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Lettera aperta di Stefano Fassina
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Scritto da Franco Calamida, 12-05-2017 10:14

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Pubblicato in : La costruzione della sinistra, La costruzione della sinistra


Stefano Fassina propone un incontro con forze politiche interessate ad un progetto di contenuti alternativi alle politiche espresse dal PD . Ovviamente rigurada anche MIC . Penso sia una ragionevole proposta . La mia posizione è nota : ha senso procedere a condizione che sia determinate , forte , partecipato il ruolo dei territori , e dunque anche del Comitato MIC3.  Non vedo prospettive per un progetto che proceda , se mai procederà , solo dall'alto , cioè alle relazioni tra dirigenti . Ovviamente neppure solo dal basso è sufficiente, ma senza i militanti che stanno e agiscono nel territorio , nei quartieri , perchè no nelle scuole e nelle fabbriche,  non approderemo a nulla , a nessuna sponda alla quale valga la pena approdare. Auspico dunque una partecipazione diffusa che ancora non mi pare sia presente ad ul adeguato livello. franco calamida.

 

 

Lettera aperta

 

Siamo amministratrici e amministratori di città e regioni. Siamo stati e siamo protagonisti di esperienze politiche e elettorali nate sui territori e rappresentate da liste unitarie della sinistra diffusa e di alternativa. Da circa un anno, insieme a tante energie dell'associazionismo, abbiamo passo dopo passo tessuto la rete de "Le Città in Comune". Siamo stati in prima linea nella straordinaria iniziativa di popolo per il No al referendum costituzionale del 4 Dicembre scorso. Portiamo ogni giorno nei consigli comunali e regionali le voci e i conflitti di chi spesso è dimenticato dal circuito della politica tradizionale. Da ultimo, in oltre 100 consigli comunali, abbiamo presentato ordini del giorno per contrastare i cosiddetti Decreti Minniti-Orlando, organizzando iniziative di protesta in molte città nella giornata dell’8 aprile.

Siamo convinti che anche nel nostro Paese vi siano enormi potenzialità per rappresentare il variegato popolo delle periferie economiche, sociali e culturali in una proposta di governo credibile per dare attuazione alla nostra Costituzione. Incontriamo ogni giorno, nelle città, straordinarie esperienze di solidarietà, cooperazione sociale, innovazione condivisa, mutualismo diffuso, giustizia ambientale. Siamo, pertanto, preoccupati/e per l'autoreferenzialità e il soffocante politicismo nel dibattito nazionale in vista delle elezioni per il Parlamento italiano.

Consideriamo definitivamente conclusa la lunga stagione del centrosinistra e de L'Ulivo. Siamo in un'altra fase storica. La geografia politica del trentennio alle nostre spalle è stata terremotata dall'offensiva liberista. Si sono aperte faglie profonde sul terreno economico e sociale.

In tale quadro con il Partito Democratico non sono praticabili alleanze elettorali in nome di astratti e generici "valori comuni" perché va messa in campo un'alternativa progressiva al liberismo che tutt’ora domina in Europa. Un'alternativa orientata dai principi e dagli obiettivi programmatici della nostra Costituzione.

Sono altrettanto impraticabili proposte per una competizione rassegnata e forzata con il Pd per arrivare a un'alleanza post voto in nome di astratti valori di centrosinistra e di una retorica eredità ulivista.

Sono impraticabili imposizioni dall'alto di programmi e presunti leader pre-confezionati da qualche grande giornale e poi "autenticati" da tavoli più o meno trasparenti di ceto politico sopravvissuto.

Per la preparazione di una proposta politica e elettorale e per la selezione di una classe dirigente adeguata alle sfide di fronte a noi è necessaria, innanzitutto, discontinuità di modi e forme della politica.

Chiediamo a tutte le donne e a tutti gli uomini disponibili di essere protagonisti/e di un percorso partecipato, a partire dai territori. Proponiamo di avviare subito, in ogni comune, un percorso per discutere i nodi programmatici distintivi e per definire le modalità della consultazione per la scelta dei candidati.

 

A tal fine, chiediamo un incontro alle forze politiche, alle associazioni, ai movimenti, alle forze sindacali per condividere le modalità del percorso partecipato da avviare al più presto.

 


Ultimo aggiornamento : 12-05-2017 10:14

   
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