tratta di un discorso rivoluzionario che esce dagli specialismi – anche quelli umanitari – per dirci che distruzione del pianeta, guerre, corsa al riarmo, migrazione forzata, cultura dello scarto, spregio del vivente, primato della finanza e violazione dei diritti civili e sociali sono fenomeni strettamente interconnessi. Quasi un programma politico – assente, nella sua globalità, dalle agende di chi ha il compito istituzionale di rappresentare i cittadini – che crediamo necessario raccogliere di fronte allo sgretolamento, quando non alla palese aggressione, della cultura umanitaria su cui si fonda la civiltà dei diritti: una civiltà fragile, faticosamente costruita a protezione dai precipizi che la Seconda guerra mondiale e la Shoah ci hanno mostrato possibili nel cuore d’Europa e nella modernità.

 

Il progetto che noi firmatari di questa lettera-appello, credenti e non credenti, riteniamo necessario e non più rimandabile si fonda su una premessa essenziale espressa da papa Francesco: «Un vero approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale, che deve integrare la giustizia nelle discussioni sull’ambiente, per ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri».[1]

 

Uno spettro si aggira infatti per l’Europa, ed è lo spettro della povertà – povertà materiale, simbolica ed educativa. É una povertà fatta anche di retribuzioni inadeguate, alienazione del lavoro, disoccupazione giovanile, imposizione di tempi di impiego e di vita, che minano la convivialità e lo stesso esercizio della democrazia. Fingere che non ci riguardi ha lasciato un enorme numero di uomini e di donne privi di rappresentanza; esposti – come scriveva Hannah Arendt – a cadere dalla dimensione della libertà a quella del bisogno, deviando verso l’assolutismo.

 

Di fronte all’incrudelimento di linguaggi e comportamenti, ci impegniamo a promuovere nella scuola e nella società un discorso di mitezza e solidarietà, basato sui cardini dell’ecologia integrale tracciati dall’enciclica.

 

Questi cardini sono:

 

• Ambiente e beni comuni (clima, desertificazione, land grabbing, water grabbing, sfruttamento estrattivo, deforestazione, inquinamento del suolo e del mare, rifiuti e scorie tossiche, proliferazione nucleare) poiché «il degrado ambientale e il degrado umano ed etico sono intimamente connessi».[2]

 

• Migrazioni (politiche europee di respingimento, esternalizzazione e crisi dell’asilo, rifugiati ambientali, accoglienza e buone pratiche, inserimento lavorativo e inclusione sociale, cooperazione allo sviluppo), poiché «è tragico l’aumento dei migranti che fuggono la miseria aggravata dal degrado ambientale, i quali non sono riconosciuti come rifugiati nelle convenzioni internazionali e portano il peso della propria vita abbandonata senza alcuna tutela normativa».[3]

 

• Povertà ed economia dello scarto (sottomissione della politica alla finanza, alienazione del lavoro, riduzione del cittadino a consumatore, il povero come nuova categoria razziale, migranti “poveri tra i poveri”, produzione di scarti umani, nuovo schiavismo e traffico d’organi, criminalizzazione della solidarietà), poiché “c’è un’«intima relazione tra i poveri e la fragilità del pianeta».[4]

 

• Il vivente (rispetto dell’unicità e dignità di ogni essere, cura della biosfera nelle sue interrelazioni con il cambiamento climatico, diritti della natura, stili di vita consapevoli, dialogo con i popoli nativi, bellezza come bene comune, diritto alla pace), poiché «noi tutti esseri dell’universo siamo uniti da legami invisibili e formiamo una sorta di famiglia universale».[5]

 

Ci impegniamo altresì a far conoscere e rendere accessibili – tramite un’educazione ai diritti, alla legalità e alla cittadinanza, unita a un’attività di consulenza legale – le leggi, le direttive, le possibilità di difesa e l’applicazione dei protocolli internazionali in materia di diritti umani, cittadinanza, diritto d’asilo, ambiente, lavoro, tutela dei beni comuni, diritto alla salute, architettura sostenibile, protezione del paesaggio e degli animali.

