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L'art.18 è anche un totem.
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Scritto da Franco Calamida, 01-09-2014 10:16

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Pubblicato in : Lavoro, Lavoro / Stato Sociale


L'art. 18 va difeso e riconquistato .

L’art.18 è anche un totem .

 

In antropologia, un totem è un'entità naturale o soprannaturale che ha un significato simbolico particolare per una singola persona o clan o tribù, e al quale ci si sente legati per tutta la vita. Il termine deriva dalla parola ototeman, usata dai nativi americani Ojibway. In alcune tribù native nordamericane, dei tronchi d'albero vengono decorati in modo da raffigurare una serie di totem sovrapposti, così da formare dei pali di totem. Per brevità tali pali di totem vengono chiamati essi stessi "totem". L'antropologo Radcliffe Brown, nelle sue ricerche sui nativi americani scoprì che i totem rappresentavano le relazioni tra tribù.  (Wikipedia) .

Io faccio parte di quel clan o tribù (la generazione del 1968 e 69 , quella che mediocri burocrati di mezza età sedicenti di “sinistra” e rottamatori alla Renzi ,  questi esplicitamente di destra , considerano  composta da vecchi nostalgici , che “non capiscono i tempi moderni” , che non si sono accorti “che il mondo cambia” , che bisogna “ farsene una ragione ecc. ecc.). All’art.18 , anche ove fosse solo per “una singola persona” , io sono legato per tutta la vita. Per una profonda ragione politica : l’art.18 ha avuto ed ha tuttora anche un significato simbolico . I simboli codificano la realtà .  I rottamatori ( che governano e decidono ) hanno proclamato “che non è un totem” . Con scarsa apertura culturale e un certo disprezzo per quella dei nativi americani. E il pigro uso di slogan in voga.  Non dicono chiaro e netto che può essere eliminato , che intendono farlo. Il simbolo che stà per essere cancellato è ,in buona sostanza,  il segno più profondo del sentire comune che ha animato le lotte e le speranze di quegli anni, il 68 e 69 e i primi anni 70 : la dignità . L’art.18 è la dignità della lavoratrice e del lavoratore. E’ , dovrebbe essere , la dignità del lavoro e la libertà di organizzarsi sindacalmente , che non c’è più se si rischia il licenziamento . Di opporsi alle molestie sessuali , che ci sono ancora. Di denunciare la nocività dell’ambiente. Eliminare l’art.18 è un primo passo nella direzione della liquidazione sostanziale del sindacalismo di mandato , democratico e partecipato. Per molti secoli chi lavorava non aveva diritti , nessuno . Da sempre. La conquista del diritto a rivendicare diritti è assai recente. La stiamo perdendo in così poco tempo, senza opporsi , con un rassegnato silenzio. Della “sinistra”. E’ vero che la “riforma Fornero” lo ha massacrato , che è ormai un strumento poco efficace ( ma non nullo ) , ma va difeso , va difeso , va difeso , per dire a noi stessi che forse un giorno potrà essere riconquistato , nella pienezza della sua funzione ( più libertà e bilanciamento di poteri a chi lavora) . Si tratta di una idea di società e del valore del lavoro . Questo , in concreto , simboleggia il totem art.18. franco calamida .


Ultimo aggiornamento : 01-09-2014 10:16

   
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