Convegno : S.Rita un anno dopo – 11/ 06

La vicenda della Clinica S.Rita rappresentò un caso emblematico : la salute come merce , il profitto come obiettivo , “la libertà di scelta tra privato e pubblico ” , decantata da Formigoni si è concretizzata in interventi chirurgici  che non avevano ragion clinica d’essere eseguiti , e altro ancora .

L’11 giugno 2009 un importante convegno : S.Rita , un anno dopo.

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> CONVEGNO
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>              SANTA RITA UN ANNO DOPO: QUALCOSA E’ CAMBIATO?
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>                          giovedì 11 giugno 2009
>                             ore 14.00 – 17.30
>                        Negozio Civico Chiamamilano
>                          Largo Corsia dei Servi
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> Introduzione:
> Giuseppe Landonio Consigliere comunale Milano
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> Interventi:
> Gianni Barbacetto       giornalista
> Maria Cristina Cantù  Direttore Generale ASL Milano
> Antonio Marchini          segretario provinciale CGIL Sanità
> Giuliano Pisapia          giurista
> Gianni Spada                medico
> Tommaso Terrana    segretario CGIL Medici Lombardia
> Alberto Villa                  segretario regionale FP CGIL Lombardia
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> Tavola  rotonda,  coordinata  da  Gianalessandro  Moroni, con i consiglieri
> regionali:
> Mario Agostinelli       Per un’Altra Lombardia
> Alessandro Cè          Gruppo Misto – Cristiani e Federalisti
> Marco  Cipriano            Sinistra  Democratica – Vicepresidente Consiglio
> Regione Lombardia
> Carlo Monguzzi          Verdi
> Luciano Muhlbauer   Rifondazione Comunista
> Ardemia Oriani           Partito Democratico
> Bebo Storti                   Comunisti Italiani
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> Santa Rita un anno dopo. Qualcosa è cambiato?
> Si  direbbe  di no, visto che la proprietà è ancora al suo posto, e l’unica
> modifica  significativa  è  quella  del  nome e della ragione sociale della
> Clinica, ora Istituto Clinico Città Studi.
> Il  procedimento  giudiziario  è tuttora in corso e, di recente, sono stati
> formulati  nuovi  atti  d’accusa  nei confronti del principale imputato, il
> chirurgo  Brega Massone, e del suo vice, anche se il padrone della Clinica,
> Francesco  Paolo  Pipitone, ha patteggiato 4 anni e 4 mesi di condanna, pur
> di evitare il processo.
> Ma  la  delusione  maggiore  viene  dalla  Regione Lombardia che, dopo aver
> tuonato  contro la Clinica e promesso sanzioni esemplari, ha partorito solo
> un  pallido  provvedimento d’intensificazione dei controlli amministrativi,
> insufficiente ad individuare e disinnescare altri casi di “malasanità”.
> Ne   discutiamo   in  questo  convegno,  aperto  ai  vari  contributi,  con
> l’ambizione di fornire spunti sia di analisi sia di proposta.
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