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Doc. della direzione Mdp
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Scritto da Franco Calamida, 08-11-2017 22:59

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Pubblicato in : Attualità politica, Attualità politica

Riporto senza alcun commento questo documento della direzione di Mdp .

franco calamida.

 

 

Direzione Mdp, partita la
road map a sinistra
Il documento, in esclusiva per Huffpost,
approvato da tutte le forze del nascituro
soggetto a sinistra. Base della discesa in campo
di Grasso
Alessandro De Angelis
Alessandro Bianchi / Reuters
E ora si accelera su processo unitario, a sinistra (del Pd). Aspettando
Grasso il cui arrivo come leader non è più questione di se, ma di
quando. Alla direzione di Mdp, riunita a Roma, è stato approvato un
corposo documento (che l'Huffpost ha anticipato). Non è il classico
papiro che si approva al termine di riunioni fiume, ma qualcosa di
più: la base politico programmatica della "nuova sinistra" che
prenderà forma di qui a inizio dicembre. È stato già discusso,
riservatamente, con le altre forze, da Civati a Fratoianni fino a
http://www.huffingtonpost.it/2017/11/07/direzione-mdp-partita-la-road-map-a-sinistra_a_23268997/?utm_hp_ref=it-politica 08/11/17, 17E30
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Montanari e la cosiddetta sinistra del Brancaccio (e questa è una
novità). E nei prossimi giorni ognuno dei soci fondatori della nuova
casa comune lo approverà a casa propria.
Il voto siciliano, non esaltante neanche per la sinistra che di fatto
prende unita quanto la somma di Fava e Italia dei Valori che
correvano insieme la volta scorsa, impone un timing serrato, dopo
mesi di attese e dibatti politicisti: "Oggi – dice Roberto Speranza nella
sua introduzione - lavoriamo per dare una casa al popolo progressista
che non si riconosce più nelle politiche sbagliate del Pd". Ora che il
leader c'è, il cantiere ha date certe. Mdp convocherà una serie di
assemblee provinciali, di qui al 19 novembre, giorno in cui si terrà
una assemblea nazionale (sempre di Mdp) e anche degli altri soci
fondatori: "Ciascuno – dice Nicola Fratoianni, Sinistra Italiana -
discuterà il documento nelle proprie sedi: Sinistra Italiana lo farà sui
territori e in particolare nell'assemblea nazionale del 19 novembre a
Roma. L'obiettivo è presentare alle prossime elezioni un'unica lista di
sinistra autonoma e alternativa rispetto agli altri poli e con un
programma e un progetto chiaro". Poi, il week end successivo tutti i
partiti, sigle o movimenti del nuovo soggetto (da Sinistra Italiana a
Civati a Montanari) parteciperanno a un "momento democratico dal
basso", comune, per eleggere una "assemblea dei mille", che a
dicembre annuncerà nome, simbolo e leader.
Data ipotizzata il 2 dicembre o comunque "compatibilmente con le
esigenze di carattere istituzionale", quando cioè Grasso, che sarà
incoronato leader, avrà smesso di esercitare il ruolo di arbitro a
palazzo Madama e sarà più libero di parlare e costruire quella "nuova
sinistra" che viene tratteggiata nel documento. Documento che, prima
della stampa definitiva, è stato letto e riletto da tutti i protagonisti di
questa storia. Proprio tutti. Sinistra "alterativa" al Pd, di governo, con
massicce iniezioni di civismo, proprio come Grasso che ha, per dirla
http://www.huffingtonpost.it/2017/11/07/direzione-mdp-partita-la-road-map-a-sinistra_a_23268997/?utm_hp_ref=it-politica 08/11/17, 17E30
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con Bersani, "un profilo civico e di sinistra, aperta a Pisapia e chi
vuole arrivare dal Pd, senza più consumarsi nell'attesa. Insomma, non
una Cosa Rossa. E, nel giorno dell'annuncio di una road map,
scorrono i titoli di coda anche sul capitolo alleanze, mai davvero
riaperto da mesi. Renzi annuncia una corsa solitaria con l'obiettivo
