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Altra Europa zona tre : a che punto siamo ?
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Scritto da Franco Calamida, 05-09-2015 21:49

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Pubblicato in : La costruzione della sinistra, La costruzione della sinistra


Ho indirizzato al Comitato Altra Europa con Tsipras di zona tre questa nota . franco calamida .

Care e cari , buon rientro dalle vacanze . Non allarmatevi per il titolo , esprimo solo una esigenza , credo non solo mia.  Non propongo una analisi del nuovo contesto .  Dalle aspettative e speranze effetto del risultato elettorale delle elezioni europee , alla presa d’atto delle difficoltà e crisi del nostro progetto a seguito del risultato di quelle amministrative recenti , molto è cambiato .   Un complessivo bilancio dell'attività di altra Europa e del nostro Comitato mi pare sia una "cosa da fare" , ineludibile , per ragionare sulle prospettive . Ed è compito dei coordinatori. E anche collettivo. Anzi , tenendo presente che tutti condividiamo la priorità dell’ impegno sul territorio per la crescita del progetto politico  sarebbe addirittura utile , assai utile , una riflessione approfondita sulle relazioni tra soggetti politici , comitati e territorio che hanno prodotto quella specificità della zona 3 definita come il “lavorare insieme” , cioè un originale  approccio e una efficace pratica unitaria  che ha mosso i primi passi  ancor prima della vicenda arcobaleno. E’ stata una esperienza di non breve periodo , oltre un quinquennio ,assai significativa che favorì anche l’ incisiva attività  del nostro Comitato. Oggi, così mi pare , si può , anzi si deve riconoscere  che l’ onda lunga di quella esperienza unitaria si è esaurita . Senza rimpianti , vediamo quel che si può fare. Dobbiamo infatti valorizzare cosa abbiamo fatto di positivo e capire cosa non ha funzionato . E guardare avanti .

 

Con questo “pro memoria” mi propongo qualcosa di assai  parziale e semplice .

 In sintesi : voglio solo dare un  contributo alla definizione di quale  patrimonio di idee e proposte  portiamo, come Comitato , agli appuntamenti di autunno .  Mi limito dunque solo a riprendere alcune ipotesi di lavoro da me avanzate nell’ anno trascorso . Qualcosa  forse potrebbe ancora essere utile  .

 In sintesi , queste sono alcune ( molte altre ve ne sono)   questioni che mi pare non vadano accantonate :

Reddito .
L'appello (il testo su lasinistrainzona.it) firmato da 24 esponenti delle diverse formazioni della sinistra radicale , compresa Altra Europa e il M5S ( non mi risulta vi sia un altro testo condiviso con questo movimento) , ha avuto l’adesione di  : CostituzioneBeniComuni, AdessoBasta!, gruppo consigliare Sinistra per Pisapia, Prc fed. di Milano e provincia, Comitato per il lavoro di zona 2 e 3, Roberto Mapelli presidente dell' associazione Punto Rosso, Sandro Barzaghi presidente della associazione “Non uno di meno” , Roberta Fantozzi resp. nazionale lavoro del Prc., Guido Viale .
Il nostro Comitato lo ha discusso , non aderendo e ritenendo opportuno un approfondimento , nessun altro Comitato di zona ha aderito , i coordinatori cittadini non hanno ritenuto opportuno neppure rispondere all’invito e discuterlo .  Avere una nostra posizione è comunque importante, ma l' arco delle adesioni , limitato , implica che la proposta di promuovere una assemblea cittadina unitaria sul tema del reddito non è praticabile sulla base di questo appello.

 

Expo e nutrire il pianeta.

