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CostituzioneBeniComuni- è tempo di bilancio e di rilancio
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Scritto da Franco Calamida, 12-01-2016 09:56

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Pubblicato in : La costruzione della sinistra, La costruzione della sinistra


Riporto un mio contributo al dibattito di CBC : esiste ancora la sinistra? c'è un credibile progetto di partito dell' alternativa? dobbiamo , o meno , impegnarci per costruirlo ? e come ?  franco calamida

A che punto siamo ?

 

 Confrontare analisi  e proposte , ragionare sul ruolo e sulle prospettive di CBC è certamente utile , anzi necessario . Ciascuno dia il suo contributo : io cerco di riorganizzare le idee ( non è facile) per proporne uno alla discussione  . Sapendo che ogni verità è relativa ,  e in effetti la situazione politica è così complessa e contradditoria che non è ben definibile neppure una qualche verità relativa . Non è detto che si disponga , almeno io , delle adeguate categorie di analisi. Un tempo si diceva che il conflitto era il laboratorio , il crogiuolo   vissuto come   conoscenza  della realtà  . Veniamo all’ oggi : assenza di conflitto esteso e generalizzato ( ve ne sono di importanti locali)  e   progetto politico unificante l ‘area dell’ alternativa in fase di stallo . No buono.

 

 

Esiste ancora una sinistra?

 

 Esiste in Italia una sinistra? Ha senso  ancora definirsi di sinistra ? Non suona nostalgico, retaggio di tempi andati ? Certo , ai giovani non dice molto . Afferma Ferrajoli “ La crisi della sinistra ha avuto inizio con la crisi della politica e viceversa” . Condivido il giudizio , che ha una forte implicazioni : l’ impegno per ridare dignità alla politica.

Ho scritto qualcosa sul tema ( che allego)quando AET rifiutò nel sondaggio sul simbolo per la campagna elettorale europea il termine “ sinistra” . L’argomento sostenuto da AET fu:  “Non porta consensi elettorali , tutto è cambiato, anche noi dobbiamo cambiare.”  Anch’io condivido , dobbiamo cambiare , radicalmente , profondamente, ma non in peggio.

 

L’area dell’ alternativa milanese.

 

CBC ,cioè  noi  come collettivo politico, ha origine come risposta ad una area , composita , di senza partito e anche di iscritti, prevalentemente non giovani ( e dunque con storia politica) . La sinistra alternativa  , a Milano , esiste da tempo e tuttora esiste ,sebbene percorsa da delusioni profonde , senso di impotenza , a seguito di ripetute sconfitte . CBC ha senso in rapporto con questa aerea .

 

 

 Non voglio interpretarne il pensiero ( che poi son molti pensieri , ciascuno ha il suo , pensa con la testa sua ) , ma dalla partecipazione alla iniziative che abbiamo promosso , che hanno contribuito a vivacizzare la  politica culturale  a Milano ,credo si possa ragionevolmente trarne la valutazione che abbiamo risposto , almeno in parte ,  alla aspettative  di questa area .  Siamo stati “ un crocevia che cerca di contrastare la separatezza e gli steccati …favorendo lo sviluppo di relazioni …aperti sui contenuti al confronto con tutti , anche con il contradditorio e composito M5S “. Siamo considerati , questo conta , i difensori e sostenitori dell’  unità della sinistra .  E questo merita discussione : il progetto di unità , al quale abbiamo portato significativi contributi e ha rappresentato la nostra ragion d’ essere ( non la sola ) è ormai impraticabile ?E’ estinto ? Se qualcosa resta , non ci riguarda più ?

 

L’unità della sinistra ?

 

Oppure possiamo ragionare  sul come si può riprendere il percorso , pur tanto difficile e tanto accidentato. Avendo ben presente che la sfiducia è assai diffusa .

Ancor prima dell’esperienza di AET sostenni che non esisteva  un praticabile progetto di sinistra alternativa ( ne in “alto” , ne in “basso”).  Il successo elettorale di AET rappresentò una buona occasione , potenziale, di avviare il percorso di costruzione . Occasione persa ; quantomeno sul terreno della democrazia interna le pratiche sono state di qualità inferiore a quella non certo eccellente dei partiti . Eppure l’ aspettativa era ed è presente .

Noi ci siamo impegnati per favorire il superamento degli steccati   : alle assemblee la partecipazione è stata trasversale ( in particolare quelle su EXPO ) . Importante  .  Ma complessivamente con il gruppo dirigente di SEL e parte di quello di AET non vi è stato quell’ incontro ( sempre parlo di contenuti) che sarebbe stato auspicabile e neppure la pratica di un reale terreno di confronto . Più positiva l ‘ attenzione e partecipazione del PRC .  Ma la questione riguarda proprio i contenuti : su Expo c’è convergenza tra le nostra posizione e quella del PRC ( anche di Possibile , più di recente), di una maggioranza   degli aderenti ad AET ( ma  non di tutto il  coordinamento cittadino ) . E vale anche per altri contenuti , il giudizio sulla giunta Pisapia ecc cc .  Dunque , almeno a Milano , la situazione è più compromessa che un anno addietro . Anche la Coalizione sociale , alla quale abbiamo aderito, ad oggi , non ha sviluppato una efficace azione sul territorio.

