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1° marzo i migranti nota di M.G. Meriggi
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Scritto da Calamida Franco, 28-02-2010 17:45

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Osservazioni su una giornata senza di noi .

Ultimo aggiornamento: 28-02-2010 17:45

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Non dimenticare via Padova .
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Scritto da Calamida Franco, 18-02-2010 17:15

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via Padova , così vicina , così lontana .

Ultimo aggiornamento: 22-02-2010 12:18

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solidarietà per i Rom
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Scritto da Calamida Franco, 25-11-2009 23:25

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Solidarietà per i Rom sgomberati in via Rubattino : una proposta di Antonella Fachin

Ultimo aggiornamento: 25-11-2009 23:25

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resoconto dello sgombero di via Rubattino
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Scritto da Calamida Franco, 20-11-2009 20:53

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Resoconto , vissuto , dello sgombero del campo Rom di via Rubattino    di Tommaso Vitale .

Ultimo aggiornamento: 20-11-2009 20:53

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in memoria di Peppino Impastato
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Scritto da Calamida Franco, 17-11-2008 16:07

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L'assemblea in sala Alessi , sulla legalità, in Comune, è stata importante , per i contenuti e per la domanda di confronto , su terreni unificanti , dei partecipanti . Come dare una risposta di continuità di iniziativa è questione aperta . Al contributo già riportato , di Caselli , importantissimo , ne  aggiungo uno assai più modesto , il mio intervento , che però pone domande e non si rassegna al silenzio.

Franco Calamida: Anch’io come Emilio Molinari e Giovanni Impastato, che ringrazio per avermi ricordato, porterò una testimonianza, un ricordo breve, in memoria del dolce compagno Peppino Impastato. Il 9 di maggio del 1978 ricevetti una telefonata da Roma, dalla direzione di Democrazia Proletaria: “Peppino Impastato è stato assassinato”. Rimasi,credo, almeno un minuto senza avere la forza di parlare. Poi mi dissero: “Domani è previsto a Cinisi il comizio di Peppino Impastato, candidato di Democrazia Proletaria alle elezioni, questo comizio va tenuto, non dobbiamo tacere, non dobbiamo essere succubi di quello che sta accadendo”. Io partii subito, andai a Palermo, vennero all’aeroporto a prendermi i compagni, all’aeroporto di Punta Raisi, di Palermo, e mi dissero due cose: una: “Dobbiamo stare attenti”, il che mi era già del tutto evidente; la seconda: “Devi dire molte volte: Peppino Impastato è stato assassinato da Tano Badalamenti”. Al comizio il giorno successivo lo dissi molte volte, moltissime volte. Era una giornata splendida. C’erano 100 compagni venuti da Palermo, una decina , forse più , di Cinisi, i compagni di Cinisi non erano stati lasciati soli. Il comizio si tenne nella via principale , tutte le finestre erano chiuse; c’era un gruppo di “paesani”, con la coppola, e con gli occhi cattivi; c’era un sentimento di solitudine e di isolamento. Come ha ricordato Emilio, anche io  negli anni successivi, negli anni ’80, quando al nord analizzammo la solitudine operaia, quella che seguì  la sconfitta alla Fiat, ebbene, mi ricordai dell’altra  solitudine, quella di  quei giorni siciliani, ancora più profonda , piena di sgomento . E’ difficile , oggi , cogliere e rivivere   la dimensione della solitudine  che respirammo , noi i ribelli , noi i rivoluzionari , a Cinisi ed a Palermo , in quei giorni. Ha senso dirlo oggi , solo per ricordare il coraggio con cui i compagni di Cinisi e di Palermo seppero reagire. Nacque il comitato Peppino Impastato, l’impegno tenace  di Santino, di Giovanni, di tantissimi altri. La sera, tornati a Palermo, impiegammo una o due ore per telefonare ai giornali, perché tutti i giornali scrivevano che Peppino Impastato era un terrorista. Erano i giorni del rapimento e della morte di Moro, l’attenzione era altrove. Ebbene, io credo , che la prima cosa oggi da ricordare fu questa grande capacità di reazione . E molti anni dopo, quando uscì il film, finalmente quel senso di ingiustizia che noi sentimmo, per mesi ed anni, fu superato. Il film diceva cos’era accaduto. Racconta di un Peppino Impastato che , guardando la sua valle, dice: “Difendiamo la bellezza”. L’idea della politica che aveva Peppino era del tutto particolare, per lui era musica, era poesia. Scriveva le poesie del sorriso e della morte. Era letteratura. Era la politica che dava senso alla vita. Molto diversa da quella che in alcune occasioni viviamo oggi, che è un po’ come andare dal dentista, necessario ma non ci si diverte. C’era allora una passione, un entusiasmo …  dovremmo cercare di capire dove li abbiamo smarriti , chi ce li ha tolti , …o siamo stati noi  ? Se così è . dove ritrovarli se non in noi stessi ?

