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Scuole aperte : 24 marzo -
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Scritto da Franco Calamida, 20-03-2012 09:16

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Sabato 24 marzo ore 15 Aula teatro  -  viale Romagna 16  : una importante iniziativa , che merita attenzione e partecipazione .

Ultimo aggiornamento: 20-03-2012 09:16

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17 dic. 08 assemble scuola
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Scritto da Franco Calamida, 21-12-2008 18:46

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Una positiva assemblea , a condizione che si proceda e si dia continuità sia sul terreno del confronto di idee che delle cose concrete da fare .

Ultimo aggiornamento: 12-01-2009 15:38

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PATRIZIA QUARTIERI : Coltivare la speranza
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Scritto da Franco Calamida, 12-05-2008 11:14

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COLTIVARE LA SPERANZA

Non mi è facile staccarmi da una riflessione complessiva sul valore della scuola come istituzione e come scommessa di democrazia per un paese che vuole definirsi civile, per scendere a patti con un quotidiano articolato in una galassia chiamata formazione professionale, continua, degli adulti, alta formazione e che a Milano conta oltre 1000 corsi solo tra quelli gestiti direttamente dal Comune , più altri 180 presso le scuole civiche.

Un universo intricato e popolato da ragazzi e ragazze che con la scuola provano una riappacificazione dopo insuccessi o abbandoni. Donne e uomini, italiani e stranieri, che lavorano o lavoravano e cercano un'opportunità di futuro migliore.

E sullo sfondo sacrifici, fatica, rinunce, bisogni e speranze. Senza dimenticare le difficoltà economiche.

Oggi si ventila l'ipotesi di una chiusura delle scuole civiche serali.

Preoccupa e indigna una scelta in questa direzione che tuttavia non può stupire se solo ci si ferma un attimo a constatare una coerenza diffusa, da parte di quest'amministrazione , nel disattendere un impegno culturale ed educativo verso i suoi cittadini.

Scarsissimi investimenti nelle biblioteche, nessuna pubblicità per i diversi itinerari educativi che la città può offrire. Uno per tutti il Biolab (piccolo gioiello di laboratorio scientifico interattivo) ricavato da una serra dei giardini di via Palestro con catini ai soffitti per proteggere le strumentazioni ogni volta che piove. Edifici scolastici in pessime condizioni. Ingresso gratuito ai musei per gli studenti che rimane un'utopia, così come il trasporto pubblico per raggiungere mostre o laboratori è riservato solo a pochi fortunati . Nel carcere Beccaria si sta dismettendo il locale biblioteca perché dallo scorso anno non si trovano i fondi (poche migliaia di euro ) per finanziare un micro progetto rieducativo per i ragazzi ospiti. Si tenta di rifiutare l'iscrizione alle scuole materne ai figli di "clandestini" ... e potremmo continuare.

C'è un filo rosso che unisce tutto ciò: il disvalore che quest'amministrazione trasmette verso la cultura e l'educazione intesi come patrimonio irrinunciabile da offrire a tutti e a tutte , garantendone le opportunità di accesso.

Oggi si misura, si commissionano monitoraggi, si costruiscono osservatori non per allargare le opportunità, ma per finalizzarle ai reali bisogni ...del mercato.

Si parla di Fondazioni, di esternalizzazioni, nella ricerca continua di soluzioni tutte rivolte a non gravare sulle casse del Comune. Gestire il personale con un rapporto privatistico, essere liberi di aumentare le rette per l'utenza. Queste sembrano essere le uniche risposte . Così si diventa comuni "virtuosi". Aggettivo di moda per definire un comune attento agli sprechi, ma che nel caso di Milano suscita ironia anche alla luce di come si è espresso il Tar in merito ai soldi sperperati per l'assunzione di quasi 100 consulenti esterni...

Tornando alle scuole civiche serali, sul piano dei risultati immediati forse si riuscirà, per quest'anno, a spostare la data di chiusura delle iscrizioni , fissata entro il 31 maggio (quando non si sa ancora se si sarà promossi o bocciati..) e fare in modo di raggiungere un numero minimo di iscritti per formare le classi iniziali ( solitamente le meno affollate).Questo almeno si chiederà in Consiglio comunale con una mozione, speriamo, condivisa.

Possiamo tamponare sì ,ma... si allunga solo l'agonia, perché il punto è un altro . Occorre crederci , crederci almeno quanto ci credono loro, quelli che la scuola la fanno: gli studenti/lavoratori e gli insegnanti. Crederci con una responsabilità in più da parte di chi amministra: essere al servizio dei cittadini con uno sguardo lungimirante.