 

Partito unico o unitario ?

 

 Non va meglio a livello nazionale : SEl e SI hanno chiesto lo scioglimento di tutte le formazioni , nessun percorso di confronto , indefiniti i contenuti. PRC ,dal canto suo , rifiuta il partito unico e propone quello unitario . Differenza incomprensibile ai più , ma c’è . Prc propone un Federazione di più partiti . Il recente referendum proposto dai vertici ha registrato una  maggioranza di consensi. La posizione di CBC è sempre stata : “ Uno e non più di uno” e penso tale debba restare . Su  altri aspetti   non ho nulla da dire e non credo ci riguardino. In “alto” , ad oggi ,  nulla  va in direzione delle aspettative di quanti ( non solo a Milano , ovviamente ) sentono con forza l’esigenza dell’ unità della sinistra . Ma anche in “basso” vi sono difficoltà : conservatorismi , ulteriori divisioni , incomunicabilità , arroccamento sulle proprie inossidabili convinzioni ,  la consolante logica : la colpa è dell’ altro .   Complessivamente la sinistra alternativa è segnata dalle divisioni . Questo capitolo dovrebbe più propriamente titolarsi “ Le divisioni della sinistra”. Non è solo il “pessimismo dell’ intelligenza “, è un dato di fatto . Non riconoscerlo implica la rinuncia ad affrontare il problema per come si presenta. Resta  l’ ottimismo della volontà ? Con tutto l’immutato amore per Gramsci , dobbiamo chiederci se la nostra riserva ( personale e collettiva) non è esaurita. Non si tratta di domanda retorica. Ho dato un’ occhiata nella mia saccoccia : mi pare che ve ne sia ancora un poco . Non molto . Ma sufficiente per ritentare ( ma quante volte sono , chi tiene il conto?) di  costruire  un nuovo soggetto politico, o più precisamente un partito . Anche i movimenti sono infatti a pieno titolo soggetti politici . Senza certezza di successo , ben sapendo quanto poco siamo influenti , penso  vi sia ancora l’esigenza e utilità di  un nostro impegno : l’ unità della sinistra può ancora essere il riferimento per il concreto agire di CBC.

 

Come ?  Cioè , che può fare CBC ?

 

Una buona idea diventa politica se condivisa da molti . Per questo penso sia bene ragionarci. Stando sul concreto dobbiamo anche valutare se le nostre forze , come CBC ,  sono sufficienti a determinare un qualche esito a livello cittadino che abbia una qualche influenza sul complessivo progetto. Non piccola questione.

E ancor più importante : “abbiamo cose da dire “ e nuovi terreni sui quali impegnarci ? Su questo punto sono più fiducioso .

Le elaborazioni e proposte politiche  della serie di iniziative da noi promosse in occasione di Expo hanno abbracciato ( è il termine giusto) i drammi umani , le tragedie delle povertà , i pericoli che corre il pianeta , in sintonia con l’ enciclica “laudato si’” di Papa Francesco , dunque dalle  emergenze del mondo fino alle povertà e  ai temi della sovranità alimentare ( centrali per il gruppo Nutrireilpianeta )  nella nostra città . Sull’ immigrazione  , questione che segnerà per anni e anni , la politica nel mondo , dell’ Europa, dell’ Italia , di Milano e dei quartieri e delle sue e nostre vie  , abbiamo assunto l’ iniziativa ( con due assemblee) e dobbiamo dar loro seguito .

 

La Costituzione repubblicana.

 

Il nome CBC è in realtà un programma : dunque la Costituzione come fermo riferimento , “ stella polare” , in questa fase che vede in molti paesi anche d ‘ Europa vaste parti delle popolazioni trovar rifugio nelle opzioni antidemocratiche e nella demagogia. Viene rimesso in discussione ( aggredito ) il costituzionalismo che fece seguito al secolo dei lumi. Le elaborazioni di Ferrajoli sulla democratizzazione dei partiti , l’ applicazione dell’ art. 49 della Costituzione , le pratiche di democrazia interna per le forze che dovrebbero dar vita al nuovo partito , tali da capovolgere la tradizionali gerarchie dei poteri ,propri degli attuali partiti, dovrebbero essere fatte proprie da tutta CBC . E forse lo sono .