 

Peppino ci ha offerto  questo insegnamento, : in ogni momento non essere sicuro di tutte le tue convinzioni, è vero che abbiamo  valori, esperienza e storia, ma non abbiamo gioiellini da tenere chiusi nelle casseforti, in ogni momento rimetti in discussione te stesso, cambia te stesso per cambiare gli altri, spingi in avanti la tua idea della politica. Peppino ha un alto rispetto del compagno del PCI, però dice:”ai giovani questa politica non può dire nulla, va ripensata nel linguaggio, nell’immagine, in tutte le sue forme.” Io credo che questo sia vero e valido ancora oggi, oggi che, sappiamo tutti noi – e così concludo – la Sinistra vive una situazione difficile, assai difficile, forse la più difficile da quando abbiamo iniziato e sviluppato  le nostre lotte e vissuto intensamente emozioni e speranze collettive. In quel comizio a Cinisi ,( per inciso : Peppino Impastato fu eletto,)  dissi: “ non ci sentiremo liberi finché tutti i popoli del mondo non saranno liberi”. Lo pensammo allora, fummo allora rivoluzionari, io credo che lo pensiamo ancora adesso, e conclusi: “Non dobbiamo sentirci sconfitti finché noi stessi non decideremo di essere sconfitti”.

 

 Ebbene,è vero anche oggi… e così concludo, senza demagogia alcuna, sapendo, dicevo, delle profonde difficoltà e nostre responsabilità:  è in gioco la sinistra, le esperienze e speranze della sinistra che allora contestò il potere, rivoluzionaria e extraparlamentare, della generazione che tentò la scalata al cielo    è in gioco tutto questo, e  le prospettive del nostro paese, è anche , questo è il punto , in gioco la nostra storia, la nostra storia collettiva, il forte senso del collettivo di allora. Un conto è essere sconfitti, lo siamo stati, un conto è decidere che si è fallito. Ebbene, noi non abbiamo fallito. Io credo che i valori nostri siano vivi ancora, che bisogna saper reagire, diceva Emilio: resistere, resistere, resistere. Se c’è stata una così bella assemblea con così bravi interlocutori, che hanno tutta la fiducia e la passione degli applausi, vuol dire che la Sinistra c’è ed in fondo salvarla e rilanciarla dipende soltanto da noi.

franco calamida



Ultimo aggiornamento: 17-11-2008 16:08

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a scuola di cittadinanza-progetto di formazione per i nuovi italiani
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Scritto da Fachin Antonella, 27-09-2008 21:09

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Fare politiche di inclusione e integrazione .... incominciamo con un corso!
Cordiali saluti a tutti/e
Antonella Fachin
PS: anche tanti italiani dovrebbero frequentarlo!

A SCUOLA DI CITTADINANZA:

PROGETTO DI FORMAZIONE PER I NUOVI ITALIANI

L'Associazione Insieme con il patrocinio della Provincia di Milano organizza un corso per i cittadini stranieri che intendono diventare cittadini italiani. Questa iniziativa si ricollega alla "Carta dei valori" presentata nella primavera scorsa dal Ministero degli Interni come nuovo patto di convivenza tra migranti e italiani.

ARGOMENTI DEL CORSO:

  1. La Costituzione italiana nei suoi principi fondamentali e l'ordinamento della Repubblica;
  2. I diritti e i doveri del cittadino;
  3. Breve storia della Repubblica italiana;
  4. Notizie utili sui servizi al cittadino;
  5. Conosci la tua città: presentazioni multimediali e visite guidate.

Gli insegnanti sono docenti universitari - esperti in campo giuridico e sociale.

Il corso è gratuito - sono previsti 12 incontri con frequenza settimanale a partire da ottobre 2008

dalle ore 20:00 alle ore 22:00

presso la "Casa della Pace" in Via Ulisse Dini, 7 - 20142 Milano

MM2 Abbiategrasso - tram 3 e 15 - bus

Per informazioni e iscrizioni telefonare dalle ore 8:30 alle ore 13:00

328 69 222 16 - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Al progetto partecipano:

Associazione Quartiere e società, Fondazione ENAIP-Lombardia,

Fondazione San Carlo, Associazione A.S.P.R.U. Risvegli

Ultimo aggiornamento: 27-09-2008 21:12

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