Un sondaggio su :apertura ai cittadini di Buenos Aires

Ad oggi nessuna risposta è pervenuta dalla Giunta sulla proposta di chiusura al traffico ( apertura ai cittadini) di Corso Buenos Aires . All’incontro dei partiti di zona tre con l’ assessore Maran , ci fu assicurato che entro un tempo brevissimo sarebbero state emesse le ordinanze . Poi silenzio .
Il ComitatoXmilano zona tre ha , nel frattempo, realizzato un sondaggio  . Non scientifico , cioè con tutti i crismi e regole praticate dalla apposite agenzie . Ma il risultato è tale che si può concludere che anche una agenzia professionale non avrebbe conseguito un esito molto diverso. Ne consegue che la Giunta ignora e si contrappone ad una aspettativa della quasi totalità della popolazione . Non è piccola questione . L’articolo che segue è stato scritto per il giornale on line del Comitaxmilano zona tre , che pubblicherà anche i grafici . Questo giornale on line merita di essere seguito da quanti sono atteni e interessati ai problemi di vita quotidiana dei cittadini , del territorio e della zona tre in particolare.

Un sondaggio , il nostro primo sondaggio, il primo sondaggio non si dimentica mai.

Il tema : chiusura al traffico di Corso Buenos Aires. O meglio : apertura ai cittadini di Corso Buenos Aires . Le risposte : si , si , si . Non era scontato , certo non con adesioni così vaste ed entusiaste .

Avevamo chiesto, e  ancora chiediamo, ai cittadini di essere partecipi, per realizzare insieme una bella e importante operazione culturale  :   far vivere  Corso Buenos Aires, almeno la domenica, con iniziative  che ripropongano il valore della  cultura  e della  socialità. La  strada restituita anche ai bambini e alle bambine, come fu al tempo dei nonni, praticamente i miei. Ma come era bello giocare in strada.

Non più la città grigia e gretta, ma la città gentile e viva. La città dove si possa respirare l’aria pura  a pieni polmoni , non i gas dei micidiali suv . Il top della cafonaggine.

E su questi temi abbiamo organizzato un sondaggio : il sondaggio è, ancor prima dei risultati ( nel nostro caso tutto tranne che scientifici ) un forma, importante, di dialogo sociale. Nella società e città che noi vorremmo, non somma di individui isolati, indifferenti al bene comune, spesso in competizione , ma insieme di relazioni tra persone che si riconoscono l’una nell’atra, il dialogo sociale è  una forma di pratica dell’obiettivo. Ci si parla, ci siamo, eccoci, vogliamo fare delle cose, poi vedremo come, e farle insieme.La sinistra non può ben governare senza mediazione sociale. E un conto è scriver documenti sull’importanza dell’ascolto e della conoscenza della realtà vissuta, un altro è star li al gazebo e farlo sul serio. Abbiamo ascoltato, discusso di varie cose, imparato qualcosa .

E i risultati del sondaggio,riportati a lato , in chiari grafici ( questi si scientifici ) non lasciano adito a dubbi. Un plebiscito (buono) della maggioranza dei partecipanti. Il Corso va pedonalizzato, 89%  , pari, anzi un poco superiore alla percentuale delle risposte  positive sul gradimento dell’iniziativa, 81%. Senza volere interpretare l’altrui pensiero, che poi son molti e diversi, mi pare ragionevole ipotizzare che la pedonalizzazione comporti la riconquista da parte dei pedoni dei loro spazi,cioè cammminare comodi, fermarsi a far due chiacchere, senza essere trasformati nei birilli della gimcana delle biciclette , sempre più numerose , sempre più veloci , sempre più invadenti . E dunque, per non contrapporre pedoni a ciclisti è urgente la realizzazione  piste o percorsi  ciclabili  ( non necessariamente il Corso stesso  , le scelte tecniche van fatte per benino ) . Se non si farà, avremo le auto in strada e le bici sui marciapiedi , e molti già pensano , i bambini ad esmpio ,  che sia normale e non che sia vietato . Debacle pedonale .Tornare indietro sarebbe poi difficile .

E infine : che dire dei tempi lunghi , oh quanto lunghi , dell’amministrazione cittadina  ? La chiusura al traffico , e non solo domenicale ,del Corso ( come è nel programma di zona tre)  fu da noi , e dalle forze del centrosinistra ,  proposta come emblematica di un più vasto progetto di drastica riduzione del traffico , a tutela della salute ( l’inquinanmento dell’aria uccide, è causa di malattie gravi, per i bambini in particolare ) e di riqualificazione ambientale. Doveva essere attuata in coincidenza con l’istituzione dell’area C   ( il traffico in centro è diminuito , bene, beati loro ),  poi il tempo è passato . Così con la pessima Moratti una volta al mese il Corso veniva chiuso ( con la gestione dei commercianti , che non va bene ,  ovviamente ; la gestione è bene sia pubblica , anche con la partecipazione concordata  dei commerciati ) e con l’ottimo Pisapia è stato chiuso una volta sola in un anno e mezzo, con la gestione dei commercianti di Suv e Ferrari ( molto belle per la verità ) . Che dire dunque ? Nulla, proprio nulla, non ci si può sempre lamentare . Vien da piangere , ma se in politica non ci si diverte ,almeno un poco ,  c’è di che preoccuparsi .

Diciamo invece bene di noi , questo  forse non produrrà risultati immediati , ma è più divertente, è più gratificante.

Parlar bene di noi  ,  perché ? Perche’ noi non ce ne siamo dimenticati , abbiam detto ai cittadini vi informeremo e lo stiamo facendo . 

La partecipazione è molte cose , è coerenza , è anche la metodica e quotidiana pazienza di far cose concrete  . Ad esempio un sondaggio . A ciascuno il suo.

Franco Calamida .

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