Elezioni a Milano
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Scritto da Franco Calamida, 06-10-2015 16:02

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Pubblicato in : La costruzione della sinistra, Rifondazione Comunista


Ho proposto al Circolo PRC di zona tre di invitare ad un incontro le forze della zona per avviare una riflessione sui contenuti della campagna elettorale. Di seguito  alcune mie successive considerazioni che motivano la proposta di ripresa dello sforzo unitario . Mi pare utile portarle a conoscenza di chi fosse interessato . Franco Calamida.

Siamo ad un punto delicato , dobbiamo assumerci responsabilità individuali e collettive , ciascuno secondo la sua storia e convincimento , con cervello e cuore e passione . Anche  la passione è in realtà una scelta , che il tempo ha segnato in ciascuno di noi  . La mia scelta , la stella polare , è una e netta : è l’ unità del circolo e della Federazione.

Dobbiamo confrontarci per argomenti , così è la politica. E’ noto che l’ unità si costruisce , non è data , è una condivisa posizione politica.  Al Congresso che si concluse con  la scissione   di Rifondazione il  Circolo Tiziana Saporito fu , a Milano , il solo  che votò un documento unitario , rifiutano la logica di componente, con contenuti e valori che , in teoria, avrebbero potuto evitare la separazione. Proponemmo  una politica e una cultura politica. Sappiamo tutti che la scissione ebbe come conseguenza  la nostra  crisi  .

Il documento non ebbe successo ,è noto , ma lasciò il segno . Fu alla base di quella specificità di zona tre , unitaria e propositiva ( il lavorare insieme) , con il concorso importantissimo del Circolo Sel di zona e dell’ impegno di Francesco Lauria. Non siamo in condizioni paragonabili a quella fase , oggi sono  molto più difficili . Rischiamo non una ennesima scissione , troppo stanchi , vecchi e pochi per farla , ma la diaspora . Da qui la scelta della  priorità e la conseguente proposta di incontro con le altre forze di zona 3.

Per essere credibili dobbiamo essere uniti , non per imposizione ma per convinzione.

Ecco , in sintesi , come la vedo :  nel Prc c’è , mi par di capire ,chi vorrebbe partecipare alle elezioni in coalizione ,chi è contrario e propone la partecipazione esterna alla coalizione, e una   che si riconosce nel documento e nelle scelte delle segretaria , espresse nella recente dichiarazione di Matteo Prencipe.  La  posizione che ho proposto al Circolo è questa : “ o tutti dentro o tutti fuori “ , che mi pare prossima ( o meglio , lo spero )   a quella del documento  , comunque è la mia , con la legittimità che hanno tutte e tutti . Ora è di tutto il circolo , che l’ ha approvata . Devo aggiungere che tra le due opzioni  sono nettamente e decisamente favorevole a “tutti fuori” , cioè alla presentazione di una lista che comprenda Sel Prc Altra Europa Civati e movimenti associazioni ecc ecc . Nessuno escluso . E’ evidente che questa (tutti fuori) prepara il terreno più favorevole per riprendere il percorso ( oggi bloccato , salvo novità ) verso il partito a sinistra del PD. Non  dipenderà da noi  .Se Renzi imporrà una candidatura indigeribile per Sel , Sel ( è auspicabile) non entrerà nella coalizione. E la lista esterna sarà un probabile sbocco . Ma qualcosa  dipende da noi. Se non solo in zona tre , ma anche in altre zone ,  realizzeremo gli incontri unitari sui contenuti avremo rinforzato le posizioni unitarie in Sel e , questo è il punto , avremo dei contenuti. Dunque vi saranno basi credibili per la lista esterna alla coalizione. Renzi cercherà di portare la decisione quanto più possibile in la’ nel tempo . Noi  saremo preparati se avremo fatto un buon lavoro di relazioni , iniziative rivolte all’ esterno , ai cittadini e di proposta , sia per la lista esterna che quella  in coalizione . Dobbiamo tenere aperte le due porte , se ne chiudiamo una nell ‘immediato abbiamo chiuso. 

Per i contenuti io condivido i 10 punti ,  darei la priorità a casa e scuola ( con slogan brevi e chiari , per cui alla richiesta “ma cosa proponete come Prc ?” vi sia una risposta netta e comprensibile , che a poco a poco in molti conosceranno. Aggiungerei 1 )“ Milano autorità mondiale dell’ acqua” per raccogliere elettoralmente i frutti del tre convegni/ assemblee su Expo , alla cui realizzazione il Prc ha dato un

 decisivo contributo   2) il reddito minimo garantito , così importante ( senza temere che sia questione nazionale , lo saranno anche le elezioni. )

Quattro punti bastano , altrimenti proporrei la lotta all’ inquinamento , così grave e dannoso , il no ai Suv , le piste ciclabili ( non i marciapiedi ) , isole  pedonali anche in periferia , la chiusura di Corso Buenos Aires , perchè si voterà anche in zona e per le municipalità .

Son cose da discutere con calma , siamo un fragile castello di carte , basta toglierne una , basta un soffio e tutto crolla. Ma così non sarà.   Franco Calamida .


Ultimo aggiornamento : 06-10-2015 16:02

   
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