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Al via i referendum sul lavoro
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Scritto da Franco Calamida, 20-09-2012 11:00

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Pubblicato in : PRC Zona 3, PRC Zona 3


Due referendum , art.18 e art.8 importantissimi . Possono determinare una inversione di rotta . Sono contro le politiche neo liberiste del Governo Monti .
Tutti tutte vanno innanzitutto informati della gravità della devastazione della legislazione del lavoro . Non c'è completa democrazia se non c'è democrazia del lavoro . Non c'è democrazia se non c'è lavoro . Il nostro Circolo è impegnato in questa decisiva campagna. Propone unità d'azione a tutti e invita tutti alla più ampia mobilitazione : lavoratori , pensionati , studenti , insomma tuttie tutte , nessuno escluso . E' tempo di mobilitarsi.

 

 

 La situazione sociale  è inquietante e tende ad aggravarsi.

La disoccupazione  ha raggiunto livelli socialmente  insopportabili La democrazia è crollata nei luoghi di lavoro , falcidiati i diritti e le conquiste di decenni di lotta . Milioni   di cittadini e lavoratori sono a rischio povertà , si estende l’area degli ex precari ( sono i primi ad essere licenziati

Marchionne non produce automobili  , non le esporta, importa invece il modello di relazioni industriali del Nord America ( 9% la sindacalizzazione  nelle grandi imprese , in alcuni Stati vietata per legge , solo contratti aziendali.)

 Tutto è passato senza una adeguata opposizione e continuità di mobilitazione , senza che ancora sia stato proclamato dalla Cgil lo sciopero generale .  

In questa realtà irrompe la proposta dei referendim ( 2 sono da noi condivisi) : è la buona politica che vuole imporsi alla mediocre o cattiva politica , affermare  la dignità , il valore e la funzione sociale del lavoro  , contro quanti , e non solo il Governo Monti , hanno tolto ai lavoratori il “ diritto ad avere diritti .” 

L’art. 18    ridotto a poca cosa  dalla controriforma del lavoro , proteggeva il lavoratore e la lavoratrice dal licenziamento senza motivo ( la giusta causa ) ; è il pilastro sul quale si regge lo Statuto dei lavoratori , simbolo delle conquiste  del mondo del lavoro. Con il nostro referendum vogliamo riconquistarlo .  

L’art.8 del decreto del 2011 ( Governo Berlusconi) sulla manovra finanziaria è un mostro giuridico : per legge è consentito derogare dalle  leggi introdotte a partire dagli anni 60 , incluso lo Statuto dei lavoratori . Va contro gli art. 3 e 39 della Costituzione. La contrattazione aziendale può derogare in peggio ai contratti nazionali ( che sarebbero ridotti a vana formalità)  e anche a gran parte della legislazione del lavoro. Essendo il  sindacato  innanzitutto strumento della contrattazione, depotenziata questa , si degrada l’attività sindacale . E anche il legislatore risulta delegittimato .   

Il successo di questi referendom può cambiare le cose , riparare a guasti nel diritto che ci riportano ad un medioevo giuridico .

Inciderà sulle scelte del prossimo governo . I contenuti sono netti e chiari , sono le fondamenta di un programma di sinistra .

Nella nostra zona , la 3 siamo pronti a partecipare alla costituzione di un Comitato unitario di sostegno ai referendum , composto da quanti ( sindacati , partiti , associazioni, comitati , rapresentanze di lavoratori , RSU, pensionati , giovani , precari e studenti , certo anche di studenti, cittadini ) condividono i contenuti .

 

Il 13 ottobre partirà la raccolta delle firme.  Dobbiamo essere pronti , occorrono decine e decine di volontari , è tempo di dar vita ad una mobilitazione permanente sui temi del lavoro e della democrazia .

 

 

 


Ultimo aggiornamento : 20-09-2012 11:06

   
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