Quando necessario, ricorreremo alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo proponendo azioni inerenti alla violazione dei diritti umani protetti dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, denunciando disastri ecologici, malattie da inquinamento, situazioni di povertà, trattamenti inumani e degradanti nei confronti dei più deboli, discriminazioni, razzismo, sfruttamento lavorativo dei migranti e dei più deboli.

 

Siamo convinti che sia possibile costruire una modalità di lavoro propositiva e continuativa, che sappia radicare sul territorio pratiche di relazione e al contempo promuovere una rete di cittadinanza – sul piano nazionale, europeo e internazionale – per la difesa della Terra e la giustizia sociale. A tale proposito ci proponiamo di svolgere una funzione di lobbying a livello di Parlamento italiano e Parlamento europeo, promuovendo contatti e campagne affinché vengano promulgate leggi a difesa dei diritti umani, dei diritti della natura, del vivente e degli animali, della lotta alla povertà, dell’accoglienza, della giustizia sociale e ambientale, dell’illegalità del possesso delle armi nucleari e della loro conseguente messa al bando.

 

Per questo intendiamo contribuire a connettere associazioni, movimenti, organizzazioni, attivisti e studiosi che si occupano delle tematiche che trovano armonica collocazione nel contesto indicato dall’enciclica Laudato si’ e farne patrimonio formativo, educativo, culturale e sociale.

 

Mario Agostinelli, Energia Felice

Luigi Agostini, presidente Federconsumatori

Pier Luigi Albini, editore, direttore Ticonzero

Sandro Antoniazzi, già segretario CISL Milano

Maurizio Azzollini, direttore generale Casa della carità

Mohamed Ba, attore ed educatore

Luciano Bagoli, insegnante, dirigente e formatore sportivo

Alessandra Ballerini, avvocato, Terre des hommes

Piero Basso, presidente Costituzione Beni Comuni

Vittorio Bellavite, coordinatore nazionale “Noi siamo Chiesa”

Marco Bersani, Attac Italia, Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua, Campagna Stop TTIP, CADTM (Comitato per l’annullamento del debito illegittimo)

Ugo Biggeri, presidente Banca Popolare Etica e Etica Sgr

Stefano Boeri, architetto

Aldo Bonomi, sociologo, direttore Consorzio AASTER

Marta Bordignon, cofondatrice Human Rights International Corner (HRIC)

Paolo Cacciari, saggista

Franco Calamida, Costituzione Beni Comuni

Marco Caldiroli, presidente Magistratura Democratica

Vittorio Capecchi, sociologo, professore emerito dell’Università di Bologna, direttore “Inchiesta”

Don Luiz Ceppi, coaudiutore del vescovo dello Stato di Acre, Amazzonia

Laura Cima, già deputata della Repubblica italiana e presidente Gruppo parlamentare Verde

Don Luigi Ciotti, presidente Libera

Lisa Clark, membro direzione ICAN

Don Virginio Colmegna, presidente Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”

Valerio Crugnola, saggista, assessore alla cultura Comune di Varese

Nando Dalla Chiesa, sociologo

Rossana De Simone, redazione PeaceLink e Forum contro la guerra

Marica Di Pierri, associazione A Sud!

Erri De Luca, scrittore

Giuseppe De Marzo, economista e scrittore, teorico del Buen vivir

Marco Deriu, sociologo, Università di Parma

Marco D’Isanto, commercialista Terzo settore

Andrea Di Stefano, direttore “Valori”

Angela Dogliotti, presidente Centro Studi Sereno Regis

Suor Giulia Entrade, direzione Centro Asteria Milano

Tommaso Fattori, promotore Comitato nazionale Acqua pubblica

Gianluca Felicetti, presidente LAV - Lega antivivisezione

Carlo Feltrinelli, editore

Luigi Ferrajoli, professore emerito di filosofia del diritto

Pietro Folena, cooperativa sociale di promozione artistica Mimesis

Luca Formenton, editore Il Saggiatore

Grazia Francescato, già presidente WWF italiano e Verdi Italiani ed Europei, responsabile rapporti internazionali Greenaccord

