nurtireilpianeta
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Scritto da Franco Calamida, 13-03-2015 16:51

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Pubblicato in : La costruzione della sinistra, La costruzione della sinistra


Riporto il report della seconda riunione del gruppo unitatio  nutrireilpianeta che si propone di dare continuià al Convegno del 7 gennaio , affrontando i problemi della città e valorizzandole esperienze di territorio sul terreno della sovranità alimentare.


 

Introduzione Franco

 

Questa riunione vuol dare continuità al convegno con il trasferimento sulla città dei valori e temi trattati partendo dalle attività concrete presenti sul territorio che riguardano il consumo critico la sovranità alimentare, lo sfruttamento del territorio..

rapportando l'Expo con i bisogni reali che queste realtà esprimono cercando di mettere in relazione e condivisione tutto quanto avviene di concreto nella nostra città, ragionando assieme delle esperienze esistenti e delle iniziative che ognuno autonomamente propone, utilizzando poi le reti di comunicazione di cui disponiamo per potenziare e dare sinergia alle iniziative, per convergere poi su quelle che ottengono l'attenzione di tutti. Lo strumento che utilizzeremo è il gruppo di discussione orizzontale+

Una prima ipotesi di iniziativa comune può essere quella di realizzare un documento: Expo, la Buona Carta per Milano in cui i temi del convegno e le esperienze sul territorio trovano una sistemazione in un manifesto di 2/3 pagine con un gruppo di 3 o 4 persone che facciano da redattori delle proposte che arriveranno da tutti quelli che vorranno parteciparvi.

 

Emilia di consumietici

 

iniziative nella città durante l'Expo:

controinformazione ed azioni

ospitalità e coinvolgimento delle persone che verranno per l'evento

Nestlè e l'acqua, preparare delle bottiglie vuote caratterizzate con le guglie del Duomo come emblema di Milano.

Trasformarci in un libro che cammina con frasi in tante lingue diverse, frasi che possano fare controinformazione e che tutti possano utilizzare in modo da esser un racconto vivente dell'Altra EXPO

Un giorno alla settimana in un posto pubblico si realizzasse un grande mercato giornaliero, la nostra piazza ci si incontro e si faccia festa.

Andare nei posti in cui arrivano gli ospiti

Intrecciare e intercettare il mondo cattolico sul territorio.

 

Vasciaveo

 

alcuni moduli di lavoro e prospettiva

perché l'evento Expo consenta veramente di far partire a Milano un percorso più diffuso di sovranità alimentare.

La buona carta di Milano: l'intervento di Antonio Lupo può essere un buon punti di partenza per questo obiettivo.

 

Rideclinare a livello territoriale la sovranità alimentare sulla base anche del contributo di Giorgio Ferraresi con il concetto di neo-agricoltura come rigenerazione e diverso valore del territorio.

Nuova agricoltura come paradigma che possiamo applicare a tutto l'universo dei settori produttivi.

Ho invitato oggi la rete di Rho e della Martesana perché i loro lavori in corso possono già individuare i percorsi che possiamo fare, embrioni di nuova economia.

Costruire filiere agroalimentari sostenibili per dimostrare che nel nostro territorio a partire dai bacini agricoli esistenti, Parco Sud ed altri è possibile creare  un percorso (già i contadini ci lavorano, ci sono i gruppi di acquisto..) la sovranità alimentare, sulla base anche delle cose dette al convegno.

Esiste anche un film dalla Cascina Isolamaria di Albairate che racconta la loro storia e andrebbe bene per comunicare le nostre idee.

Altra questione sono i mercati contadini, qui abbiamo l'esperienza di Rho.    

Il mercato nasce dal basso dai GAS e non da commercianti da contadini.

Esiste anche il problema dei mercati comunali di Milano da trasformare, gradualmente con l'aiuto del gruppo consiliare, in una realtà che sia punto di connessione, incontro, tra campagna e città, esperienza concreta di sovranità alimentare e commercio sostenibile come i mercati contadini.

Esempio della rete Martesana che sta ragionando, anche con Andrea Distefano, per creare una rete di economia solidale tra amministrazioni locali e territorio.

