Amianto e giustizia di V.Agnoletto

Una particolare attenzione merita la drammatica vicenda delle vittime dell’amianto .
In zona tre vi è stata sempre sensibilità sui temi della salute e della sicurezza sul lavoro.
Per questo riportiamo una nota di Vittorio Agnoletto .

Amianto e giustizia : questo il significativo titolo…

Osservatorio Europa

Amianto e giustizia: questo il significativo titolo della seconda conferenza nazionale non governativawww.conferenzamianto2009.beepworld.it.

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sull’amianto, che si svolgerà dal prossimo 6 all’8 novembre a Torino. In quella sede ripercorrò la

battaglia che ho condotto prima come medico ma soprattutto in Europa come eurodeputato. Ricorderete

probabilmente l’opposizione della Sinistra europea alla deroga sulla concessione dell’uso

dell’amianto crisotilo in alcune produzioni industriali. Inoltre, nel 2005, in occasione della Conferenza

europea sull’amianto a Bruxelles, proposi un fondo europeo per risarcire le vittime dell’amianto

e registri degli esposti in tutta l’Unione, per poter studiare l’andamento epidemiologico.

Nel frattempo sono sempre stato vicino alla lotta degli abitanti di Casale Monferrato e sono stato

presente alle fasi preliminari dell’importantissimo processo Eternit, che si è aperto proprio a Torino

lo scorso aprile e che entrerà nel vivo a dicembre. E sarà necessario essere in tanti, a chiedere

giustizia per le migliaia di vittime della fibra killer.

Dall’aprile 1952 al 24 febbraio 2008 (ultimo decesso) le vittime dell’esposizione all’amianto della

Eternit di Casale Monferrato, la multinazionale specializzata nella produzione di prodotti in cemento

amianto per l’edilizia. La Eternit inoltre ha causato la malattia di altre 830 persone, 267 delle

quali non sono mai entrate in uno stabilimento Eternit. Recentemente è stato poi valutato che i casi

di mesotelioma pleurico e malattie derivanti dall’amianto aumenteranno progressivamente fino a

raggiungere un picco che vedrà il suo culmine fra il 2015 ed il 2020.

Tutto ciò mentre il governo dimostra di non voler dare seguito al fondo per la tutela delle vittime

dell’amianto, già istituito con l’ultima legge finanziaria 2008 del Governo Prodi e già finanziato. Non

solo l’iter per l’emanazione del decreto per il Fondo Vittime Amianto non è ancora terminato ma

pare anche certo che i beneficiari del Fondo saranno solo i lavoratori già riconosciuti dall’Inail,

mentre nulla spetterà agli altri lavoratori non soggetti al riconoscimento Inail e ai cittadini morti per

amianto vittime di esposizione domestica e ambientale.

La situazione di Casale non è un caso isolato: purtroppo anche oggi, nonostante l’amianto sia stato

messo al bando, vi sono territori in cui l’emergenza esiste ancora. Mi riferisco, ad esempio, alla

provincia di Cremona, dove sono stato accanto alla popolazione che si batte contro la realizzazione

delle megadiscariche di amianto di Cappella Cantone e Cingia de’ Botti, impianti pericolosissimi

per la salute dei cittadini.

L’appuntamento per parlare di questo ed altri problemi è dunque nel capoluogo piemontese per il

prossimo fine settimana. Per conoscere luoghi, orari e leggere i materiali relativi alla conferenza

potete visitare il sito

Nel frattempo, proprio pochi giorni fa dall’Europa è arrivata una buona notizia, sempre a proposito

di amianto. Il Parlamento europeo ha infatti introdotto, quasi all’unanumità, una importante modifica

sulla proposta di direttiva di Parlamento e Consiglio sulla protezione dei lavoratori dai rischi

relativi all’esposizione all’amianto, specificando che “anche in assenza di un limite inferiore/minimo

di esposizione alle fibre d’amianto, l’esposizione dei lavoratori addetti deve essere comunque ridotta

al minimo in quanto trattasi di sostanza altamente cancerogena”.

Ciò significa che la mancanza di una soglia minima non autorizza esposizioni arbitrarie dei lavoratori

all’amianto: il fatto che non ci sia una soglia non toglie che è comunque cancerogeno e dannoso,

qualunque sia la concentrazione assorbibile. Un piccolo passo in avanti in Europa, un segnale

forse di buon auspicio per i lavori della Conferenza nazionale e soprattutto per il prosieguo del processo

Eternit di Torino.

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