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Statuto dell'Associazione CostituzioneBeniComuni
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Scritto da Franco Calamida, 05-04-2018 17:05

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Pubblicato in : La costruzione della sinistra, La costruzione della sinistra


L' Associazione compie in questi giorni i 5 anni di vita. Pubblichiamo lo Statuto avendo
l 'intenzione  di strutturare anche formalmente l Associazione stessa, cioè di procedere con
il tesseramento. Sappiamo delle difficoltà del contesto generale , ma intendiamo fare tutto
ciò che possiamo ragionevolmente fare per contrastare la deriva in atto , di valori e di progettazione
di un futuro , che vorremmo definire   "La ( le) società dell' uguaglianza ". CBC.

 

 

 

Statuto dell'associazione Costituzione Beni Comuni

 

Approvato dall'assemblea dei soci il 16 febbraio 2017

 

Definizione e finalità

Art. 1

E' costituita l'associazione “Costituzione Beni Comuni”, con sede in Milano, via Pisacane 26.

L'associazione ha durata sino al 31 dicembre 2099 e non persegue finalità di lucro.

 
Art. 2

L’Associazione ha per scopo la promozione di attività culturali orientate alla difesa e applicazione della Costituzione italiana e alla pratica e affermazione delle tematiche legate ai Beni Comuni . A tal fine, promuove iniziative formative, informative e di approfondimento e conoscenza sui terreni indicati o a questi riferibili, quali seminari, assemblee pubbliche, campagne culturali, civili e sociali, produzione di materiali multimediali, pubblicazioni, corsi didattici e altre attività funzionali al raggiungimento degli scopi sociali.

Nello svolgimento della propria attività l'Associazione utilizza prevalentemente l'opera prestata in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati; solo in caso di particolare necessità potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di personale autonomo anche ricorrendo a propri associati.

L’Associazione, per il raggiungimento dei propri scopi sociali, potrà compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie che riterrà opportune.

 

Gli associati
Art. 3

Il numero degli associati è illimitato.

Possono essere soci tutti coloro che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età, siano in possesso dei diritti civili e si riconoscano nel presente statuto e nei valori della Costituzione repubblicana, indipendentemente dal sesso, dalla cittadinanza, dall'appartenenza etnica o religiosa.

E' esclusa espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa; non è pertanto ammessa la categoria di associati temporanei.

 

Art. 4

L'accettazione dei nuovi soci è deliberata dal Consiglio Direttivo entro 60 giorni dalla domanda.

Eventuali rifiuti dovranno essere motivati per iscritto.

Contro un eventuale rifiuto dell'adesione, gli aspiranti soci hanno il diritto di rivolgersi all'assemblea, che deciderà in ultima istanza.

 

Art. 5

Tutti gli associati partecipano, in condizioni di parità, alla vita dell'associazione. In particolare hanno diritto a:

- partecipare a tutte le iniziative e alle manifestazioni promosse dall’Associazione.

- riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’Associazione;

- eleggere ed essere eletti membri degli organismi dirigenti.

Hanno diritto di voto in assemblea i soci che abbiano rinnovato la tessera almeno cinque giorni prima dello svolgimento della stessa.

 
Art. 6

Il associato è tenuto al pagamento della quota sociale, al rispetto dello statuto e di eventuali regolamenti interni, e a osservare le delibere degli organi sociali.

Le somme versate per le quote sociali non sono rimborsabili.

Le quote sociali non sono trasferibili, ad eccezione dei trasferimenti per causa di morte, e non sono rivalutabili.

 
Art. 7

La qualifica di associato si perde per:

- mancato pagamento della quota sociale;

- espulsione o radiazione;

- dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo.

 
Art. 8

Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di intraprendere azione disciplinare nei confronti del associato nei seguenti casi:

- inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali;

- mancato pagamento delle quote sociali;

- ogni altro comportamento che rechi un danno morale o materiale all'associazione.

Contro ogni provvedimento del Consiglio direttivo è ammesso, entro trenta giorni dal momento in cui il provvedimento è stato portato a conoscenza del associato inadempiente, il ricorso alla prima assemblea degli associati, che deciderà in via definitiva.

 

Patrimonio sociale e rendiconto

Art. 9

Le entrate dell'associazione sono costituite dalle quote associative versate dai soci e da eventuali donazioni di soci e di terzi, pubblici o privati.

Il patrimonio dell'associazione è costituito da eventuali avanzi di gestione, ed eventuali donazioni, lasciti, contributi, specificamente destinati a patrimonio.

Il patrimonio sociale dell’Associazione è indivisibile.

Eventuali avanzi di gestione saranno destinati, in via esclusiva, a favore delle attività istituzionali statutariamente previste.

E' espressamente esclusa ogni possibiltà di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gesione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione, o la distribuzione, non siano impste dalla legge.

 

Art. 10.

Al Consiglio Direttivo compete la gestione ordinaria e straordinaria, ed è altresì reponsabile della gestione finanziaria dell'associazione

L'esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Annualmente il C. D. redigerà un rendiconto che illustri l'andamento economico della gestione, in relazione all'attività svolta nel corso dell'anno.

Il rendiconto dovrà essere sottoposto per l'approvazione all'assemblea ordinaria degli associati da tenersi, in linea di massima e salvo impedimenti di forza maggiore, entro il 30 aprile di ogni anno.

Un estratto sintetico del rendiconto sarà portato a conoscenza di tutti gli associati insieme all'avviso di convocazione dell'assemblea per l'approvazione del bilancio, almeno quindici giorni prima dlla stessa.

 

L’Assemblea

Art 11

L’Assemblea degli associati è il massimo organo decisionale dell’Associazione.

L’assemblea può essere ordinaria o straordinaria; l'assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta all'anno, e in via straordinaria ogni volta che il Consiglio direttivo ne ravvisi la necessità.

Il Consiglio direttivo ha l'obbligo di convocare l'assemblea ogni qual volta ne faccia richiesta scritta almeno un quinto degli associati.

 

Art. 12

L'assemblea viene convocata dal Consiglio Direttivo tramite avviso contenente la data e l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno. L'avviso, in forma scritta o elettronica, deve essere inviato ai soci almeno 15 giorni prima della data stabilita.

In caso di particolare urgenza il preavviso può essere limitato a cinque giorni.

Possono partecipare all’assemblea tutti i soci che alla data di convocazione dell’assemblea stessa siano in regola con il pagamento della quota sociale, o che regolarizzino la loro posizione almeno cinque giorni prima della riunione (o prima dell'inizio dell'assemblea in caso di preavviso ridotto)..

L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita alla presenza della metà più uno degli associati con diritto di voto. In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti.

Alle assemblee ordinarie non sono ammesse deleghe.

E' consentito l'intervento in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione o videocomuniazione.

L'assemblea, fermi eventuali inderogabili limiti di legge, delibera a maggioranza assoluta dei voti dei presenti.

 

Art. 13

L'assemblea:

- approva il rendiconto economico e finanziario

- approva le linee generali del programma di attività e il relativo documento economico di previsione;

- elegge gli organismi dirigenti in scadenza per fine mandato o in seguito alle dimissioni degli stessi, votando a scrutinio segreto la preferenza a nominativi, scelti tra gli associati, fino a un numero uguale a quello dei componenti per ciascun organismo. In caso di parità di voti all’ultimo posto utile, sarà eletto l'associato con la maggiore anzianità di iscrizione all’Associazione.

- delibera su tutte le questioni attinenti la gestione sociale.

 
Art. 14

L’assemblea straordinaria viene convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario e/o ogni qual volta ne faccia richiesta almeno un decimo degli associati , o, qualora sia stato nominato, il collegio dei revisori.

L’assemblea dovrà aver luogo entro trenta giorni dalla data in cui viene richiesta.

L'assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto, sullo scioglimento dell'associazione e sulla devoluzione del patrimonio.

Per le modifiche statutarie l'Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno due terzi degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; per lo scigliimento dell'associazione e devoluzione del patrimonio l'Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Per consentire il raggiungimento di tali ampie maggioranze, nelle assemblee straordiarie sono ammesse le deleghe, nella misura massima di due deleghe per ogni socio presente all'assemblea.