Incontri periodici di approfondimento su temi specifici per esempio su OGM (con Tamino)

Anche i loro gas stanno pensando al tema dell'ospitalità di persone che vengono con atteggiamento critico e non il primo che passa.

 

Maurizio Demitri (prendiamoci cura di Rho)

Contro la società dei consumi ed il sequestro del desiderio con l'esperienza dei gas.

Esperienza negativa dei mercatini del BIO, la replica della grande distribuzione con il sequestro il desiderio all'acquisto con la delega ai grandi brand la percezione dell'acquisto perdendo ogni relazione con il produttore restando nel solito meccanismo.

Abbiamo attivato relazione con i contadini per  organizzare questi spazi di mercati.

Temi EXPO:

Come riutilizzare l'area di Expo;

il piano del cibo per la città di Milano;

sul piano dell'ospitalità ci stiamo ragionando ma troviamo difficoltà

il comune di Rho e quelli limitrofi stanno ragionando su questo temi;

sottolinea l'affinità culturale con Milano ma il diverso passo nell'approccio e nella soluzione dei problemi, da qui la necessità di integrarsi senza confini.

 

Ferraresi

 

abbiamo già un patrimonio e tradizione delle esperienze contadine di altra agricoltura

e distribuzione alternativo.

 

Esistono già esperienze ed elaborazioni teoriche che si devono connettere e mettere in relazione ed esprimersi ma che non troveranno in Expo questo spazio.

Occorre quindi che si organizzi un percorso di strutturazione  e crescita di queste esperienze e che le loro parole, i codici espressi siano le parole d'ordine per il territorio, contrapponendole a quelli di EXPO, come: non c'è cibo, si spreca...invece occorre un'altro cibo: dare risposte alternative a tutti i problemi di EXPO.

Esiste già un progetto vivente, presente anche nei nostri territori, più meno forte che dobbiamo solo cercare di connettere e consolidare anche rispetto da EXPO, con una propria autonomia all'evento. Fondare una reale alternativa e non solo mostrarla, farlo crescere. Conoscere ed informare dove sono i problemi aperti, dove sono le rivendicazioni sul territorio su questi temi: la gestione dei mercati pubblici, la logistica dei piccoli contadini, ecc.

Iniziative sul territorio, esistono delle esperienze che si possono valorizzare.

Ospitalità ed iniziativa con i contadini che arriveranno.

Organizzare o provocare attività con le grandi organizzazioni internazionali per una giornata di discussione o altre cose sulle nostre parole d'ordine: sovranità alimentare, beni comuni e territorio.

Ricorda che tutto questo lavoro dovrà andare oltre l'Expo e che la relazione reciproca  tra le esperienze e le ricerche è fondamentale.

 

Franco ricorda che utilizzando il gruppo ( Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo )  può essere il nodo per raccogliere informazioni e documenti per poi ridistribuirle attraverso i propri canali: liste di posta, Facebook ed altro

 

Gatti

Ricorda la distruzione massiva del territorio agricolo, per non fare solo testimonianza provare di tentare di relazionarsi con mondi tradizionali e lontani ma in sofferenza come gli agricoltori organizzati in sindacati. Per fare un discorso generale sulla distruzione del territorio agricolo anche dovuto alla stessa Expo.

 

Rete Martesana

 

Una rete molto recente (due anni), nata dal basso, dai gas e assolutamente orizzontale ed itinerante in 4 comuni, dei dieci che la compongono. Una con forte presenza delle ACLI, molto organizzata, un'aggregazione di delusi della sinistra ed alcuni amministratori di sinistra in un bel mix che cerchiamo di mantenere. Quello che ci unisce fondamentalmente è il territorio, l'uso improprio di quel territorio, il suo consumo, valorizzando l'uso alternativo del territorio, agricoltura, agriturismo. Le famiglie coinvolte sono circa 1000 famiglie. Le difficoltà sono comunque tante, mettere insieme un mercatino di produttori reali è un'impresa titanica, per questo è importante il ruolo della politica e delle amministrazioni pubbliche per facilitare queste cose.