del 40 per cento, Bersani dice "basta tatticismi" perché "la frattura è
profonda e se facessimo alleanze con questo Pd non ci seguirebbero
gli elettori". Più che profonda, irreversibile, finché c'è Renzi.
UNA NUOVA PROPOSTA, LEGGI IL DOCUMENTO
Ci impegniamo a partecipare insieme alle prossime elezioni
politiche, con una proposta che punti a cambiare la vita delle
persone e restituire speranza a milioni di cittadine e cittadini che
oggi non si sentono più rappresentati.
Intendiamo costruire un progetto credibile solido e autonomo, che
punti a riconnettere sinistra e società, per ribaltare rapporti di
forza sempre più favorevoli alla destra in tutte le sue articolazioni.
Ci rivolgiamo a tutte le esperienze del civismo, a chi lavora
quotidianamente nell'associazionismo, alle forze organizzate del
mondo del lavoro, ma soprattutto a tutte le donne e gli uomini
trascinati in basso dalla crisi, che hanno bisogno di una politica
diversa per risollevarsi; ai tanti portatori di competenze che non
trovano occasione per metterla in pratica, a coloro che ce l'hanno
fatta ma non si rassegnano a una condizione diversa di tanti.
La nostra sfida ha un'ambizione alta: partire da un contesto
sociale disgregato e diviso e proporci, attraverso le linee del nostro
programma, un chiaro indirizzo di governo, coerente, trasparente
e credibile. Sta qui il senso dell'utilità per il Paese del voto che
chiediamo contro ogni trasformismo e ogni alleanza innaturale.
http://www.huffingtonpost.it/2017/11/07/direzione-mdp-partita-la-road-map-a-sinistra_a_23268997/?utm_hp_ref=it-politica 08/11/17, 17E30
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L'avanzata di forze regressive e xenofobe in molti Paesi europei
può essere arrestata non da piccole o grandi coalizioni a difesa
dell'establishment e di un ordine sociale ormai insostenibile, ma
solo da una grande alleanza civica e di sinistra, che ristabilisca la
centralità del valore universale dell'eguaglianza.
La crescita delle diseguaglianze è oggi principale fattore di crisi dei
sistemi democratici.
La lunga crisi, prodotta dai guasti del capitalismo finanziario e
acuita in Europa da un processo di integrazione egemonizzato dal
neoliberismo, ha enormemente accresciuto le diseguaglianze, ha
svalutato il lavoro e compresso i suoi diritti, ha costretto alla
chiusura di tante aziende e tante piccole e medie attività, ha
condannato i giovani a una disoccupazione di massa e una
precarietà endemica, ha piegato e svuotato l'istruzione, la sanità e
la previdenza pubbliche, ha colpito il ceto medio e ha allargato
l'area di povertà e insicurezza sociale.
Il progetto politico a cui vogliamo dar vita nasce per contrastare
queste tendenze, riaffermando l'attualità e la modernità del
modello sociale ed economico disegnato dalla nostra Carta
Costituzionale.
Non regge più il modello di sviluppo basato su alti livelli di
inquinamento, su uno spreco insostenibile di materie prime e di
consumo del territorio. Vogliamo con la nostra lista essere parte
integrante di quel movimento ambientalista che in tutto il mondo
si batte per avviare un'ambiziosa transizione verso una ''economia
circolare", per fermare i cambiamenti climatici riconvertire
ecologicamente l'economia, liberarsi dalla dipendenza dei
combustibili fossili, affermare nuovi modelli di consumo,
http://www.huffingtonpost.it/2017/11/07/direzione-mdp-partita-la-road-map-a-sinistra_a_23268997/?utm_hp_ref=it-politica 08/11/17, 17E30
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raggiungere l'obiettivo di rifiuti zero, garantire la sicurezza
alimentare e gli approvvigionamenti idrici.
Vogliamo riportare il lavoro e la sua dignità al centro della società.
Il lungo ciclo della precarizzazione, contrariamente alle promesse
liberiste, ha bloccato la crescita della produttività, ha compresso i
