Infortuni sul lavoro: i fatti

Gli ultimi dati disponibili sono drammatici, i morti sul lavoro sono quasi raddoppiati – da 15 a 29 – in dodici mesi a Milano e nel circondario. Si registra anche un fortissimo incremento anche degli infortuni con lesioni gravi.

La maggior parte degli incidenti vede come vittime stranieri che lavorano nell'edilizia, spesso in nero e in piccoli cantieri. L'incidenza degli infortuni sul lavoro a carico degli immigrati supera del 50% il totale degli infortuni occorsi a lavoratori italiani e comunitari. Il 73 % degli interinali (indagine Ispesl e Cgil), non è mai stato informato sui rischi presenti sul posto di lavoro e quasi sei su dieci non sanno se nell'azienda esista il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

I dati rilevati dalla Procura di Milano nel periodo dal primo luglio 2006 al 30 giugno 2007, inseriti nella relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario 2008, segnalano un «aumento notevole» degli infortuni, che rappresenta «un segnale preoccupante» secondo il procuratore aggiunto Nicola Cerrato, che dirige il dipartimento che si occupa di infortuni sul lavoro, reati ambientali, colpe mediche, sfruttamento di lavoratori clandestini, reati alimentari e farmaceutici. Otto magistrati, su 12 previsti dalla pianta organica, che nell'ultimo anno giudiziario si sono visti arrivare ben 5.521 nuovi fascicoli (2.821 contro indagati noti, il resto contro ignoti), con un incremento che tocca il 45% rispetto all'anno precedente.

Secondo il procuratore aggiunto Nicola Cerrato, che dirige il dipartimento che si occupa di infortuni sul lavoro, reati ambientali, colpe mediche, sfruttamento di lavoratori clandestini, reati alimentari e farmaceutici, «qui le forze schierate dalle Asl e dalla direzione provinciale del lavoro sono assolutamente inadeguate e insufficienti per una prevenzione e una repressione che siano davvero efficaci, e non per colpa di queste istituzioni che, con tutte le forze dell'ordine, fanno il possibile».

Paolo Weber, direttore dell´ispettorato ricorda che «a Milano il lavoro nero c´è e ha un legame indissolubile con il problema degli infortuni»

LE PROPOSTE

. Attività più pericolose che mietono morti e causano mutilazioni: Cantieri, appalti anche extracantiere, attività di manutenzione spesso eseguite da operatori non qualificati:

– Coordinare efficamente l'attività di vigilanza, ora la palla passa al comitato regionale di coordinamento ma ll problema non è ancora gestito efficacemente

– quali controlli intensificare? Cantieri ma non solo, anche gli appalti interni alle aziende e campagna speciale sulle manutenzioni, siano esse eseguite da manutentori interni esterni come da semplici operatori addetti alle macchine (spesso vittime di mutilazioni)

– convenzioni asl-comuni-polizia municipale,

– rafforzamento della formazione dei soggetti che effettuano i controlli, dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, dei lavoratori

. sicurezza del lavoro, salute dei lavoratori e sicurezza antincendio: nelle scuole introdurr e progetti formativi, proporre momenti di confronto e di diffusione della cultrua della sicurezza, attività oggi INESISTENTI, con la compartecipazione degli enti locali, degli organi di vigilanza, dell'Inail, dell'ANMIL, delle organizzazioni sindacali

– maggior investimento politico e sindacale sulle figure dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, oggi non di rado impreparati a svolgere il loro compito e assenti in molte aziende

– Supporto dfi tutte le istituzioni alla tutela della salute e sicurezza del lavoro

– Campagna antincendio: nel tuo luogo di lavoro esiste la squadra antincendio, designata, formata e con attestato di frequenza al corso di formazione, nonchè attestato dei vigili del fuoco (alla Thyssenkrupp al momento dell'incendio non c'era la squadra antincendio)? E' stata fatta la valutazione del rischio d'incendio e elaborato il piano d'emergenza? Viene gfatta una volta all'anno la prova d'evaquazione?

: Rspp: il responsabile del servizio prevenzione e protezione ha com,pletato il percorso formativo che lo riguarda, senza il quale non è rspp?

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