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elezioni europee : che la saggezza sia con noi
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Scritto da Franco Calamida, 05-02-2014 10:11

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Pubblicato in : La costruzione della sinistra, La costruzione della sinistra


Siamo ad un passo dalla possibilità di presentare una lista unica della sinbistra per le elezioni europee . Ma posizioni di centralizzazione antidemocratica , quali quelle di recente espresse dai promotori dell'appello primo firmatario Camilleri , non favoriscono una scelta e partecipazione da tutti condivisa . Va sottolineato che oltre l'auspicabile accordo dei tre principali attori - i sei , Prc, Sel - è decsiva la partecipazione di movimenti , comitati , associazioni e tutte tutti quanti vedono in questa scadenza una occasione straordinaria. La campagna deve vivere sul territorio , con il lavorare insieme , con slancio ed entusiamo , se ve ne saranno le condizioni. Riporto la posizione del collettivo Costituzionebenicomuni.

La prossima scadenza delle elezioni europee può rappresentare una occasione di grande rilievo per intervenire sui grandi temi della rifondazione della politica . Con una visione della società che si contrapponga a quella segnata dall’ideologia liberista , affermatasi come pensiero unico incontrastato. Come afferma Luigi Ferrajoli questa devastante ideologia si fonda su due postulati : i poteri economici considerati libertà fondamentali e le leggi di mercato come leggi naturali. Ne consegue che anche l’economia è scienza naturale e in quanto tale esige la neutralizzazione della politica. Tutti convengono sul fallimento delle politiche di austerità imposte a livello europeo ; le misure antisociali hanno prodotto diffuse condizioni di impoverimento; livelli di disoccupazione insostenibili , che negano ad intere generazioni il diritto alla progettazione del futuro; hanno prodotto recessione economica di lunga durata. Scelte antidemocratiche e antisociali favoriscono da un alto gli interessi privati e la massimizzazione dei profitti e dall’altro la rapina dei beni comuni (acqua, cibo, medicine salvavita) e il brusco ridimensionamento dei diritti sociali.

Stiamo pagando un deficit di progettazione costituzionale dell’ Europa.

E’ tempo di  proporre l’assemblea Costituente europea, che assicuri legittimazione democratica all’Unione.

Per questo dobbiamo raccogliere tutte le forze , la generosità , l’impegno di quanti ancora credono che la deriva neoliberista possa essere contrastata e la rotta radicalmente cambiata .  I beni  fondamentali , oggetto del diritto alla vita e alla salute, devono essere sottratti al mercato. Si tratta della rifondazione dello Stato sociale dei diritti. In questo senso il programma da proporre per le elezioni europee    , non riguarda “cose lontane”, ma riguarda ciò che accade nel nostro paese e nella nostra città . I diritti di libertà e sociali sono infatti quelli che vengono garantiti o negati alle persone concrete: il lavoro , e la sicurezza sul lavoro , o l’assenza di lavoro ; la salute ;l’istruzione; la previdenza e quelli che l’amministrazione locale eroga , e che con i tagli che si susseguono non sarà più in grado di garantire. Riguardano il vivere quotidiano .Un buon lavoro sul programma e i contenuti è urgente , lo è come confronto tra le  quanti condividono la lotta  al neoliberismo . Pensiamo ad una Europa solidale , accogliente , con politiche che contrastino le diseguaglianze e le discriminazioni, di pace , con norme più stringenti e vincolanti , attiva nella lotta contro quanto vi è di ingiusto e terribile nel mondo.  Non disattenta osservatrice quale è oggi, ad esempio nel favorire condizioni di pace tra Israele e Palestina ,ponendo finalmente fine al dramma di un popolo al quale è negata libertà e futuro.

Per questi ambiziosi obiettivi, nettamente distinti dalla politiche del PD , che hanno segnato  anche la nostra storia e la ragione del nostro impegno sociale e politico , val la pena di mobilitarsi .

 Dunque comuni sono i contenuti , pur da approfondire , comune il riferimento alla candidatura di Alexis Tsipras .

 Una , e solo una, di conseguenza , dovrebbe essere la lista elettorale.

Abbiamo apprezzato e anche condiviso i contenuti proposti nell’appello di Camilleri, d’Arcais, Spinelli, Gallino, Viale e Revelli , e anche la disponibiltà del Prc , con l’importante invito rivolto a Comitati , Associazioni e forme aggregate della società a impegnarsi . Importante inoltre è stata  la scelta del Congresso di Sel di operare per una convergenza di posizioni .

Non lanciamo a nostra volta appelli ( quelli esistenti sono più che sufficienti) , abbiamo ben presente che l’unità ( in questo caso la lista unica)richiede basi politiche e va costruita . Non diciamo , ai principali attori ,  frasi del tipo : “fate un passo indietro” o simili.

Ci limitiamo ad alcune osservazioni. Le regole , tempi , vincoli ,  dettate nella recente lettera dai 6 promotori dell’appello non garantiscono , anzi, ostacolano quella partecipazione e impegno diffuso che è necessario per un successo elettorale .E un successo è necessario per offrire prospettive proprio alle lotte per  quei valori di eguaglianza   che tutti auspichiamo. Un successo , dopo i recenti , pesanti insuccessi, richiede convergenza di forze , non divisioni . E primato dei contenuti .Ci pare difficile che nel quadro di rigidità delle regole centralistiche proposte dai 6 si possa concretizzare l’opzione della lista unica.

Ci rivolgiamo a tutti e ci limitiamo ad esprimere questo semplice e ovvio giudizio : la lista unica avrà potenzialità mobilitanti , di ripresa di speranza ( non usiamo a caso questo termine) per migliaia e migliaia di militanti . In caso contrario non ci sarà alcuna rifondazione della politica , ma la fuga dalla politica , di molti che han sperato di poter rendere più giusta la società . Crediamo che questa sia la posta in gioco , sono in gioco le aspettative di un’area vasta che non intende rassegnarsi, con storie personali e collettive , che riguardano tutti . Tutti facciamo ( anche “i 6 “)riferimento alla campagna referendaria per l’acqua pubblica ( che è “il contenuto “ , come bene comune da costituzionalizzare  , anche di questa scadenza europea ) .Ebbene riproduciamo le stesse condizioni . Vi ricordate la partecipazione ? il formarsi dei Comitati locali , anche di zona e di quartiere nelle città e in tutti i paesi ? Fu il primato dei contenuti , fu confronto di dee ed esperienze diverse tra iscritti e non iscritti ai partiti   che produsse il risultato più importante : l’agire insieme , l’unità nel fare le cose. Per molti il ritorno all’impegno . Certo , non c’era il problema delle candidature . Ma sarà questo a portarci a più liste ? Speriamo di  no. Se accadrà ,” voi” , non noi , compagni e persone pronte a fare la loro parte con slancio ed entusiasmo , sarete responsabili . Siamo ancora in tempo .Vogliamo essere ottimisti.


Ultimo aggiornamento : 05-02-2014 10:11

   
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