salari, ha accresciuto la disoccupazione, ha dequalificato una parte
importante del nostro apparato produttivo. Oggi siamo il Paese
con il lavoro più precario d'Europa, e con il più alto tasso di
disoccupazione giovanile.
Per questo crediamo si debba cominciare restituendo ai lavoratori
i diritti sottratti, con la legge sul Jobs Act, che va cancellata, e
un'età di accesso al pensionamento in linea con quella dei paesi
europei. E diversa secondo il grado di gravosità dei lavori.
La più grande ingiustizia che vogliamo debellare è la condizione di
precarietà e di infelicità nella quale sono costretti a vivere milioni
di nostri giovani. Non c'è un grande futuro per l'Italia se non si
garantisce a loro una prospettiva radicalmente diversa di vita.
Non sono più tollerabili discriminazioni salariali che violano
gravemente leggi e principi costituzionali. Ci batteremo per
riaffermare un fondamentale principio di giustizia sociale negato
in tante parti d'Italia: allo stesso lavoro deve corrispondere la
stessa contribuzione tra uomini e donne.
L'attacco all'autonomia e alla qualità della scuola e dell'università
pubblica è parte dello stesso disegno di disgregazione delle
condizioni di uguaglianza.
L'indebolimento dell'istruzione quale presidio dello spirito critico
http://www.huffingtonpost.it/2017/11/07/direzione-mdp-partita-la-road-map-a-sinistra_a_23268997/?utm_hp_ref=it-politica 08/11/17, 17E30
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e fattore di mobilità sociale è stato infatti il corollario
indispensabile delle 'riforme' volte a rendere il lavoro più precario,
ricattabile e sottopagato, minandone la funzione costituzionale di
fondamento della cittadinanza democratica.
Vogliamo mettere in campo una diversa idea di scuola,
cominciando da un piano di rifinanziamento dell'istruzione
pubblica che la porti finalmente ad avere risorse pari a quelle
previste nei paesi più avanzati.
Lo stesso deve essere fatto per Universitá e ricerca, umiliate da
anni di tagli insostenibili.
Bisogna ricostruire il sistema di tutela del patrimonio culturale
smantellato dalle ultime riforme, puntando sulla produzione e la
redistribuzione della conoscenza. Vogliamo una cultura che formi
cittadini sovrani e non consumatori o clienti.
Ci battiamo per il rilancio del welfare pubblico universalistico, a
partire dalla sanità, che deve essere garantita contro processi
striscianti di privatizzazione e messa in condizione di rispondere
alle sfide aperte dai nuovi farmaci e dalle biotecnologie, da
rendere accessibili per tutti.
Vogliamo lanciare un grande piano di lavoro e investimenti
pubblici, da cui far passare il rilancio del welfare e la messa in
sicurezza del territorio, delle scuole, delle case. Bisogna superare
la logica delle Grandi Opere, del consumo di suolo e dello Sblocca
Italia: l'unica grande opera utile è la messa in sicurezza del
territorio.
Senza gli investimenti pubblici che l'Italia non è in grado di
crescere più rapidamente e di creare occupazione stabile e di
http://www.huffingtonpost.it/2017/11/07/direzione-mdp-partita-la-road-map-a-sinistra_a_23268997/?utm_hp_ref=it-politica 08/11/17, 17E30
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qualità.
E' nel Sud che bisogna concentrare una quota nettamente più
rilevante di investimenti pubblici e privati per fare ripartire
l'Italia, conducendo una lotta senza quartiere a mafia e camorra.
L'obiettivo imprescindibile della piena occupazione dipende infatti
anche dalla riattivazione di forme di intervento pubblico
nell'economia, che mettano finalmente l'ambiente e il clima al
centro della politica e del modello di sviluppo del Paese.
Tutto questo sarà possibile se sapremo ripristinare un sistema di
reale equità e progressività fiscale (come previsto dall'articolo 53
della Costituzione), capace di spostare il prelievo dal lavoro alle
