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La tragedia di Torino, corpi distrutti dalle fiamme, la sofferenza degli affetti, il profitto e la sacralità della vita: non si può muorire , così giovani, di lavoro, ma si muore ,ogni giorno.
Anche nella nostra città e nella nostra zona. Un rituale minuto di silenzio nelle istituzioni, poi, tra pochi giorni tornerà il silenzio , e le morti e i funerali, e poche righe , non sempre, per ogni vita cancellata , nelle pagine interne dei giornali. Accettiamo questo stillicidio ? quando abbiamo detto "mai più", era un impegno o un inganno verso noi stessi? Anche noi siamo assuefatti, idifferenti? Si può fare qualcosa di concreto?
Certo, si può. Basta volerlo. Nella nostra zona, la tre, ci stiamo provando. Nel nostro piccolo, però ci stiamo provando, e per noi è già qulacosa, meglio che parlare al vento.
Le richieste avanzate con il mio intervento in Consiglio di zona ( a nome di tutta l'opposizione) sono state approvate :
*numero verde , i cittadini segnalano le situazioni a rischio e un responsabile informa e attiva le strutture competenti
*Consiglio monotematico sulla sicurezza sul lavoro, rivolto in particolare alla cittadinanza
*Bandiere a mezzasta in segno di lutto
In Commissione avanzeremo altre proposte e controlleremo che vengano non solo condivise , ma attuate
E' un inizio, ma se tutte le zone si impegneranno su questo terreno e in tutti i Consigli se ne discuterà , avremo fatto un primo passo avanti e restituito un ruolo alle strutture del decentramento, non solo consultivo.
Potremo poi sollecitare anche le forze politiche e sindacali (peraltro da tempo impegnate per la sicurezza sul lavoro) e associative e i consiglieri d'opposizione del Consiglio Comunale a coordinare la campagna, ad agire.
Se verrà scelta come priorità da tutti, o da molti, se parlerà alla città, rivolta anche agli studenti, se formerà una cultura e un sentire diffuso , sul valore del lavoro e della vita, allora con la campagna avremo ottenuto risultati concreti. Piccoli o grandi , si misureranno in numero di vite umane non perdute.
Non potrebbe essere questa campagna anche un segno distintivo dei valori fondanti il nuovo soggetto politico "la sinistra l'arcobaleno"?
Che esce dalla grandiosità degli Stati Generali e va , con modestia, per le strade, nei quartieri, tra le gente , quella che lavora, e dice che esistiamo come soggetto politico per il loro riscatto , che ne difendiamo la vita , la dignità , il salario , il ruolo sociale.
E' bello e imposssibile ? Forse, o forse è possibile.
La questione è semplice : la destra vince a Milano , e non solo, con lo slogan "meno tasse più sicurezza" , è la cultura egemonica, e detta l'agenda politica (chi detta l'agenda politica vince) . Dopo la tragedia di Torino , persino in TV ,con sicurezza, per qualche giorno, si è inteso sicurezza sul lavoro. Avremo l'orgoglio . la forza, la coerenza di condurre una campagna che dica cosa è , da sinistra, la sicurezza , il valore , per tutti, della vita ?
O siamo assuefatti , più rassegnati che indignati?
E' la vita di italiani , e di marocchini, e di albanesi , e di romeni , e di curdi , e di slavi e altre genti di altri paesi. E' il nostro quartiere , la nostra città , il nostro mondo.
Ultimo aggiornamento : 28-03-2008 17:46
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