Sul terreno dei beni comuni  abbiamo una esperienza ed una convinta pratica  di qualità  che potrebbe essere assai utile alla definizione dei valori fondanti il nuovo partito e più in generale, e ancor più importante per noi , alla politica e alla cultura politica di una area vasta , di movimenti e aggregazioni sociali  , dell’ area dell’ alternativa .

 

 

 

M5S

Tra gli obiettivi iniziali  ci eravamo proposti la ricerca di relazioni con il M5S . Il solo tentativo fu l’ appello per il reddito ( adesso ha tanti nomi , più si allontana la prospettiva , più aumentano i nomi) , promosso da persone con impegnate in  CBC, PRC, SEL nazionale, M5S , Punto Rosso e molti altri) .  Condividevamo l’ obiettivo : il reddito condizionato alla disponibilità al lavoro . Per inciso , il resto della legge presentata dal M5S per molti aspetti non è affatto condivisibile : prevede l abolizione della casa integrazione , che  mantiene il rapporto contrattuale  del lavoratore con l’ impresa .  Perciò ,  pur mantenendo la disponibilità a relazioni sui contenuti, dobbiamo aver presente che anche sul dramma dei migranti non c’ è convergenza di posizioni . E neppure c’è sul superamento della democrazia rappresentativa ( la Costituzione) attraverso la pratica della  democrazia diretta e del mandato imperativo . Ma essendo assai seri i problemi della democrazia , ove fossero disponibili , un confronto che la proposta di Ferrajoli sarebbe utilissimo.  Nessuno è senza contraddizioni , il passaggio da forza d’ opposizione a potenziale forza di governo comporta svolte radicali  . Ad esempio : il gruppo parlamentare ha , saggiamente, votato favorendo il completamento del collegio della Corte Costituzionale . Perciò nel rispetto della Costituzione ; del resto erano già a suo tempo “saliti sul tetto” , per difenderla. Quando quasi tutti ,CBC compresa , se ne era quasi disinteressata.  Il gruppo parlamentare, per la scelta sulla Corte Costituzionale è stato severamente criticato in rete. Dunque la contraddizione c’ è .

 Avere , come CBC , una continuità di iniziative sui valori della Costituzione è anche condizione per sviluppare una buona campagna sul referendum Costituzionale . A questa possiamo dare un importante contributo.

 

Referendum costituzionale.

 

Si svolgerà , prevedibilmente in ottobre, sarà lo scontro politico più importante dell’ anno . L’esito non è scontato . La sconfitta o successo di Renzi avrà effetti d’ indubbio rilievo sullo scenario politico ,sulle prospettive del centro- sinistra e anche della sinistra alternativa. E del progetto unificante. Renzi già lo ha collocato come giudizio complessivo sul suo operato ( “se perdo me ne vado”) . La vittoria del No avrebbe anche questo benefico effetto , oltre alla cancellazione delle modifiche istituzionali. Del  fronte del NO faranno parte  : i componenti il   Comitato del No , La Lega , FI , M5S.

E’ evidente l’ assoluta importanza di qualificare la campagna del Comitato del NO ,  anche dando un nostro attivo contributo  : il valore della costituzione ( diritto al lavoro , alla salute  attraverso la sanità pubblica,  all’ educazione , ad una dignitosa pensione ecce cc ) . Diritti in parte conquistati , in parte cancellati (art. 18 ; qualità della scuola; costi della sanità ) , ma battersi per questi significa battersi contro le politiche del Governo attuale e aprire spazi per il futuro. E sarà bene essere anche quelli che propongono , come esigenza  della democrazia in tempi moderni , di costituzionalizzare i beni comuni . L ‘acqua innanzitutto. Come già è in moderne Costituzioni Sud Americane . E anche di dare applicazione alla Costituzione , ad esempio con la legge proposta da Ferrajoli relativa all’ art. 49 .  Ci sta a cuore la democrazia , essendo i diritti , tutelati dalla Costituzione,  la base della coesione sociale . Ed è in crisi profonda. Non solo in Italia.

 

Elezioni amministrative.

 

Sono importanti , ma non c’ è solo questo . Ne ho già scritto , con posizioni che credo siano condivise . Aggiungo solo un punto che mi pare meriti discussione:  fino a quando SEL  non avrà fatto le sue scelte , non ha senso discutere troppo di cosa farà  , perché siamo ininfluenti.  Possiamo prendere le distanze da tutto , dalle primarie giustamente le abbiamo prese per la partecipazione di Sala , oppure tenere aperto un ragionamento  nell’ ipotesi che   Sala  vinca , come probabile , le primarie . Ma di questo potremo parlarne insieme .

 

 

Franco Calamida

 

 

 

 


Ultimo aggiornamento : 14-01-2016 22:38

   
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