 

Art. 15

Delle deliberazioni assembleari dovrà essere redatto un verbale da annotare sul relativo registro a cura del Presidente e del Segretario d’Assemblea e lì resterà a disposizione degli associati unitamente agli eventuali documenti allegati. Copia dei verbali sarà inoltre esposta presso la sede sociale dell’Associazione.

 

Gli organismi

Art. 16

Sono organi dell'associazione:

- l'Assemblea

- Il Consiglio direttivo

- il presidente

- un vice-presidente

Nel caso l'attività o le dimensioni della cooperativa lo richiedano, è possibile l'istituzione anche di

- un collegio sindacale

- un segretario

Tutti gli incarichi direttivi sono gratuiti.

 

Art. 17

Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’Assemblea degli associati e dura in carica tre anni.

E’ composto da un minimo di tre e un massimo di sette membri.

Tutti i consiglieri sono rieleggibili.

 

Art. 18

Il Consiglio Direttivo dell'associazione:

- elegge il presidente dell'associazione ed eventualmente il vicepresidente e il segretario;

- formula i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea e del relativo documento economico di previsione.

- realizza il programma dell'associazione;

- stabilisce la quota associativa;

- predispone il rendiconto economico e finanziario consuntivo.

- delibera circa l’ammissione degli associati

Il Consiglio Direttivo può delegare particolari compiti a singoli consiglieri, e può avvalersi, per compiti operativi o di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate.

Il Consiglio direttivo si riunisce su iniziativa del presidente o della maggioranza dei componenti, meidante avviso di convocazione da trasmettersi in qualsiasi forma almeno quattro giorni prima.

Il Consilgio direttivo delibera a amggioranza degli intervenuti.

 

Art. 19

I Consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie che straordinarie. Il Consigliere, che ingiustificatamente non si presenta a tre riunioni consecutive, decade.

Decade comunque il Consigliere dopo sei mesi di assenza dai lavori del Consiglio.

Il Consigliere decaduto o dimissionario è sostituito, ove esista, dall'associato risultato primo escluso all’elezione del Consiglio; diversamente, viene cooptato dal Consiglio.

Qualora il numero dei consiglieri subentrati supera un terzo del totale, decade l'intero Consiglio Direttivo.

Il Consiglio decaduto o dimissionario è tenuto a convocare l’assemblea indicendo nuove elezioni entro trenta giorni.

 
Art. 20

Il Presidente: ha la rappresentanza legale dell’Associazione ed è il responsabile di ogni attività della stessa.

Il presidente viene eletto dal Consiglio direttivo e dura in carica tre anni.

Convoca e presiede il Consiglio.

In caso di assenza o impedimento del presidente le sue mansioni sono esercitate dal vice-presidente.

 

Art. 21

In caso di necessità, l'assemblea può nominare un Collegio sindacale di tre membri, o un revisore contabile unico.

Compito del Collegio sindacale o del revisore unico è controllare tutta l’attività amministrativa e finanziaria dell’Associazione e relazionare al Consiglio Direttivo e all’Assemblea.

 

Art. 22

I sindaci o il revisore unico, qualora nominati, partecipano alle riunioni del Consiglio Direttivo, ed esprimono pareri sugli argomenti in discussione.

 
Art. 23

L'eventuale scioglimento dell'associazione può essere deliberato dall'assemblea degli associati con la maggioranza prevista dal  presente statuto..

L’assemblea stessa decide sulla devoluzione del patrimonio residuo, dedotte le eventuali passività, ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, eventualmente vincolandolo all'impegno per uno o più scopi stabiliti dal presente Statuto. procedendo alla nomina di uno o più liquidatori scegliendoli preferibilmente tra gli associati.

Il tutto salva diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Disposizioni finali
Art. 24

Per quanto non previsto dallo Statuto o dal regolamento interno, decide l’Assemblea ai sensi del Codice Civile e delle leggi vigenti.

 

 


Ultimo aggiornamento : 05-04-2018 17:05

   
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