 

Ester

 

difficoltà per i giovani ad intraprendere un'attività agricola, rapporto tra giovani ed il mondo della nuova agricoltura. Mancanza di informazione diffusa su questi temi, la crisi costringe la grande massa a frequentare i grandi centri di distribuzione e di fatto la esclude dal circuito virtuoso della sovranità alimentare. Quindi propone di fare un lavoro di informazione capillare utilizzando i documentari ed i filmati che possono svolgere questo ruolo. Una distribuzione diffusa di questo materiale anche coinvolgendo i gruppi creativi ed i giovani con idee moderne per la comunicazione.

Utilizzando esperienze vissute ed esemplificative anche di realtà internazionali.

 

Mauro Rossetti, prendiamoci cura di Rho

 

Squilibrio comunicativo tra Expo e gli altri, bisogna riuscire a trovare un messaggio alternativo attraverso diverse forme, una è stato il convegno.

Cercare di utilizzare il titolo Nutrire Il pianeta, dare significato e contenuti a questo:

dare un equilibrio tra il produrre cibo ed il suo consumo possibilmente con un rapporto diretto con il territorio. Il nostro mercatino dei contadini sarà. Dalla prossima edizione, autogestito dai produttori. Penso che l'occasione di Expo consente di riflettere sul tema agricoltura, parco Sud-Milano, km-zero come sovranità alimentare ma soprattutto di costruire tutte quelle relazioni sottolineate da Ferraresi, prima, durante e dopo Expo per evitare che alla fine, in mancanza di una sensibilizzazione su questi temi ed una rete di soggetti che si esprima, sia la speculazione a vincere.

Propone di stabilire:

a – che l'area sia ad uso pubblico;

b- che abbia a che fare con l'acqua pubblica, i beni comuni, l'alimentazione..

Esperienza pilota a Milano per un mercato comunale con un rapporto diretto con i produttori del Parco-Sud.

 

Compagno zona 4

 

Critica ai partiti di sinistra per il loro disinteresse per l'agricoltura ed i problemi dell'alimentazione, salvaguardati solo da interventi di associazioni, volontari e contadini.

Queste casematte, che hanno difeso un sistema alternativo, devono incontrarsi e ragionare anche su uno spazio, all'interno della città, che consenta di portare le esperienze dei contadini con tutte le loro sfaccettature: agricoltura, alimentazione, cultura..e consentire sicurezza e continuità per produrre reddito.

Una struttura che sia polivalente: vendita di prodotti, occasioni culturali e sperimentazione e diffusione delle possibili alternative alimentari, energetiche.

Un centro di attrazione dell'alternatività (es. a Roma esiste la cittadella dell'altra economica con 250.000 visitatori l'anno scorso) anche punto d'incontro dei gas e di chi si pone come snodo distributivo della nuova agricoltura.

 

Matteo

propone un'angolatura diversa alla visione del problema alimenti e consumi:

una parte della popolazione milanese, che è in sofferenza per la crisi, si rivolge a Pane Quotidiano per avere una razione di cibo. Questo per dire che non si può separare la giusta rivendicazione di una società diversa da una dura realtà quotidiana.

Considerare quindi la contraddizione tra critica sociale e crisi sociale, trovando il modo di coniugare la sovranità alimentare ed i nuovi modelli sociali con le necessità primarie di chi è dentro il disagio di arrivare a fine mese. Far capire che questo percorso deve essere virtuoso e effetti positivi per tutti.

 

Vittorio

 

Problema della visibilità delle realtà che ci sono è sono diffuse per farle pesare.

Contraddizioni del mercato equo-solidale combattuto tra nicchia e grande distribuzione. Anche noi non dobbiamo restare nicchia.

Expo è anche un'operazione culturale massiccia con le grandi marche che stanno occupando tutti gli spazi, quanti, della grande Milano, conoscono le realtà raccontate questa sera, a confronto delle favole che i brand di Expo stanno narrando?

Non possiamo pensare di agire dimenticandoci di Expo, dobbiamo fare i conti con i messaggi che lancia, finalizzati anche al dopo. Cosa e come trasferiranno i poli universitari in quell'area? con quale strategia?

Gran parte dei personaggi culturali di sinistra sono alla corte di Expo.

Non ci sono le grandi associazioni Ong che possono dare una mano ai nostri progetti anche dal punto organizzativo, confluite in Expo dei Popoli.