Valorizzare e incentivare la loro frequenza , diffondere la conoscenza della loro esistenza con campagne pubblicitarie , favorire il raccordo con altre scuole, con il mondo del lavoro, promuovere percorsi innovativi partendo dall'ascolto degli operatori scolastici. Insomma, trovare insieme strade per rilanciarle. Non fosse altro perché siamo di fronte ad un analfabetismo di ritorno e 6 milioni di italiani senza alcun un titolo di studio mentre 15 sanno appena leggere e scrivere.

Infine.

Forse un liceo classico non porterà a trovare un posto di lavoro più facilmente di un corso di informatica, ma cosa ne facciamo dei sogni di un ragazzo, di una giovane donna, di uno straniero che durante il giorno svolgono un lavoro privo di soddisfazione, ripetitivo, alienante, precario e alla sera buttando alle spalle la fatica di una giornata, anziché guardare il grande fratello si misurano con Platone? Io li ammiro quegli uomini, quelle donne , quei ragazzi e anche i loro insegnanti . E li ringrazio: consentono anche a me di coltivare la speranza. Perché un altro mondo sia possibile.

Patrizia Quartieri


Ultimo aggiornamento: 12-05-2008 11:38

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Bertinotti, fuga cervelli uno spreco
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Scritto da Fachin Antonella, 09-04-2008 14:57

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Italia "Paese sprecone", almeno sul fronte della ricerca. La 'tirata d'orecchie' per il belpaese, colpevole di non "valorizzare le intelligenze", arriva da Fausto Bertinotti, il candidato premier della Sinistra arcobaleno, che, intervenendo allo 'Speciale elezioni 2008' dell'ADNKRONOS, fa il punto sulla 'fuga dei cervelli' dal nostro Paese.

"Mi colpisce - afferma Bertinotti - visitare alcune università del Meridione e trovare giovani prossimi alla laurea che pensano di non trovare un lavoro attinente ai loro studi, nè tantomeno un lavoro tout court, e si preparano al grande esodo nel Nord Est o all'estero". Così il leader della Sinistra arcobaleno punta il dito sul "sistema Paese, che non valorizza le risorse formali e informali" di cui dispone. E ricorda che in Italia "i concorsi non ci sono più, nei grandi centri di ricerca vengono fatti contratti a tempo determinato, per lo più contratti a sei mesi - incalza - mentre nelle università non accedi a una cattedra neanche se muori. Se non si allarga la platea - prosegue il leader della Sinistra arcobaleno - se non si interviene sul rapporto tra formazione e ricerca, finiamo per 'bloccare l'ascensore'. Non si fanno - afferma Bertinotti citando un antico proverbio - le nozze coi fichi secchi". Eppure, malgrado tracci un quadro dai tratti sconfortanti, Bertinotti riconosce che "in Italia ci sono comunque dei punti di eccellenza, malgrado manchino le strutture e i finanziamenti. Ciò si deve - conclude - all'intelligenza e alla dedizione di organismi che, all'interno della pubblica istruzione come della sanità, si sono fatti in proprio".

Ultimo aggiornamento: 09-04-2008 15:00

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Manifesto - Appello - Sinistra per la conoscenza
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Scritto da Fachin Antonella, 01-04-2008 12:49

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Manifesto - Appello

SINISTRA PER LA CONOSCENZA

Un contributo alla scuola della Costituzione

Noi firmatari del documento che qui alleghiamo, abbiamo pensato di offrire il nostro contributo alla realizzazione del progetto complessivo del nuovo soggetto unico e plurale della Sinistra. Abbiamo a cuore la scuola pubblica, la scuola della nostra Costituzione e crediamo, pertanto, fondamentale valorizzare la partecipazione. Per questo, chiediamo anche la tua adesione, che potrai effettuare inviandoci una e-mail di risposta scrivendo: "ADERISCO" con il tuo nome e cognome. Il testo, successivamente, lo invieremo alla "parte politica" nella quale ci riconosciamo e a cui chiederemo di impegnarsi per sostenere e qualificare la scuola pubblica.

Ti chiediamo, inoltre, di divulgare il documento, nei modi che riterrai più opportuni, e ti preghiamo di farci pervenire le adesioni da te raccolte.

Ci rivolgiamo a coloro che la scuola la fanno e la vivono ogni giorno, a tutto il mondo della sinistra che ha a cuore la scuola pubblica, affinché si riprenda con passione e determinazione il dibattito sulla conoscenza e sui saperi, sulla centralità della scuola per lo sviluppo del nostro Paese. Riteniamo perciò necessario, anche alla luce dello scenario politico che si sta configurando, aprire un dibattito serio sulla conoscenza, come priorità per il Paese, prendendo spunto dal testo che vogliamo sottoporvi non come sintesi, ma come avvio di una riflessione collettiva e aperta.

Ultimo aggiornamento: 01-04-2008 12:50

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