Due liste ...una sconfitta
(2 voti)
 

Scritto da Franco Calamida, 09-12-2017 22:47

Pagina vista : 902

Favoriti : 117

Pubblicato in : La costruzione della sinistra, La costruzione della sinistra

Capire cosa è successo è importante . Se non si ragiona su ciò che ha determinato

la costituzione delle due liste , che considero un disastro, la confusione e la demotivazione , per quelli

della lista unica, non per tutti ,  renderanno ancor più critica la situazione . E oscure le prospettive .

Sono stato tra i firmatari dell' appello per la lista unica , tra le regioni di carattere generale , una 

per me è stata di rilevante importanza : salvare Rifondazione da se stessa .  Ovviamente ne rispetto

le decisioni e le motivazioni della scelta che non condivido . Ho ben presente un dato di fatto:

quando , almeno a Milano , c'è una mobilitazione, una iniziativa di confronto o di lotta ,

quando si fa qualcosa di concreto e visibile , i compagni /e del Prc ci sono e spesso sono i promotori,

Quale progetto può prescindere dalla attiva presenza , se non ancora diffuso radicamento , nel sociale ?

Questa domanda invita a guardare anche oltre la scadenza elettorale.

franco calamida

 

 

Lista unica . Credo vi siano molte diverse valutazioni sulla ragione della sconfitta . Giustamente , le idee sono molte. Inoltre è evidente che quella che per noi ( quelli della lista unica) è stata una sconfitta per altri è stata una vittoria . Ora abbiamo , schematicamente , da una parte i centri sociali, non tutti , alcuni movimenti ( sebbene deboli , purtroppo) ,gruppi antagonisti e Rifondazione comunista. Dall'altra tre formazioni politiche e un numero consistente , credo 90 , di parlamentari . Certo avranno inciso i personalismi , ma è anche evidente che le culture e le opzioni politiche delle due parti sono divergenti, profondamente divergenti .Da un lato l' autonomia del politico , della quale D'Alema fu protagonista convinto, dall' altro la scelta identitaria ed ideologica ( falsa percezione della realtà) del Prc collocata nella autonomia del sociale .In passato per le divisioni ciascuno accusava l' altro ( "Io sono unitario , è lui che rompe" ) , in questo caso invece solo di sfuggita si è espresso questo tipo di critica simmetrica. Che comunque non spiega nulla. In realtà ad una vasta maggioranza , in entrambi i fronti , andava bene e va bene così , cioè più liste. E'razionale ? No ; ma è così. Non è saltato il tavolo di confronto perchè non c' è stato alcun tavolo . Nel senso proprio e politico del termine . Ho scritto "Basta volerlo" . Già . Il fatto è che molti , troppi non lo volevano . E noi unitari , in minoranza , siamo troppo deboli , purtroppo . Noi siamo gli sconfitti. Basta saperlo e dirlo . E non è il caso di lamentarsi . Divisi solo i vertici ? E chi lo sa . Forse anche alla base non c' è stata adeguata convinzione. Certo non entusiamo. Tutti si appellavano e citavano il "basso" ( "liste e programmi van fatti dal basso ", "l unità va fatta dal basso ecc ecc ." ) , tutti i documenti lo affermavano in forma perentoria . Ebbene e se fosse che : il "basso" non c ' era e non c'è ? C'è stata la necesaria mobilitazione diffusa , la partecipazione convinta e impegnata ? No , direi di no. Questo è il punto : non c' è stato un forte movimento di massa per la lista unica . Sarebbe bastato ? non so . Certo era necessario , sufficiente non lo sapremo mai. Sono stato tra i convinti sostenitori della lista unica ; abbiamo fatto bene a far ciò che abbiamo fatto , non sottovaluto lo sforzo prodotto dai pochi e poche convinti , ma ha prevalso la delega e lo "stare a vedere" anche nei partiti e nei Comitati di Mic . Oltre queste aree di tenue militanza ha prevalso l' indifferenza . Ha prevalso il " ne ho piene le palle" " è tutta una presa in giro " " sono tutti eguali , pensano solo alla poltrona " "sanno solo dividersi " ( in questa affermazione però c'è del vero) ., "i partiti fanno schifo, tutti" , ecc ecc. L' antipolitica ( o l'agnosticismo) segna settori vasti della società . Sconfitti non vuol dire però che abbiamo fallito.C'è differenza tra sconfitta e fallimento . La questione della costruzione di una ( non c'è credibilità se non è una, ora e sempre ) forza politica di sinistra alternativa ( termine forse da aggiornare) resta aperta . Non crescerà certo con solida struttura democratica e valide prospettive , su due gambe così divaricate. E la scadenza delle elezioni non e' il momento migliore per avviare il percorso. E' come decidere di partire per una scampagnata perchè piove a dirotto , tira un ventaccio che ci si regge a fatica , si sentono i lupi ululare nel bosco . E poi dire : " Perbacco , ci siamo bagnati" . Non è razionale . Appunto.Franco Calamida

Ultimo aggiornamento : 09-12-2017 22:47

   
Cita questo articolo nel tuo sito web
Preferiti
Stampa
Invia ad un amico
Articoli correlati
Salva in del.icio.us

Commenti utenti  File RSS dei commenti
 

Valuazione utenti

 


Aggiungi il tuo commento
Solo gli utenti possono commentare un'articolo.

Nessun commento postato



mXcomment 1.0.9 © 2007-2018 - visualclinic.fr
License Creative Commons - Some rights reserved
< Prec.   Pros. >

Newsletter

Tieniti aggiornato con le news della Sinistra di Milano
La Sinistra in Zona - Milano


Ricevi HTML?

Feed RSS

Come fruire di un feed RSS
Sottoscriviti a questo Feed