il mio 1969 franco calamida
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Scritto da Franco Calamida, 17-12-2013 15:18

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Pubblicato in : La costruzione della sinistra, CUB 1969


A ciascuno il suo .
Sto pensando al mio dicembre 1969 , al mio gruppo di studio , scuola di comunismo ; e al Cdf della Philips di Piazza 4 novembre , oltre mille tecnici, segretarie e impiegati , ai Cub , all'unità operai -studenti , alla scalata al cielo e ai sentimenti forti che ci unirono , e lo sono ancora oggi . Penso al mio più caro collettivo di tutti i tempi ; penso ai canti ai picchetti ,( 5 del mattino , Antonio Molinari teneva l'elenco dei ritardatari , la sera venivamo richiamati); penso alla rivolta delle compagne "non siamo più angeli gli del ciclostile" e scesero in lotta e non vennero al picchetto ; penso al volantino più discusso : " Ci tolgono anche l'amicizia" e alla settimana bianco -rossa , andammo a sciare insieme ; allo sciopero della nebbia ( scendeva alle 17 30 , lo dichiarammo alle 16 30 ) e quello (più tardi al Pit di Monza) per festeggiare la primavera ,con festa al Parco di Monza. Di questo vissuto di lavoratori , studenti insegnanti , infermieri ,magistrati che fondarono MD , medici , artisti e tanta viva partesocietà non si parla ,tutto rimosso . E così sia .
Quegli anni non furono solo bombe e scontri con la polizia , le bombe vennero perchè le cose stavano cambiando , o meglio: noi stavamo cambiando. Le bombe esplosero contro le nostre lotte . I giorni che seguirono il 12 dicembre c'era paura nelle fabbriche , non si scioperava più , molti temevano il colpo di Stato e purtroppo molti , anche grandi partiti , considerarono Valpreda colpevole e il 16 dicembre , solo il nostro Cdf (che io ricordi ) emise subito , senza dubbio alcuno , un comunicato : "Pinelli è innocente ". Il Giorno lo pubblicò dopo una settimana , dopo 2 l'Unità. Il contratto dei meccanici venne firmato. Ma negli anni successivi , noi , non ci fermammo. Avevamo ideali forti , avevamo relazioni personali forti .
Furono gli anni della riconquista della dignità , " la politica non è cosa di lorsignori, è nostra " , dell' egualitarismo , che distingue la sinistra dalla destra ( Norberto Bobbio) . E fu anche il tempo dell'allegria , del conversare conviviale ,  delle grandi speranze , dei sogni , dell'ardire di andare controcorrente ( che fa contentie riduce lo stress) ,della rottura degli steccati , della politica fatta di ragione e passione . Che da senso alla vita. Fummo i rivoluzionari , fummo una generazione fortunata.

Ultimo aggiornamento : 17-12-2013 15:18

   
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