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progetto legalità
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Scritto da Franco Calamida, 22-11-2013 15:06

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Pubblicato in : PRC Zona 3, PRC Zona 3


Il Circolo ha deciso di impegnarsi sul terreno della legalità e sicurezza sul lavoro , proponendo a partiti , comitati , sindacati e associazioni l'avvio di un confronto .

 Propongo un tema e terreno di iniziativa , che a me pare di un certo interesse . Se realizzato potrebbe essere di riferimento per l’intera città. Riguarda la legalità . Molte sono state le inziative di denuncia della presenza della criminalita’ organizzata ; ormai dopo tanti utilissimi convegni tutti convengono “ che la mafia c’è”. Nella nostra zona , in particolare in area Lambrate e nei cantieri edili , ma non solo. Sappiamo anche il significato sociale e civile delle inziative per contrastare le morti sul lavoro ( la sorsa consigliatura il Cdz assunse importati inziative pilota) . Anche corruzione ed evasione contributiva pesano sulle possibilità di sviluppo con risposte per l’occupazione. Questi ordini di problemi , intrecciati tra loro , attengono tutti alla legalità . Legalità e lotta al mafia sono temi che incontrano impegno e attenzione delle nuove generazioni  . Importantissimi. E’ ovvio . E’ possibile , oltre che denunciare questi fenomeni , contrastarli sul territorio . E’ possibile contrastare alla mafia il controllo di parti del territorio ? Questo è il punto. Io credo che si e si può sperimentare. Se non lo fanno le raltà di zona ( partiti , Cdz, sindacati , associazioni , Comitati , cittadini ) chi mai può farlo . Oltre le forze della pubblica sicurezza , è ovvio. Io vorrei proporre un progetto di conoscenza e iniziativa sul territorio che attivi e mobiliti tutti i soggetti interessati , anche i gruppi di giovani e , per fare un solo esempio , i delegati sindacali alla sicurezza sul lavoro , che tutti ignorano e molti ne ignorano persino l’esistenza . Questi ultimi trarrebeero conforto almeno dal non sentirsi più soli , isolati e spesso contrastati . La sicurezza sul lavoro non va più di moda , non lo è mai stata molto , di moda. La lotta per la legalità  e’ lotta al lavoro nero , e al raket e alle altre forme di crimine . Tutti aspetti che richiedono conoscenza e presenza attiva sul territorio , appunto il controllo democratico del territorio.

La Commissione del consiglio comunale per il contrasto alla mafia ha spesso segnalato che decisive sono le segnalazioni dei cittadini quando rilevano situazioni sospette . Ce ne sono ? Non credo. Per strutturare questo progetto occorre che un soggetto sia motore e punto di riferimento , che attivi tutte le potenzialità di zona. Credo che solo il Cdz , e la competente commissione, possa svolgere questo compito. Fino a questo punto si può pensare : “ Si va bhe  , ma nel concreto? “ .

Nella precedente consigliatura fu approvata una mozione della quale riporto una parte ( completa la invierò a chi la richiedera’ , se qualcuno lo farà) e il Consiglio comunale postò a bilancio una cifra sufficiente per avviare la sperimentazione. Data l’ importanza del progetto , se condiviso , credo che in tempi non lunghi , o almeno nel prossimo bilancio di previsione ,  possa essere reperito uno stanziamento per un  nucleo di agenti della polizia locale con funzioni di controllo . Una premessa attuale : abbiamo il record attuale dei morti sul lavoro , secondo l’osservatorio di Bologna 1170 nel 2011 e 1180 nel 2012 e quelli del lavoro in nero , in particolare gli incidenti, sfuggono alle statistiche.

 Alcuni passaggi della mozione approvata nella scorsa consigliatura .

 

 

 

Per la tutela della legalità, della sicurezza e dell’incolumità della persona nei rapporti di lavoro e sui luoghi di lavori.


 L’incidenza di infortuni per gli immigrati è maggiore del 50% rispetto ad italiani e comunitari. Il 73% degli interinali non viene informato sui rischi presenti sul proprio posto di lavoro. Quasi 6 lavoratori su 10 non sanno neppure dell’esistenza nella propria azienda del RLS. Al dato nazionale di oltre un milione di infortuni annui denunciati si devono aggiungere i circa 200 mila infortuni annui mai denunciati, secondo dati INAIL, dovuti al fatto che nel nostro paese si verifica la più alta incidenza di lavoro nero ed irregolare dell’europa comunitaria .A  Milano è già operante un nucleo di 6 agenti della polizia municipale che svolgono positivamente funzioni di controllo e che in sede di bilancio preventivo 2008 sono stati stanziati 600.000 euro per costituire una squadra definita di “ausiliari della si coordinata a fini sociali. Una sistematica azione di contrasto al lavoro nero avrebbe quindi un positivo effetto anche sulla riduzione del fenomeno infortunistico sia su quello dell’evasione contributiva e della legalità sul lavoro. ( oggi va aggiunto : e del contrasto alla criminalità organizzata) . Azione di contrasto da oggi più praticabile anche grazie a quanto disposto dall’art. 5 della legge 123/07 che recita:

 

“Fermo restando quanto previsto dall'articolo 36-bis del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, come modificato dal presente articolo, il personale ispettivo del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, anche su segnalazione delle amministrazioni pubbliche secondo le rispettive competenze, può adottare provvedimenti di sospensione di un'attività imprenditoriale qualora riscontri l'impiego di personale non risultante dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria in misura pari o superiore al 20 per cento del totale dei lavoratori regolarmente occupati, ovvero in caso di reiterate violazioni della disciplina in materia di superamento dei tempi di lavoro, di riposo giornaliero e settimanale, di cui agli articoli 4, 7 e 9 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, e successive modificazioni, ovvero di gravi e reiterate violazioni della disciplina in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. L'adozione del provvedimento di sospensione e' comunicata alle competenti amministrazioni, al fine dell'emanazione da parte di queste ultime di un provvedimento interdittivo alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni ed alla partecipazione a gare pubbliche .

 

 

 

 

*di utilizzare con procedure d’urgenza i fondi disponibili per la costituzione di un nucleo di agenti della Polizia locale con funzioni di controllo, rendendo così disponibili almeno 6 agenti per la nostra zona ( oggi va proposto di disporre per lo stanziamento necessario)

 

 

*di predisporre da subito un programma di ispezioni all’interno di tutte le imprese (cantieri edili ,commerciali, industriali, di servizi ecc.) Indipendentemente dalla dimensione da effettuarsi da parte della polizia municipale. Tenendo conto della professionalità degli addetti della vigilanza urbana le verifiche che dovranno essere tutte verbalizzate dovranno riguardare semplice rispetti delle normative vigenti. Ad esempio:

·       Regolarità contributiva dei lavoratori presenti (in caso di violazioni segnalazione ad autorità come da art 5 legge 123/97)

·       Tessera di riconoscimento o registro per il personale di imprese appaltatrici e subappaltatrici (art 6 legge 123/97)

·       Presenza o meno delle figure previste dal Dlgs 626/94 (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, addetti alle emergenze e primo soccorso, Medico competente se previsto)

Ed altre semplici verifiche che dovessero ritenersi utili a monitorare la situazione. Obbiettivo delle verifiche è quello di fotografare con completezza e precisione almeno alcuni aspetti legati all’attività lavorativa in città

Sono cose fattibili .

Franco calamida .

 


Ultimo aggiornamento : 22-11-2013 15:06

   
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