Home arrow Attualità politica arrow 2 giugno Zagrebelski

logo

2 giugno Zagrebelski
(2 voti)
 

Scritto da Franco Calamida, 30-05-2013 09:05

Pagina vista : 2533

Favoriti : 403

Pubblicato in : Attualità politica, Attualità politica


Un bel testo , chiaro , netto , tutto condivisibile .

 

La Costituzione non è cosa vostra

 

 MANIFESTAZIONE il 2 giugno 2013 a Bologna

 

di Gustavo Zagrebelsky

   Libertà e Giustizia manifesterà a Bologna il 2 giugno in difesa della Costituzione. Di seguito, stralci del manifesto firmato da Gustavo Zagrebelsky, presidente di LeG. La versione integrale sul sito dellassociazione.    Da anni, ormai, sotto la maschera della ricerca di efficienza si tenta di cambiare il senso della Costituzione: da strumento di democrazia a garanzia di oligarchie. Luguaglianza, la giustizia sociale, la protezione dei deboli e di coloro che la crisi ha posto ai margini, la trasparenza del potere e la responsabilità dei governanti sono caratteri della democrazia, cioè del governo diffuso tra i molti. Loligarchia è il regime della disuguaglianza, del privilegio, del potere nascosto e irresponsabile, cioè del governo concentrato tra i pochi che si difendono dal cambiamento, sempre gli stessi (...) È evidente la pulsione che si è impadronita di chi sta al vertice della politica: si vuole razionalizzare le istituzioni in senso oligarchico (...) Lincredibile decisione di confermare al suo posto il presidente della Repubblica uscente è linequivoca rappresentazione dun sistema di complicità che vuole sopravvivere senza cambiare. Lancora più incredibile applauso che ha salutato quella rielezione che a qualunque osservatore sarebbe dovuta apparire una disfatta è la dimostrazione del sentimento di scampato pericolo. Ogni sistema di potere a rischio (...) reagisce con listinto di sopravvivenza. Ma le riforme, in questo contesto, non possono essere altro che mosse ostili. Per questo, di fronte alla retorica riformista, noi diciamo: in queste condizioni, le vostre riforme non saranno che contro-riforme (...) Soprattutto, a chi si propone di cambiare la Costituzione si deve chiedere: qual è il mandato che vi autorizza? Il potere costituente non vi appartiene. Siete stati eletti per stare sotto, non sopra la Costituzione. Per questo, difenderemo la Costituzione come cosa di tutti e ci opporremo a quanti la considerano cosa loro (...) La mentalità dominante tra i tanti, finora velleitari, costituenti che si sono succeduti nel tempo nel nostro Paese, è stata questa: di fronte alle difficoltà incontrate e al discredito accumulato, invece di cambiare se stessi, mettere sotto accusa la Costituzione. La colpa è sua! Non sarà invece che la colpa è vostra? (...)    SU UN PUNTO, poi, deve farsi chiarezza per evitare gli inganni (...) Anche noi vediamo che il nostro Paese ha bisogno di pacificazione, pur se esitiamo a usare questa parola, corrotta ormai dallabuso. Sappiamo però, anche, che la pace è esigente, molto esigente. Non può esistere senza condizioni. Dice la Saggezza Antica: su tre cose si regge il mondo: la giustizia, la verità e la pace (...) Siamo di-sposti alla pacificazione, ma a condizione che, nelle forme e con i mezzi della democrazia, si abbia come fine la ricerca della verità e la promozione della giustizia. Altrimenti, pacificazione è parola al vento (...) Si dice che le riforme istituzionali e costituzionali hanno questo scopo. Ma temiamo che, dietro alcune riforme neutre, semplificatrici e razionalizzatrici (numero dei parlamentari, province, bicameralismo), ve ne siano altre pronte a saltar fuori quando se ne presenti loccasione, le quali con la pacificazione non hanno a che vedere. Piuttosto, hanno a che vedere con la normalizzazione. Cè da arrendersi a questa condizione crepuscolare della democrazia? Al contrario. Cè invece da convocare tutte le energie disponibili, dovunque esse si possano trovare, proprio come abbiamo cercato di fare con questa pubblica manifestazione. Per raccogliere in un impegno e in un movimento comune la difesa e la promozione della democrazia costituzionale che, per tanti segni, ci pare pericolare. Dobbiamo crescere fino a costituire una massa critica di cui non sia possibile non tenere conto.


Ultimo aggiornamento : 30-05-2013 09:05

   
Cita questo articolo nel tuo sito web
Preferiti
Stampa
Invia ad un amico
Articoli correlati
Salva in del.icio.us

Commenti utenti  File RSS dei commenti
 

Valuazione utenti

 


Aggiungi il tuo commento
Solo gli utenti possono commentare un'articolo.

Nessun commento postato



mXcomment 1.0.9 © 2007-2018 - visualclinic.fr
License Creative Commons - Some rights reserved
< Prec.   Pros. >
Notizie - Attualità politica
La marcia mondiale per la pace
la marcia mondiale per la pace partirà dalla Nuova Zelanda il 2 ottobre 2009. Passerà per Milano il 10 novembre 2009. Mi sembra una occasione da non perdere per una grande iniziativa unitaria, almeno per una volta senza polemiche casareccie. La marcia per la pace è già un grande movimento mondiale. La mail che ho ricevuto e che riporto di seguito lo dimostra.
Leggi tutto...
 

Newsletter

Tieniti aggiornato con le news della Sinistra di Milano
La Sinistra in Zona - Milano


Ricevi HTML?

Feed RSS

Come fruire di un feed RSS
Sottoscriviti a questo Feed