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Milano per la Costituzione
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Scritto da Franco Calamida, 09-09-2013 17:26

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Pubblicato in : ADESSO BASTA!, ADESSO BASTA!


Importanti associazioni milanesi si sono incontrate per discutere delle  partecipazione alla manifestazione del 12 ottobre a Roma. Tra queste : Lavoro e Società , Fiom , Anpi , Arci , Acli , Adesso basta, Punto Rosso . Il testo che segue è una proposta di appello per l 'adesione all'iniziativa nazionale . Dopo l'assemblea di ieri a Roma ( Rodotà, Ciotti, Carlassare, Landini , Zagrebelsky) verrà prevedibilmente ampliato l'arco delle rraltà interessate , o ad essere promotrici o comunque a partecipare ad una assemblea cittadina.  Adesso basta! ha già aderito all' iniziativa nazionale e sarà impegnata nella prepazione dell'assemblea cittadina e nella campagna " tutte tutti a roma il 12 ottobre"


La nostra Costituzione, nata dalla Resistenza, fondamento della convivenza civile, che tutela irrinunciabili valori di libertà ed eguaglianza corre seri rischi. La mobilitazione e l'impegno per la difesa e l'applicazione della Costituzione è una delle  più importanti battaglie per la democrazia del dopoguerra. Una democrazia intesa come inseparabile intreccio tra diritti sociali (al lavoro, alla salute, all'istruzione, ad una pensione dignitosa, ai servizi erogati dagli enti locali) e diritti liberali. La prima libertà è la libertà dal bisogno. La Costituzione e la politica dei beni comuni costituiscono un argine e la sola prospettiva democratica di uscita dalla crisi.

Siamo stati tra quanti si sono impegnati nella campagna referendaria vincente, “Salviamo la Costituzione” del 2006 e in quella, vincente, con 26 milioni di voti, in difesa dell'acqua pubblica. Siamo per la pace, valore centrale per la Costituzione e lo siamo proprio in questi giorni, quando soffiano oscuri venti di guerra.

Riteniamo utile una “buona manutenzione” della Costituzione ( superamento del bicameralismo perfetto , riduzione del numero dei parlamentari…) e siamo assolutamente contrari ad una ampia revisione , quale è quella attualmente in discussione.

Siamo sempre stati fermamente contrari ad ogni modifica, legislativa o di fatto, dell’art. 138 della Costituzione, che – semmai – dovrebbe essere rafforzato e del quale in ogni caso, si dovrebbe imporre la più rigorosa applicazione. Oltretutto il procedimento seguito non è per nulla condivisibile : il disegno di legge di revisione costituzionale verrebbe presentato dal governo e non dal Parlamento e inoltre esistono già nel Parlamento gli strumenti , le commissioni  e i regolamenti ; non vi è ragione alcuna per eventuali nuove formule e strutture . Nel frattempo con l'approvazione del disegno di legge costituzionale relativo al percorso delle riforme è già stato modificato quanto prevede l'articolo 138 della Costituzione. Si è infatti ridotto da tre mesi ad uno l'intervallo intercorrente tra la prima e la seconda approvazione del testo delle leggi di revisione costituzionale, cambiando in tal modo quanto è previsto dalla Costituzione stessa e impedendo che i cittadini siano informati sulle scelte e le loro conseguenze e ne possano discutere e prendere posizione . 

Siamo sempre stati e saremo contro ogni ipotesi di repubblica presidenziale o semipresidenziale, scartata dalla Assemblea Costituente per il timore del ripetersi di pericolose involuzioni autoritarie in un Paese che già aveva sperimentato la dittatura fascista.  La Repubblica deve rimanere parlamentare . Siamo per una concezione della politica fondata sulla legalità e intesa come servizio reso al Paese. Siamo contro l'accentramento dei poteri e per la più estesa partecipazione popolare alle scelte. Riteniamo, infine che la gravissima crisi recessiva che investe il nostro Paese non si possa superare, stravolgendo l'impalcatura fondamentale della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza. L'equilibrio dei tre poteri, esecutivo, legislativo e giudiziario, su cui si fonda la nostra democrazia, ereditato da Montesquieu, deve essere tutelato e mantenuto.

Il terreno di scontro è di tale importanza che riteniamo debba essere coinvolto il più vasto arco possibile di forze che convergano nell'impegno per la difesa della Costituzione e richieda un livello di mobilitazione, di tutte e di tutti, veramente straordinario, articolato e diffuso sul territorio. Per questo lanciamo un appello alla cittadinanza, alle forze sociali e alla società civile, alle forze politiche e sindacali, ai gruppi studenteschi e agli organismi sindacali dei luoghi di lavoro, ai Comitati e alle associazioni, affinchè vengano assunte iniziative unitarie in preparazione della manifestazione nazionale del 5 ottobre 2013 a Roma. A questa aderiamo con le nostre proposte e valutazioni . Indichiamo, inoltre, la necessità promuovere a Milano una iniziativa cittadina, capillarmente preparata, con la partecipazione di quanti sentono la gravità del momento. L'emergenza è la democrazia. 


Ultimo aggiornamento : 09-09-2013 17:26

   
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