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Matteo Prencipe: verso una assemblea costituente.
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Scritto da Franco Calamida, 24-05-2014 15:22

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Pubblicato in : PRC Zona 3, PRC Zona 3


Abbiamo l'obbligo di costruire un nuovo e inedito percorso costituente della sinistra. Lo propone Matteo Prencipe , segretario della Federazione provinciale del PRC . Bene. Parliamone , parliamone tutte  e tutti. E'aperto comunque un vasto spazio di confronto. Non va lasciato vuoto , in attesa" che altri facciano". Un primo , concreto metro di misura è questo : quanti/e si sentono parte della sfida ? Vi partecipano attivamente ? Con idee ? Incontri , Iniziative comuni . Sebbene sia un poco generico direi : il lavorare e il pensare insieme". Non è un percorso facile , se siamo in molti possiamo tentare di fare ciò che ora Matteo trova l'energia di dire : la Costituente della sinistra. Io , grosso modo , penso sia una scala , non con pochi gradini , anzi molti , alcuni incerti , mi preme molto il primo gradino : facciamo il passo giusto , facciamolo tutti insieme. Tutti tutte al via , tutti e tutte con eguale impegno e una idea comune : la partecipazione . franco calamida.
e immagini come sappiamo a volte valgono di più di tante parole, di distinguo e di se e ma. Questa immagine, il pugno chiuso di Alexis Tsipras in Statale che saluta tra gli applausi, è l’augurio per tutta la sinistra alternativa italiana.

La sinistra vera, quella che si unisce, che fa e non predica, che lotta, che raccoglie ostinatamente 250 mila firme per presentarsi alle elezioni contro tutti i pronostici, quella che cerca ciò che unisce e non ciò che divide. Quella che ho visto in questa campagna elettorale: L’Altra Europa con Tsipras.

Noi compagni/e di partito, noi attivisti/e, noi simpatizzanti, sappiamo che abbiamo fatto tutto quello che si doveva fare: la cosa giusta per ridare dignità alla parola sinistra e alla nostra storia. L’abbiamo fatto con pochi mezzi, pochi soldi e a volte pure tanta improvvisazione.

Presto, se sapremo usare la testa, la razionalità e non “la pancia”, nasceranno anche da noi nuovi leader con lo stesso piglio ed entusiasmo di Tsipras, le ruggini inconcludenti spariranno e prevarrà l’obiettivo comune. Giovani uomini e donne, che uniti ridaranno storia, gambe e fiato alla sinistra che vuole cambiare il nostro paese.

Comunque vadano queste elezioni, che si raggiunga il quorum o meno, per noi tutti non deve che essere l’inizio di una nuova stagione a sinistra e per l’alternativa. Non possiamo disperdere nuovamente ed irresponsabilmente quanto costruito di unità in questi mesi, nei comitati e tra le forze politiche guardando al solo risultato elettorale. Abbiamo tutti l’obbligo di costruire un nuovo ed inedito percorso costituente della sinistra per un movimento organizzato, che parta dal basso e dall’alto in forma democratica. Un movimento della sinistra italiana libera e senza preconcetti. Un movimento di sinistra dialogante con le mille esperienze territoriali, rispettoso dei percorsi politici e delle opinioni diverse che la comporranno, che si ponga l’obiettivo di diventare forza popolare di massa per un governo alternativo del paese. Una sinistra alternativa ai populismi e alle socialdemocrazie. Quanto i nostri compagni europei già oggi fanno, potremo farlo anche noi da domani.


Ultimo aggiornamento : 24-05-2014 15:22

   
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