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16 dicembre. Assemblea Cambiare si può
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Scritto da Franco Calamida, 17-12-2012 10:28

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Pubblicato in : ADESSO BASTA!, ADESSO BASTA!

Camera del lavoro al gran completo, come nelle grandi occasioni. Relazione di Vittorio Agnoletto (12 minuti), molti interventi (6 minuti) conclusioni di Guido Viale. In complesso un successo.

Con alcuni problemi, non piccoli:

  • le scelte operative, definizione delle candidature, raccolta firme ecc ecc, andranno fatte in tempi strettissimi
  • pochi giovani. Un progetto di periodo non può non vedere la loro partecipazione; i linguaggi nuovi, l'innovazione di contenuti e forme della politica, dovrebbero venire da loro e dai movimenti di lotta degli studenti
  • pochi operai, in particolare negli interventi, e quasi nessun sindacalista
  • sono i principali interlocutori, almeno dovrebbero esserlo
  • alcuni interventi segnati da estremismo ideologico (es: non pagare il debito), proposte impraticabili, settarismo. Giuste le critiche a Sel e Pd, ma non sono i nemici.

Condivisibili le conclusioni di Guido Viale, in particolare: "con 18 partitini  non si va da nessuna parte, vogliamo le stesse cose"  

franco calamida



Bella assemblea, siamo in tanti . Con alcuni dei presnti ho vissuto gli anni del 68/69 , della scalata al cielo , una storia comune ; ritrovo quei valori e speranze nell’appello  Cambiare si può . In meglio , ovviamente. E guardando in avanti . Molte cose da allora  son cambiate , ma in peggio : dalla politica non è cosa di lorsignori ,   alla odierna fuga dalla politica ; dalla democrazia che varca i cancelli delle fabbriche , ai cancelli chiusi per gli iscritti alla Fiom  ; dalla conquista dello Statuto dei lavoratori alla liquidazine di fatto dell’art. 18 , che deve restar così com’è , ha detto Bersani . E non nomina , e non solo lui, neppure il  famigerato art. 8 : voluto da Berlusconi   , viene oggi reso operativo dal Governo Monti .            Luciano Gallino ha definito l’art. 8 un mostro giuridico , che ci riporta al medio evo . Non è una esagerazione , è così .  E cresce la sofferenza sociale , la povertà diffusa , la solitudine ma anche la combattività operaia . La Fiom resiste .
 Dice l’appello   Cambiare si può  : occorre discontinuità con le politiche del Governo Monti , occorre dar vita ad una alternativa .  Giusto , senza questa saremo travolti .

Una alternativa fondata sul primato della politica dei contenuti , dei valori , dell’etica dei comportamenti. E’ giusto , Adesso Basta ! si riconosce in questa prospettiva . Lavoro , diritti , beni comuni , Costituzione . Dice Luigi Ferrajoli :" la battaglia per i beni comuni , per la difesa dell’acqua e dell’aria , non è soltanto una difesa dei beni vitali , che non sarebbe poco , ma qualcosa di molto di più . E una battaglia diretta a rifondare la politica , a rifondare la sfera pubblica , a rifondare la democrazia  ". Cresce la consapevolezza dei pericoli che corriamo , che corre il nostro paese , che corre l’umanità . Ebbene , questi pericoli hanno un nome : liberismo , la dittatura finaziaria, la legge delle banche e del dio danaro , che non è un buon dio , contro i diritti  dell’uamnità .  La gravità della situazione  , la stessa frammentazione sociale e della sinistra , la miriade di partiti , insensata , la separatezza e il settarismo , l’incertezza diffusa , ci richiama tutti a regolare le nostre divergenze in rapporto al peso , ormai socialmente insostenibile ,   dell’aggressione cui sono soggetti i lavoratori , i giovani , gli studenti , che lottano ,  la società tutta . Se c’è coerenza nel praticare  il primato dei contenuti , su questi si può  costruire un collettivo credibile che dia vita , come primo passo, ad una lista elettorale in grado di affermarsi , coeso , capace di iniziativa che ridia passione politica , entusiamo a tutti noi .  Penso che le critiche alla forma partito , ormai  logora e   ai partiti  siano motivate , spesso le condivido . Cambiare si può , e dunque anche i partiti devono cambiare , senza rinvii   ; ciascuno di noi   deve cambiare . Ma non vedo oggi praticabile democrazia senza i partiti e senza i sindacati della democrazia di mandato , e senza le molte forme aggregate della società e senza un democratico sentire comune e senza conflittualità sociale .Penso ad una società non somma di individui , spesso in competizione tra loro , ma una società  insieme di relazioni , solidali .L’estremismo ideologico del partito degli antipartito e ogni forma di presuntuosa autosufficienza   , tutto ciò che crea barriere e steccati , non aiuta a dar vita ad un progetto forte e convincente . Oltre la stessa scadenza elettorale. Dobbiamo anche noi ricostruire relazioni . Troppi conflitti interni , dobbiamo ascoltarci di più , troppe certezze inossidabili ; l’unità sui contenuti va praticata e non solo annunciata . La cultura unitaria è rottura con un passato di scissioni. E'una inversione di rotta. E’ nuova , difficile ,necessaria  .
Dobbiamo  evitare la demagogia , dobbiamo affrontare la difficile realtà  con senso di modestia e con realismo . La politica è arte del possibile. 

Ai  promotori dell’appello , Adesso basta!    chiede di dare una  convincente  risposta alle aspettative  di un’area vasta della società  , di favorire un agire   collegiale , senza personalismi ,  fondato sulla partecipazione , che apra nuove prospettive .     Un obiettivo è di tutti : far vincere   la politica dei beni comuni , che non ha a che fare solo con l’eguaglianza , bene  universale , ma anche con il futuro , nostro e delle nuove generazioni e  con la nostra stessa soppravvivenza. E non vogliamo arrenderci .  franco calamida .

Ultimo aggiornamento : 18-12-2012 08:43

   
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