Stefano Galieni, giornalista

Mauro Gallegati, economista, docente di Macroeconomia avanzata

Giorgio Galli, politologo

Gennaro Giudetti, volontario e attivista umanitario

Doriana Giudici, vescova valdese

Patrizio Gonnella, presidente associazione Antigone e CILD

Mariagrazia Guida, presidente associazione Amici di Casa della carità

Pap Khouma, scrittore e giornalista

Raniero La Valle, giornalista, già deputato e senatore della Repubblica italiana

Gad Lerner, giornalista

Franco Lorenzoni, maestro elementare

Lidia Maggi, pastora battista

Oreste Magni, presidente Ecoistituto della Valle del Ticino

Luigi Manconi, sociologo, senatore della Repubblica italiana e presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani

Corrado Mandreoli, segretario Camera del Lavoro di Milano

Chiara Marchetti, docente di sociologia dei processi culturali

Francesco Martone, già senatore della Repubblica italiana

Gianni Francesco Mattioli, fisico, già ministro per le Politiche comunitarie

Luca Mercalli, climatologo, presidente Società Meteorologica Italiana

Roberto Meregalli, Beati i costruttori di pace

Michele Migone, direttore Radio Popolare

Emilio Molinari, già senatore della Repubblica italiana e deputato del Parlamento europeo, Comitato italiano per un Contratto mondiale sull'acqua, Costituzione Beni Comuni

Tomaso Montanari, storico dell’arte, presidente Libertà e giustizia

Cesare Moreno, presidente Maestri di strada

Giovanni Moretti, associazione Artigiani di pace per l’Amazzonia

Luigi Mosca, direttore Laboratorio Fisica Particelle Modane

Antonio Mumolo, presidente Avvocato di strada

Grazia Naletto, presidente Lunaria

Giorgio Nebbia, ecologista, già deputato e senatore della Repubblica italiana

Livio Neri, avvocato ASGI

Alfio Nicotra, vicepresidente Un ponte per

Alessandro Notargiovanni, Energy economist Ires-CGIL

Moni Ovadia, attore

Daniela Padoan, scrittrice

Francesca Pasini, critica d’arte

Riccardo Petrella, presidente IERPE - gruppo promotore Banning Poverty 2018

Martina Pignatti Morano, presidente Un ponte per

Antonio Pizzinato, già segretario CGIL nazionale

Guido Pollice, già senatore della Repubblica italiana, presidente nazionale Verdi Ambiente e Società (VAS)

Alessandro Portelli, storico

Maria Quintieri, insegnante

Guglielmo Ragozzino, giornalista, Sbilanciamoci

Paola Regina, avvocato internazionalista

Basilio Rizzo, consigliere comunale Gruppo consiliare Milano in Comune

Wolfgang Sachs, ecologista Wuppertal Institut

Simona Sambati, Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”

Massimo Scalia, docente di Fisica matematica Università la Sapienza, già presidente della Commissione di inchiesta sulle ecomafie

Karl-Ludwig Schibel, Comitati per il clima

Salvatore Settis, storico dell'arte, già direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, presidente del consiglio scientifico del Louvre

Sabina Siniscalchi, Fondazione Banca Etica

Antonio Soffientini, missionario comboniano

Anita Sonego, copresidente e responsabile legale Casa delle Donne di Milano

Gilberto Squizzato, giornalista e regista RAI

Suor Elisabetta Stocchi, coordinamento generale Centro Asteria Milano

Gianni Tamino, biologo

Letizia Tomassone, pastora valdese

Fulvio Vassallo Paleologo, avvocato, presidente associazione Diritti e Frontiere (ADIF)

Guido Viale, sociologo, presidente Osservatorio Solidarietà Carta di Milano

Ilaria Zambelli, Osservatorio Solidarietà Carta di Milano

Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano

Padre Mussie Zerai, presidente Agenzia Habeshia

 

 



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Ultimo aggiornamento : 14-05-2018 14:19

   
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