Quindi la critica al modello Expo dobbiamo provare a tirarlo fuori noi con forze abbastanza limitate.

Trovare un modo per mandare messaggi e contenuti a tutta la città e contemporaneamente realizzare iniziative concrete che valorizzino le esperienze e la rete sul territorio.

Durante i sei mesi trovare uno spazio in cui realizzare le cose dette e che deve essere multifunzionale: mercato, cultura, momenti d'incontro e centro comunicazione per le cosa fanno le nostre realtà.

Struttura in città, vicina a dove si parte.

Realizzare una carta di 2/3 pagine in cui si dice che cosa vorremmo e si possono fare da utilizzare nei 6 mesi ma anche dopo, come base di una vertenza con l'amministrazione, dando così una dimensione concreta e comprensibile alla gente.

Capacità di trovare due e tre frasi semplici e propositive da utilizzare come messaggi per i sei mesi.

 

Patrizia Rossetti

Come messaggio OltrExpo AltrExpo, perché l'evento finisce ma il problema rimane. Riuscire a fare una cosa anche piccola, ma che rimane, un luogo che riprenda i nostri temi dove fare l'AltrExpo/OltrExpo. Precisazione sui Gas che in gran parte hanno un'altra idea di considerare la terra e sono solidali anche nella filiera alimentare, qualcosa che va oltre al buon cibo.

Grande problema della logistica non risolta dalla giunta Pisapia.

 

Graziano.

Ragionare di sovranità nazionale e commercio eco-solidale senza staccandola dal problema dei diritti crea dei problemi perché una filiera che garantisce i diritti del lavoro avrà costi maggiori di una filiera tradizionale che non li garantisce.

Spiega la posizione di Expo dei Popoli ritenendo che ci sia possibilità di lavoro comune.

Le associazioni non sono dentro Expo, si farà l'apertura del loro Forum il 1° maggio e la chiusura alla Fabbrica del Vapore in tre giorni, per produrre una carta di rivendicazione trovando un minimo comune denominatore tra le 19 reti mondiali. Altro è la partecipazione di alcune associazioni a Fondazione Triulza con altre regole ed altri vincoli.

Possibilità di percorsi comuni, se si trovano convergenze, durante Expo, necessità di percorsi comuni finalizzati alla gestione del dopo Expo, sulla destinazione del sito, che in parte ritorni all'agricoltura, in parte vada al terzo settore, ecc.

 

Conclusioni e proposte finali

 

Vittorio

Per realizzare un momento stabile, un luogo dove fare iniziativa, promozione... il percorso non può essere quello del convegno, li CBC ha aperto un libro, adesso dobbiamo scriverlo il libro e deve essere un lavoro collettivo soprattutto.

 

Vincenzo

serve una forma che proponga le tappe successive, che ricollochi sul territorio i discorsi teorici.

Sovranità alimentare come accesso al cibo per tutti, attraverso filiere strutturate che possono avvicinare a questo processo anche le fasce più deboli e salvaguardi il territorio, tornare al mutualismo.

Recuperare anche il ruolo dei piccoli contadini all'interno di Expo.

 

Franco

Ognuno fa le proprie iniziative, se troviamo punti comuni di convergenza vanno sviluppati assume, dare sinergia e visibilità alle cose che facciamo per dare un maggior impatto cittadino alle nostre idee. Incominciare tutti assieme con le proprie idee e percorsi comuni.

 

Prossima riunione viene convocata da Franco.

Un gruppo che lavori per la carta, Franco, Vincenzo e Franco che farà una bozza che circolerà fra il gruppo.

Bottiglia di AltrExpo con la guglia, incominciare a pensarci.

Comunicazione, usiamo il googlegroups come snodo comunicativo.

Luogo fisso che rimane aperto sei mesi, con il titolo OltrExpo, una giornata sulla realtà metropolitana, come tutti quelli che ci stanno cibo, e quello che succederà.

Trovare il luogo: Lampugnano, QT8.

Fare una ricerca.

Alla prossima riunione con la proposta di tutti con la strutturazione del prossimo convegno ed la localizzazione del luogo fisico da utilizzare durante i sei mesi di Expo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Ultimo aggiornamento : 13-03-2015 16:51

   
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