Elezioni europee : primi sentimenti
(5 voti)
 

Scritto da Franco Calamida, 29-05-2014 15:16

Pagina vista : 3115

Favoriti : 465

Pubblicato in : La costruzione della sinistra, Rifondazione Comunista


Ragionare su cosa  è successo è buona cosa , procedere con la costruzione della sinistra è ottima cosa. Come ? Discutiamone.

Elezioni europee

Un risultato elettorale così imprevisto e che modifica profondamente il quadro politico istituzionale richiede una approfondita analisi e molti contributi . Io mi limito a qualche prima impressione , ai sentimenti in me suscitati dall’ascolto notturno dei dati elettorali.

Un primo giudizio : il risultato è , tutto considerato , positivo . Nel nostro paese. Ben più complesso e inquietante  è ciò che è accaduto a livello europeo . Avanzano , anche se non in forme travolgenti , le forze di destra e anche dichiaratamente naziste . Sul fronte opposto grande , entusiasmante successo di Syriza in Grecia e della sinistra in Spagna . Arrivano gli indignados. Ottima notizia. Anche la Linke tiene , pur pagando il prezzo delle divisioni interne. Matteo Renzi ha un indubbio successo . Le sue sono politiche di attacco alla Costituzione , al mondo del lavoro , allo stato sociale ( anche dalla critica alla Cgil ha tratto benefici) , lo so benissimo , eppure quando i voti al PD , nel corso della notte, andavano crescendo a dismisura ero contento.

 Non condivido la disperazione , preoccupazione, drammatizzazione di quanti , su FB, scrivono che sono amareggiati , sconvolti , disperati ecc. ecc . Non penso sia il “ritorno della Dc “, non credo nella “teoria delle due destre”, non credo vi sia ormai solo una sinistra , piccolina, noi stessi , cioè Tsipras (comunque meno male che c’è ,che ci siamo) . Insomma ero contento , e non mi ritrovo nel “muro del pianto” , che tanto va di moda. Forse sbaglio , forse la ragione dovrebbe portarmi a diverse valutazioni. Ma dove dovevano andare quei voti , nell’astensione ne sono già andati molti. Troppi. A destra , quella che ci ha governato per quasi un ventennio. ? Ero invece contento perché la destra aveva perso , una sconfitta netta, finalmente. E quando la destra perde , io , un poco vincitore mi sento. Con tanti altri , con i quali pure non condivido le idee politiche , non tutte, ma non sono tutti di destra.  E hanno aspettative , cioè l’annunciato cambiamento , alle quali Matteo Renzi non saprà dar risposta. E questo apre spazi a politiche alternative , ad un progetto di convergenza di forze di sinistra , se sapremo farlo procedere. Apre spazi a noi ,  rappresenta un terreno ben più fertile di quello , arido , che sarebbe derivato da un insuccesso del PD o da un risultato più modesto. Il gruppo dirigente e l’apparato si ricompatteranno (chi vince attira), ma nell’elettorato è aperta la contraddizione tra le speranze indotte da Renzi e la dura realtà dell’aggravarsi della crisi . Le destre sono in rotta , le politiche del governo , di stampo neo liberista, non porteranno il paese fuori dalla crisi , ma aggraveranno le sofferenze sociali. Se così è ,  non ci sono più alibi , molto dipende da noi. Questa è la sfida.

Anche il ridimensionamento del M5S è positivo , a mio giudizio. Non è una disastrosa sconfitta , il movimento c’è sempre ( oltre la sconfitta ha detto Grillo, che è oltre tutto , forse anche oltre se stesso) . Il risultato lo porta a ragionare sui limiti del movimento stesso. . E questo è bene.  Le “esternazioni “  degli ultimi giorni di campagna elettorale erano assai inquietanti , la “quasi uscita dall’euro” come prospettiva, contrastava con obiettivi programmatici a volte condivisibili. Sono assai profonde le contraddizioni che si aprono all’interno del movimento M5S ; certamente è a queste  dobbiamo guardare come principale riferimento d’iniziativa e interlocuzione , per la crescita di un progetto di sinistra alternativa.

E noi , gente di Tsipras. ? Abbiamo superato l’ostacolo principale , il quorum, è questo è ciò che conta. Il contesto sociale , il livello della disoccupazione e la precarietà del lavoro, l’impoverimento  sono tuttora presenti , nelle forme di sempre, e possono aggravarsi. Ma qualcosa di diverso c’è sul terreno della  “crisi della politica”. C’è  una nuova aspettativa di cambiamento , di inversione di rotta , che va oltre i consensi alla stessa lista Tsipras. 