rendite e ai grandi patrimoni, nonché avviare una lotta senza
quartiere all'evasione di chi ha di più, a partire dalle grandi
multinazionali ai paradisi fiscali: la custodia dell'ambiente diventa
infatti il vero tratto distintivo di una rinnovata visione
progressista.
La riaffermazione di diritti sociali primari va di pari passo con una
nuova stagione di avanzamenti sul terreno dei diritti civili e di
libertà che partano dallo jus soli, il testamento biologico e poi si
estendano agli altri diritti .
Sentiamo il dovere imprescindibile di garantire un'accoglienza
degna a chi cerca in Europa una vita migliore, sfuggendo a regimi
sanguinari o alla disperazione della fame.
Il ripudio della guerra, il rilancio del multilateralismo e della
cooperazione internazionale sono l'altro lato della medaglia e la
bussola di un nuovo ruolo dell'Europa nel mondo globale, in un
quadro ancora drammaticamente segnato da conflitti, terrorismo
http://www.huffingtonpost.it/2017/11/07/direzione-mdp-partita-la-road-map-a-sinistra_a_23268997/?utm_hp_ref=it-politica 08/11/17, 17E30
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e grandi fenomeni migratori. Senza l'Europa i singoli stati
nazionali sarebbero condannati ad una crescente irrilevanza nel
nuovo scenario mondiale. L'Europa può svolgere un ruolo
importante nel mondo e tornare ad essere fattore di sviluppo e
benessere, solo se cambia radicalmente mettendo in soffitta odiose
politiche di austerità, sorrette da una miope governance
intergovernativa. Serve un'Europa pienamente in sintonia con i
principi fondamentali della nostra Costituzione, più democratica,
più sociale e meno condizionata dagli egoismi nazionali.
La piena affermazione a tutti i livelli della pari dignità individuale
e sociale delle donne è un pilastro del nostro progetto di
attuazione integrale della Costituzione repubblicana e del suo
cuore pulsante, l'articolo 3.
Va combattuta senza tregua ogni forma di violenza sulle donne.
Vogliamo, in definitiva, ricostruire lo Stato, avvicinare istituzioni e
cittadini, restituire i comuni alla pienezza delle proprie funzioni di
primo raccordo tra i bisogni delle comunità e i doveri di chi
amministra il bene pubblico. Raccogliamo il grido dall'arme dei
sindaci italiani che chiedono una svolta nelle politiche verso le
città. Dobbiamo garantire sicurezza a tutti senza erigere muri.
Occorre ritrovare una politica più responsabile, più progettuale,
più sobria nei comportamenti e onesta anche intellettualmente.
Per fare tutto questo e molto altro crediamo si debba aprire una
stagione discussione e di partecipazione dal basso, a cui affidare il
progetto, il percorso e la scelta delle persone.
Per questo è il momento di costruire un grande spazio pubblico,
aperto, trasparente plurale e inclusivo; un luogo che non sia il
terreno di contesa tra progetti ambigui e incompatibili tra loro, ma
http://www.huffingtonpost.it/2017/11/07/direzione-mdp-partita-la-road-map-a-sinistra_a_23268997/?utm_hp_ref=it-politica 08/11/17, 17E30
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il laboratorio di una proposta davvero innovativa e coraggiosa.
Il cambiamento e l'alternativa rispetto alle politiche degli ultimi
anni sono la cifra fondamentale di questo progetto, il cui obiettivo
è dare sostanza ai valori di eguaglianza, inclusione, giustizia
sociale.
Con questo spirito ci impegniamo a costruire una lista comune alle
prossime elezioni politiche: una lista che appartenga a tutte e tutti
quelli che vorranno partecipare, insieme e nessuno escluso, e che
si riconoscano nelle proposte e valori del nostro programma.
Suggerisci una correzione
http://www.huffingtonpost.it/2017/11/07/direzione-mdp-partita-la-road-map-a-sinistra_a_23268997/?utm_hp_ref=it-politica 08/11/17, 17E30
 

Ultimo aggiornamento : 08-11-2017 22:59

   
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