27 maggio : Convegno su Lavoro e immigrazione
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Scritto da Franco Calamida, 18-04-2017 11:57

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Pubblicato in : Immigrazione, Immigrazione

Riportiamo il progetto di convegno organizzato da CostuzioneBeniComuni , Adif e dal gruppo consigliare di Miano in Comune.

 

"  Al convegno che terremo a Milano il prossimo sabato 27 maggio abbiamo dato il titolo (provvisorio) “Lavoro per i migranti, lavoro per tutti”. Al fine di assicurare la  miglior riuscita del convegno stesso vorremmo chiarire i motivi che ci hanno portato a formulare questa proposta .

Il convegno nasce dalla nostra convinzione che sia il lavoro l'elemento fondamentale alla base della possibilità di integrare nella nostra società le decine, centinaia di migliaia di persone che bussano alla nostra porta, o che già da tempo risiedono in italia, e che vi siano politiche in grado di assicurare un lavoro dignitoso a italiani e immigrati finalmente cooperanti e non contrapposti gli uni agli altri, che vi sia, cioè, la possibilità e la necessità di una grande battaglia politica, e prima ancora culturale, per cambiare le cose nel nostro paese e in Europa, e che l'arrivo di milioni di profughi possa aiutare, e non frenare, questa lotta per la trasformazione della società.

E' ormai pacifico che la presenza e il lavoro degli immigrati arricchisce  la società che li riceve (anche demograficamente e culturalmente, ma fermiamoci pure al solo aspetto economico), e numerosi studi mostrano che non solo non “ci rubano il lavoro”, ma anzi creano, direttamente o indirettamente, nuove occasioni di lavoro, per immigrati e autoctoni.

Anche un afflusso particolarmente consistente e in tempi brevi, purché ben governato, può portare rapidamente a risultati positivi, se due anni fa, quando la Germania apriva le porte a un milione di profughi siriani, il Crédit Suisse prevedeva che il loro arrivo avrebbe aumentato il PIL sin dal primo anno, al netto dei costi della prima accoglienza.

Abbiamo in mente l'allargamento dell'Unione europea che ha portato al trasferimento di quattro milioni di lavoratori comunitari dall'Est all'Ovest, accrescendo, e non riducendo, l'occupazione globale.

Abbiamo in mente gli studi di Borjas e di altri, che testimoniano la crescita delle retribuzioni degli autoctoni pur in presenza di un gran numero di lavoratori immigrati.

Per quanto riguarda la rapidità di inserimento nel tessuto sociale e produttivo del paese, quando il migrante non sia abbandonato a sé stesso, abbiamo in mente la recentissima lettera di oltre cento piccole e medie imprese torinesi che chiedono di poter assumere i richiedenti asilo che hanno completato in modo del tutto soddisfacente il tirocinio presso di loro.

Vorremmo dare un significato a questi messaggi disordinati e trasformarli in un discorso coerente per la società italiana di oggi. Un messaggio culturale e politico da far crescere nel paese, da far crescere nelle coscienze, nell'ambito della campagna nazionale di mobilitazione lanciata da numerose organizzazioni. Un messaggio da costruire con il vostro indispensabile contributo, contributo che vi chiediamo non solo nel momento del convegno, ma anche subito, nella fase di definitiva messa a punto del programma.

Ecco come l'abbiamo progettato:

Dopo un saluto di Basilio Rizzo, consigliere comunale di “Milano in Comune”, e una breve introduzione, in cui richiamiamo i punti visti sopra e formuliamo alcune domande, abbiamo previsto cinque sessioni, due al mattino e tre al pomeriggio:

1.Il lavoro degli immigrati in Italia: pensiamo a un'introduzione generale di Enrico Pugliese e a due interventi specifici: uno di Sergio Vergalli che abbiamo provvisoriamente intitolato “Il contributo del lavoro immigrato all’economia nazionale” e uno di Maria Paola Nanni sui migranti divenuti piccoli imprenditori.

2.Il lavoro nero: abbiamo pensato a un intervento introduttivo di Daniela Padoan sugli aspetti più negativi di sfruttamento e a due interventi specifici, di Antonello Mangano sul lavoro bracciantile e agromafie, e di Vincenzo Mazzeo sui lavoratori della logistica.

3.Politiche italiane ed europee sul lavoro migrante: grazie alla collaborazione di ADiF, questa sessione è perfettamente definita, con interventi previsti di Fulvio Vassallo Paleologo (“Migranti economici, una categoria per discriminare”), Sergio Bontempelli (“Le barriere all’inserimento lavorativo dei migranti: un bilancio del testo unico immigrazione”), Alessandra Ballerini (“Cercavamo braccia e sono arrivati uomini - e donne, e bambini”)

4.Esperienze e prospettive: anche qui tre interventi: di Guido Viale su un tema di particolare attualità, “La trapppola dei lavori socialmente utili”, di Roberto Schiattarella su “L'esperienza del New Deal nel creare occupazione”, e di Francesco Piobbichi su esperienze di solidarietà e mutuo soccorso.

5.  Conclusioni: le conclusioni non vogliono solo riprendere il dibattito precedente, ma indicare possibili obiettivi per il futuro. Abbiamo previsto gli interventi di Don Virginio Colmegna, presidente Casa della Carità (“Verso una proposta di legge di iniziativa popolare”), Giorgio Lunghini, Accademia Nazionale dei Lincei (“Lavoro per tutti”), e Corrado Mandreoli, segreteria Camera del Lavoro (“Difendere il lavoro e integrare i lavoratori migranti”)

Vi chiediamo di precisare meglio l'argomento del vostro intervento, eventualmente di modificarne il titolo, di offrirci ogni altro suggerimento utile alla miglior riuscita del convegno.

Gli aspetti organizzativi.

Il convegno, come sapete, si svolgerà sabato 27 maggio, tra le 9.30 e le 17.30, nella sala dell'Alessi di Palazzo Marino, piazza della Scala 2, a Milano.

I tempi a disposizione sono molto limitati, tenendo conto della sospensione meridiana, di due spazi per interventi del pubblico, e di brevissimi interventi dei presidenti di sessione. D'altra parte, come avete visto, abbiamo previsto numerosi interventi, avendo voluto privilegiare la più ampia copertura del tema con la presentazione di diverse esperienze e diversi punti di vista.

Tutto questo limita la disponibilità di tempo per ogni intervento a non più di 15-20 minuti.

Sarà sempre possibile un breve intervento nei momenti di dibattito libero, e soprattutto vi chiediamo di inviarci i testi scritti dei vostri interventi.

Il convegno è organizzato dall'Associazione Diritti e Frontiere (AdiF) e da Costituzione Beni Comuni, che firmiamo questa lettera, e dal gruppo consiliare “Milano in Comune”, cui dobbiamo la disponibilità della sala.

Le due associazioni promotrici sono, come potete immaginare, molto povere, e il finanziamento del convegno è interamente affidato a una sottoscrizione, già in corso. Questo significa che le risorse disponibili per la diffusione dell'iniziativa (che avverrà prevalentemente attraverso le nostre liste di mailing e alcuni spot di Radio Popolare) e per il rimborso dei viaggi e pernottamenti degli amici che vengono da fuori Milano sono molto limitate.


In attesa di ricevere la vostra risposta, e soprattutto di incontrarvi in occasione del convegno, vi salutiamo molto cordialmente

Piero Basso (Costituzione Beni Comuni)

Daniela Padoan (ADIF)"



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Ultimo aggiornamento : 18-04-2017 11:57

   
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