Come procedere ? Va ricordato che il positivo e non scontato risultato elettorale della lista per Tsipras è stato prodotto dalla proposta iniziale dei Garanti , in assenza di questa non c’era  alcuna prospettiva unitaria , “nulla a sinistra” che portasse ad una sola lista ;dal positivo atteggiamento di Prc e Sel , che hanno favorito la convergenza  ; dalla mobilitazione di associazioni , movimenti , comitati , gruppi e presenze sul territorio , radicate da tempo nel sociale, senza le quali era impensabile il risultato; dalle migliaia di propagandisti  che si sono impegnati nella raccolta delle firme, e poi nella campagna elettorale ( che ha avuto quei limiti di centralizzazione ed esclusione di esperienze assai significative , in particolare il movimento dell’acqua , che fin dall’inizio abbiamo segnalato) e anche dalla  generosa partecipazione di candidati quali Moni Ovadia . Ben più consistente sarebbe stato il nostro risultato se non ci avesse danneggiato  il supposto rischio di sorpasso del M5S  . Quell’area di “elettori persi all’ultimo momento” condivide infatti molti dei nostri contenuti e obiettivi. E possiamo ritrovarli. Ottimo è il risultato nelle grandi città e a Milano (  i due risultati più positivi sono in zona tre e due , quelle che hanno condotto unitariamente la raccolta firme e praticano da tempo le politiche del “lavoriamo insieme”). E’ cresciuto un sentire comune , molto netto , molto diffuso :riguarda l’ avvio di un percorso che non disperda le relazioni cresciute in questi mesi , anzi le consolidi , le faccia avanzare.

I sentimenti unitari , l’esigenza di unità si è fatta più forte , sentita , coinvolgente . Da tempo , in astratto,l’unità  è una necessità  : questo successo (pur contenuto , abbiamo sempre il senso del limite) la rende possibile , praticabile.

In quali forme , con quali passaggi ?  quale obiettivo dobbiamo porci alla fine del percorso? Non intendo anticipare nulla : in questa prima fase il metodo è importantissimo .

Solo un criterio , che nessuno rifiuterà , ma va anche praticato : che vi sia la massima partecipazione , il massimo coinvolgimento , la disponibilità di tutti all’ascolto , insomma : una scuola di democrazia , da noi praticata. E dunque non è pensabile una gestione e direzione del nascente movimento con i criteri di centralizzazione ( alcuni decidono tutto) già sperimentati. Nulla cresce solo “dal basso” , nulla ha prospettive se promosso“ solo dall’alto” . Ci pare importante che si costituiscano nelle zone , nei quartieri , sul territorio collettivi ( ciascuno deciderà come chiamarsi o anche se chiamarsi tutti con lo stesso nome) che avviino il confronto sui passi concreti per metterci in cammino. Quanto più numerosi saranno , tanto più credibile , capace di incidere , a livello nazionale ed europeo , sarà il movimento che vuole cambiare l’Europa.

Quante cose da discutere e da fare. Come funziona il Parlamento europeo  ? può essere utile una serie di incontri formativi (studiare ha spesso ripetuto Moni Ovadia ). Siamo sostenitori della politica dei contenuti . Quali priorità ? Un buon criterio è quello di promuovere iniziative e campagne su temi che riguardano sia la dimensione europea che nazionale. Ad esempio:

*il contrasto al trattato di libero commercio Usa Ue , chi lo conosce la combatte

*la costituzionalizzazione del diritto all’acqua e dei beni comuni e la difesa e applicazione della Costituzione in Italia

*il salario orario pari a 8 ,5 euro all’ora per legge e reddito minimo garantito e la questione dalla quale tutto dipende : il lavoro .

Dunque democratizzazione del processo di convergenza , partecipazione di tutti , nessuno escluso, e che ciascuno faccia la sua parte per rispondere alla aspettativa di tutte e tutti : se non ora quando?   Franco Calamida

 

 


Ultimo aggiornamento : 29-05-2014 15:16

   
Cita questo articolo nel tuo sito web
Preferiti
Stampa
Invia ad un amico
Articoli correlati
Salva in del.icio.us

Commenti utenti  File RSS dei commenti
 

Valuazione utenti

 


Aggiungi il tuo commento
Solo gli utenti possono commentare un'articolo.

Nessun commento postato



mXcomment 1.0.9 © 2007-2018 - visualclinic.fr
License Creative Commons - Some rights reserved
< Prec.   Pros. >

Newsletter

Tieniti aggiornato con le news della Sinistra di Milano
La Sinistra in Zona - Milano


Ricevi HTML?

Feed RSS

Come fruire di un feed RSS
Sottoscriviti a questo Feed