Con il Convegno del 7 febbraio su Expo , preceduto dalla lettera aperta a Matteo Renzi alla quale Altra Europa non aderì , pur aderendo poi all’ assemblea in Sala Alessi , fu avviato un percorso con un obiettivo : gestione unitaria di tutta la fase di Expo ed eventualmente anche oltre Expo. Solo in parte è stato conseguito , ma quel che si è fatto insieme è importante. La tappa successiva fu il 21 aprile , assemblea sulla sovranità alimentare , preceduta dalla costituzione del gruppo Nutrire il pianeta. La condivisione del doc. preparatorio ( le 100 righe) era la condizione per collocarsi come promotori dell’ assemblea , non vi fu condivisione da parte di altra Europa , che comunque , con decisione assembleare, aderì all’ assemblea. Si trattò di un “ compromesso “ tra chi era favorevole al percorso unitario ( la maggioranza) e chi no. Nell’ assemblea intervenni considerandolo un passo avanti . Oggi non ne sono più così convinto.  Il terzo atto fu il Convegno internazionale del 26 27  giugno. Un evento di rilievo . Tra gli effetti positivi : abbiamo contribuito alla decisione  di Sala e del presidente di MM di avanzare la richiesta che Milano venga dichiarata autorità mondiale dell’ acqua . Uno dei nostri obiettivi , uno dei più significativi . Anche in questo caso adesione di Altra Europa . Certo il Convegno è stato un indubbio successo , ma con un un limite nella preparazione e gestione articolata sul territorio ( eppure una nota del Comitato cittadino , redatta dalla responsabile del gruppo politiche europee di Altra Europa era sta molto esplicita e dettagliata nell’ indicare l ‘importanza degli obiettivi indicati da Nutrire il pianeta e sollecitava i Comitati a far vivere sul territorio i contenuti  del Convegno internazionale) . Ora si pone il problema della continuità , dei passi successivi , della gestione dei contenuti e della valorizzazione e diffusione di elaborazioni di indubbia qualità . Riguarda anche Altra Europa e il “progetto”  più ampio del quale facciamo parte. Però le disponibilità a dar continuità al ruolo di Nutrire il pianeta sono al disotto della “massa critica necessaria” .  Resta comunque il dato di fatto : per le  attività  di Sovranità alimentare sul territorio , le elaborazioni , esperienze e convergenza di forze di Nutrireilpianeta  sono necessarie ; e sono in sinergia con altre , non in competizione. E’ un terreno assai fertile per il “lavorare insieme”. Potrebbe esserlo , per la precisione.

 

Regole di buon comportamento.

L’obiettivo era il seguente : definire alcuni strumenti (il referendum in particolare) che fossero di garanzia che il processo di crescita del nuovo soggetto politico fosse radicato nel territorio, fondato sui Comitati ( non terminali passivi ma produttori di pratiche ed elaborazioni politiche , sviluppo di capacità critiche , individuali e collettive) , con la più ampia partecipazione dal “basso”. In sostanza mi pare tuttora attuale il problema della definizione di regole che affermino , nella sostanza , nella realtà , nella pratica il  primato dei Comitati.

 La proposta ebbe un giudizio positivo di Luigi Ferrajoli , che propone la riforma dei partiti coerente con il dettato costituzionale ( riportare i partiti nella società) . Purtroppo non è stata possibile una discussione di merito , a nessun livello . Il gruppo di lavoro cittadino che si occupa di Costituzione e diritti considera comunque interessante l’ elaborazione di Ferrajoli e la sua proposta di separazione dei ruoli tra istituzioni e partiti . Su lasinistrinzona.it i documenti e articoli che affrontano questo tema. Per essere parte di questa iniziativa , a dimensione nazionale, sarebbe opportuno ripartire dalle regole al nostro interno , cioè partire da noi stessi.

 

Ttip

 

Questa è stata la campagna forse più significativa di Altra Europa. E’ importante il terreno , riguarda tutto, implica la convergenza di forze , sono state molto partecipate  le iniziative.

La proposta è stata avanzata del nostro Comitato , preparata con un seminario di buona qualità e abbiamo dato significativi contributi. E’ tuttora in corso. Per le iniziative dell ‘autunno andrebbe tenuta presente questa semplice considerazione: se Expo fosse stata coerente  con la annunciata missione originale : Nutrire il pianeta , tutta Expo , ogni giorno , in cento forme avrebbe dovuto essere la  grande , globale vetrina della denuncia del Ttip , che afferma esattamente il dominio assoluto di quelle multinazionali che affamano il pianeta e devastano l’ambiente . Se quanti sono stati critici su expo , dalle posizioni più radicali ( i no expo ) a quelle nette , argomentate e propositive ( CBC e CMA e non solo) a quelle più “dialettiche” , ma progressivamente sempre più critiche di Expo dei popoli convergessero nel denunciare l’ organico intreccio di interessi che intercorre tra Expo e il Ttip avrebbero , avremmo , offerto un importante contributo nella campagna contro il Ttip e nel far sapere a tutti cosa sta accadendo , cosa ci aspetta , se non resistiamo all’ offensiva in corso.

 

 

Franco Calamida.

 

 


Ultimo aggiornamento : 05-09-2015 22:10

   
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