Prc – a congresso – conributo di Calamida

Parteciperò solo al congresso di Circolo . Una scambio di idee anche in rete piò essere utile , anche con non iscritti e altre forze politiche . franco calamida .
*Penso che uno spazio ampio del confronto congressuale debba riguardare il circolo stesso , e le politiche da praticare sul territorio, in zona 3. Su queste le nostre decisioni hanno un peso , sul contenuto dei documenti e le scelte dell’   ” Olimpo degli Dei che ci guidano” il nostro dire , sperare , criticare , proporre non avrà rilievo alcune , come è ormai da anni . Io eviterei ( ed eviterò) di essere parte (complice) del rito grigio , falso e ripetitivo , che tutti inganna e nulla risolve del Congresso come viene proposto . Non è così per altri comagni , e ciscuno segua le sue inclinazioni . Con rispetto per tutte . Nulla è certo , tutto è incerto. Comunque al partito proporrei due questioni e richieste precise : il referendum , spostamento di poteri versi i circoli ( il partito che esiste  , quello delle compagne e compagni che fanno delle cose , quello al quale sono iscritto) è la condizione  per riproporre nei fatti la questione della democrazia nel partito . Prese in giro e improbabili impegni non sono più tolerabili. Il referendum è il metro di misura . O si o no. Evitiamo le irritanti e rituali riconferme sull’ importanza della democrazia nel partito. Ingenuità dei militanti , cinismo dei vertici. Il secondo punto da proporre è una scelte di priorità : una campagna sul reddito minimo garantito nella versione lavorista , segno di solidarietà tra soggetti sociali e di percezione della condizione di miseria e povertà di una parte vasta del paese . Il “diritto “alla sopravvivenza , emblematico degli altri ( non secondari , ovviamente) : istruzione , salute , pensioni , lavoro ecc ecc..

*Per il circolo : quante cose sarebbero urgenti , ne segnalo alcune : l’obiettivo : un documento unitario ( da raggiungere se sono condivisi i fondamentali) . Per questo è bene riprendere il documento unitario del nostro Congresso di circolo . Se ancora condiviso , richiamarne i punti centrali . Per il doc. congressuale il metodo di costruirlo a partire dai contributi dei compagni/e è utile e innovativo , è una affermazione di collegialità ( uno dei punti dolenti dell’ intero partito). Se così si vuol fare  vanno sollecitati al più presto. E’ necessario un bilancio , sulle scelte più importanti , tra queste l’esperienza Ingroia ( da me condivisa unicamente come indigesta alleanza elettorale per  non scomparire dalle istituzioni . Non come prospettiva di nuovo soggetto politco e comunque con poca fiducia in Ingroia , nella estrema personalizzazione della politica e nel “tavolino dei segretari dei partitini” per garantirsi un seggio al Parlamento . Ferrero cercò di evitarlo , senza successo ). Mi parrebbe utile ragionare su un più organico e dialettico rapporto con il CDZ e il nostro gruppo , sia per valorizzare il lavoro fatto dai nostri rappresentanti sia per collaborare nelle scelte che vengono fatte e sviluppare campagne “congiunte” ( un esempio : il progetto legalità -contrasto lavoro nero , sicurezza sul lavoro , legalità con partecipazione dei cittadini, andrebbe fatto procedere . Non è buona cosa che  questo CDZ escluda ( per quel che si è informati ) ogni impegno e attenzione per il tema della sicurezza sul lavoro . Mariani – PD affermò che era perdita di tempo il solo parlarne . Se una seduta del CDz è stata dedicata alla sicurezza intesa come repressione e ordine pubblico ( con tutte le implicazioni di spazi alle culture xenofobe e razziste) su proposta delle destre , penso che una seduta monotematica sulla legalità e sicurezza sul lavoro , ben preparata , sia buona cosa , Cosa cattiva invece , se non si farà. Sulla apertura ai cittadini di Corso Buenos Aires , le cose non vanno come , a mio giudizio , dovrebbero . Emblematico il rifiuto di nominare un componente del Comitatoxmilanoz3 nel Duc , immobiliaristi e commercianti sono ancora quelli che decidono ( modellano costumi , urbanistica , “l’uomo ad una dimensione”: consumatore) . Con qualche spazio per il pubblico , che non consente ( meglio se verrò smentito) il lancio del progetto culturale e ambientalista che è nel programma.
Un punto non piccolo : il Pd , almeno come partito , non so in CDZ , ha rotto l’alleanza , la coalizione con cui abbiamo vinto le elezioni non c’è più ( almeno nei fatti e visibilità , non fa nulla , nulla di nulla , nemeno una assemblea unitaria, come avevo richiesto, per le elezioni regionali) . Dopo tre convocazion del tavolo , incredibili , segno di perdita della capacità di vedere come stan le cose , chiedendo le dimissini di Renato , il tavolo non è più stato convocato , le richieste nostre e di Sel non hanno avuto risposta . Non credo sia il caso di approfondire irreparabili rotture , per le elezioni amministrative penso che il nostro obiettivo sia la coalizione. Ma , va verificato , forse una parte non piccola del PD vuole “scaricarci” .  Non dobbiamo fare il suo gioco , ma neppure stare fermi : dobbiamo moltiplicare le iniziative unitaire con quanti stanno alla sinistra del Pd   Sel , verdi ecc ecc . Incalzare il Pd sui contgenuti , creare contraddizioni. Andrebbe promossa una riunione con loro e anche , se possibile , una nostra iniziativa congressuale , che li veda coinvolti e paertecipi.
Dobbiamo rafforzare le rerlazioni , difendere il colletivo , il nostro, e essere motori o partecipi della costituzione di nuovi collettivi. Il più recente è il Comitato per la Costituzione di z3 . Da continuità , sui valori e i contenuti , all’ assemblea del 1° ottobre e alla manifestazione del 12 . La Costituzione è un programma politico , costruiamo la coalizione dei vincenti (Rodotà) per affermarlo . Mi pare un dato di fatto che non è un progetto di partito ( comunque io la penso così , questo comunque serve a tranquillizzare Silvio) . Può essere sede di un agire insieme per iniziative concrete rivolte alla cittadinanza e al territorio che , forse , raggiungerà una massa critica non grandissima ma sufficiente per dare credibilità alle  proposte e ad una più ampia condivisione dei valori. Grande è oggi l’indifferenza . Mettere in rete , confrontarsi , non richiudersi nelle proprie certezze , protetti da obsoleti steccati che ci impediscono di vedere il mondo  , capire il mondo è , oggi , la cosa più difficile , la cosa più necessaria. Il Comitato per la Costituzione z3 può avere un ruolo significativo , il nostro circolo è determinante , dipende anche da noi se crescerà oppure, nella disattenzione e indifferenza , si estinguerà . Pensiamoci , seriamente . franco calamida .


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