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Emilio Molinari : ripartire dall'acqua .
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Scritto da Franco Calamida, 11-03-2013 08:28

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Pubblicato in : La costruzione della sinistra, La costruzione della sinistra


Nel bilancio dell'esito delle elezioni e per la riflessione sulle prospettive , è importante questo articolo di Emilio Molinari , di prossima pubblicazione su un quotidiano nazionale.

Ripartire dall'acqua?

Grillo ha vinto e ha perso la sinistra, tutta la sinistra. Questa è la schematica sintesi da cui voglio partire.

E non credo abbia perso solo elettoralmente. Credo stia esaurendo la propria lunga storia...compreso quella del 1968.

Sia chiaro non sparirà, continuerà a parlare, apparire ed andare alle elezioni, ma non avrà nulla da dire ai movimenti sociali che drammaticamente si annunciano. Spetta al suo popolo non comincia un autorivoluzione culturale dal basso verso l'alto, guardando al mondo e ai tremendi scenari che si annunciano.

Non è solo un gruppo dirigente allo sbando, è un popolo, che ha vissuto acriticamente l'adesione ai propri partiti seguendo e giustificando sempre tutte le loro parabole degenerative.

Oggi questo popolo vorrebbe agganciare Grillo per permettere al “suo” centro sinistra di dar vita ad un governo.

Ma i conti vanno fatti su contenuti di spessore.

Il liberismo ha portato il mondo sull'orlo dell'abisso della crisi economica e ambientale e la sinistra non poteva vivere di pensiero unico, di equilibrismi e di testimonianze ideologiche del proprio passato, unita solo da un solo denominatore: l'antiberlusconismo.

La sinistra poteva vivere solo se cominciava a progettare  una transizione verso un'idea diversa di sviluppo. Qualcosa che forse Berlinguer aveva intuito, ma che  “la questione morale” che già  toccava il suo partito, aveva liquidato in fretta.

Ecco, occorre capire che quel compito fu assunto dai movimenti: da Seattle, al G8, ai Forum Sociali, dal movimento dell'acqua alla TAV. Questo, con tutti i limiti ed errori hanno fatto i movimenti sociali e culturali: hanno scritto la politica e hanno cercato inutilmente nei partiti chi potesse rappresentare la loro ricerca e le loro lotte.

Grillo è anche il risultato di tutto ciò.

Oggi quindi non si può ridurre tutto a rottamazione, svecchiamento, riduzione dei parlamentari, finanziamento ai partiti ecc....No. Non basta! Bisogna andare ai contenuti. Ecco perchè gli 8 punti di Bersani essere solo “preamboli”, importanti, ma solo preamboli.

I punti veri, danno il segno di come si intende affrontare la crisi, e sono ben altra cosa, hanno a che fare con la politica economica e con i beni comuni.

E allora cosa immettere nel confronto oggi, da dove ripartire se non da dove era logico partire già nel 2011, ovvero da quel grande evento partecipativo che è stato il referendum sull'acqua?

27 milioni di cittadini, la maggioranza del popolo italiano, trasversalmente unito. 4 milioni che in qualche modo si sono impegnati per quello straordinario risultato di democrazia e di partecipazione. Subito cancelato e dimenticato.

Nessun partito ha cercato di relazionarsi a quel popolo così trasversale, nessuno ha cercato i promotori dell'evento.

Perchè non partire ora, subito da un atto riparatore della democrazia calpestata, della partecipazione ignorata, dei beni comuni, della privatizzazione dei servizi indispensabili alla vita e svenduti a multinazionali e banche?

Si parla di unità nazionale ma cosa c'è di più unito e nazionale dell'acqua pubblica e partecipata, evocante la vita stessa di una comunità. E di un referendum votato da 27 milioni di cittadini di ogni fede e partito?

Perchè non farne un punto emblematico nel confronto tra Centro sinistra e Movimento 5 stelle la cui prima stella del suo simbolo è proprio l'cqua?

Spetta al Forum dell'acqua porlo nel dibattito, ma so che verrà silenziato ed ignorto dai media.

E' il popolo del PD/SEL/ e della sinistra radicale che si deve mobilitare e dal basso, dando segnali di voler agire sui suoi dirigenti, affinchè il confronto avvenga su questi contenuti e su di un qualcosa che ha votato e che è stato tradito.

E' questo popolo che deve muoversi. Che deve cessare di stare a guardare e criticare ciò che  dice Grillo, aspettando che nel movimento 5 Stelle si determini uno smottamento o si sollevino dissensi. E' questo popolo che deve scoprire la propria autonomia,  il valore della partecipazione non solo quando deve far vincere il proprio partito ma per affermare contenuti capaci di parlare a tutti e unire tutti. La Tav ha unito una comunità e la resa capace di parlare ad una nazione, L'acqua ha unito un popolo e l'ha reso capace di parlare all'Europa.

Ripartiamo da qui: Ripartiamo dall'acqua.

Emilio Molinari     




Ultimo aggiornamento : 11-03-2013 08:28

   
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