Difendiamo lo Statuto dei lavoratori

Lo Statuto fu una conquista importante , nel 1970 la democrazia passava oltre i cancelli della fabbrica . E’ la dignità e libertà del lavoro . I diritti vanno conquistati anche per chi non ne beneficia , precari , piccole imprese e il lavoro nero deve finire . Estesi a tutti , non cancellati. Lo strumento giuridico c’è : è la proposta del Prof. Alleva , che supera la legge 30 .
Il testo allegato , se condiviso , può essere stampato e fotocopiato , 10 o 20 fotocopie , da diffondere tra le persone che si conoscono o sul luogo di lavoro o una scuola. 
Ciacuno lo può firmare anche con il suo nome oppure Rifondazione comunista.
Se altre forze della sinistra aderiranno potrà essere firmato anche a loro nome . Aderiscono ecc ecc …
Se qualcuno lo diffonde sia così cortese da darne comunicazione a tutti i lettori del sito , in   “commenti “. 

Lo Statuto dei lavoratori è la democrazia sui luoghi di lavoro .

 

Ma cosa dice esattamente ?

 

Art. 1 : “ I lavoratori , senza distinzioni di opinioni politiche ,sindacali o di fede religiosa hanno diritto nei luoghi ove prestano la loro opera di manifestare il loro pensiero.”

Art. 10 : “I lavoratori studenti …hanno diritto a turni di lavoro che agevolino la frequenza ai corsi e la preparazione agli esami”

Art. 15 : “E’ nullo qualsiasi patto o atto diretto …a licenziare un lavoratore a causa della sua attività sindacale o partecipazione ad uno sciopero… o per discriminazione politica o religiosa”

Art. 18 : “ …il giudice con la sentenza con cui annulla il licenziamento intimato senza giusta causa…ordina al datore di lavoro di rentegrare il lavoratore nel posto di lavoro.”

 

Lo Statuto tutela la libertà e la dignità dei lavoratori e delle lavoratrici , senza lo Statuto c’è solo l’arbitrio del datore di lavoro che può licenziare come e quando vuole , con atti unilaterali e discriminatori . Senza l’art. 18 non c’è lo Statuto , perché l’art. 18 è il pilastro sul quale si reggono gli altri diritti . Non riguarda solo il lavoro , che è importante, riguarda la vita , riguarda la società intera. E’ una conquista di civiltà .

 

Ma l’Europa ci chiede di eliminarlo , per facilitare i licenziamenti  favorendo così la crescita economica . Terribile e falsa affermazione : i licenziamenti sono centinaia di migliaia; per il 2012 ne sono previsti almeno altri 800 mila . La flessibilità è gia’ elevata , e negli Usa , ove è ancora più spinta ,  la sindacalizzazione è al 9% e in alcuni Stati è vietata per legge,  la disoccupazione è elevata .

 

E il nostro governo pare sensibile a questa imposizione . E’ una operazione solo ed esclusivamente ideologica , sotto questo aspetto simile alla proposta del precedente governo di abrogare l’art. 41 della Costituzione : “L’iniziativa economica… non può svolgersi in modo da arrecare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana”.

Il problema vero , oggi ,e’ dare lavoro , non togliere diritti ai lavoratori . Non sarà la possibilità di licenziare  i sindacalisti , o chi denuncia l’ambiente nocivo o quelli con idee politiche diverse dal padrone ,  o le donne incinte o perché omosessuali , a far crescere l’occupazione . Perché di questo , in termini semplici e chiari , si tratta .

Non c’entra nulla con la piaga della precarietà , a loro vanno estesi i diritti , e va superata , ma non con il trucco “ tutti a tempo ideterminato e tutti licenziabili , anche senza giusta causa” . Allora cosa serve ? non è indeterminato il tempo se il datore di lavoro lo determina quando e come vuole . Non è un accettabile argomento : “ Solo la metà dei lavoratori è tutelato dallo Statuto , cancelliamolo , così saranno tutti eguali “ cioè tutti senza diritti , o fortemente ridotti . Non è vero che si assume di più , se è più facile licenziare . Le imprese assumono quando c’è sviluppo , e senza lavoro  non ci sono neppure , nel concreto , diritti del lavoro .

 

Parliamo con tutte e tutti di questi problemi :  un forte e convinto movimento , che percorra tutta la società e non solo sindacale , che rappresenti un momento di unità del centrosinistra , che esprima  una visione del mondo e della nostra società e della giustizia sociale e del valore del lavoro e della dignità delle persone , può difendere ed estendere i diritti conquistati . Anche il governo può cambiare idea . Facciamoci sentire .

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *