Non passerà , non deve passare…

…cosa ?
Il tentativo del Governo di rendere non perseguibili i manager responsabili della morte di lavoratori quando vi fossero altre responsbilità oltre alla loro . Anche il giudice Guarignello ha affermato che la norma è ambigua , la Fiom denuncia la gravità di questo atto , i parenti delle vittime nel rogo della Thyssen si sono rivolti al presidente Giorgio Napolitano.
Va ricordato che nella nostra zona , la tre appunto, siamo stati attivi nella campagna sulla sicurezza del lavoro ( tuttora importanti documenti sono reperibili anche su questo sito) , il Consiglio di zona ha deliberato e assunto positive iniziative ( specifica campagna , con materiale informativo per gli incidenti domestici) su questo terreno e tutti concordiamo che uno dei principali obiettivi è costruire una pubblica opinione . Dunque non accettare lo stillicidio , mantenere viva l’attenzione e che “ciascuno faccia la sua parte).

I morti sul lavoro , contati dall’inizio del 2009 sono 339 e 30 913 gli infortuni , domani se ne aggiungeranno 3 , forse 4 : sono i numeri ai quali siamo assuefatti , un tempo ignorati o quasi ,ma di recente ripetuti e ripetuti e tanto conosciuti che quasi non ci dicono più nulla : ora il silenzio è nostro.

Quasi non sappiamo reagire , pesa il senso di impotenza . I numeri hanno ucciso qualcosa in noi . La speranza ? Forse.  Forse  no.

Non vanno taciuti , vanno sempre ripetuti , non sono solo numeri , sono essere umani , uomini e anche donne , e molti giovani ( perso il futuro , hanno perso tutto) . Ogni numero è una persona , un italiano , un marocchino, un  romeno, un  albanese , un  pakistano e  di tante altre parti del mondo . Venuti qui , in Italia,  nella speranza di una vita vivibile , dignitosa , che hanno perso, per sempre.

E nella crisi globale , che il capitalismo ha riversato nelle società del mondo intero , saltano le compatibilità dei diritti conquistati , incluso quello alla vita e alla salute . Tutti vengono rimessi in discussione.

Il Testo unico sulla sicurezza sul lavoro , ultimo e positivo atto del governo Prodi , è stato stravolto: sulla salute e la vita si risparmia , sono attenuate le norme antinfortunistiche, quasi cancellate le sanzioni penali , eliminata la competenza delle RSU sul terreno della sicurezza.

Per scelta del Governo il numero delle vittime aumenterà , i numeri , quelli quotidiani , ci diranno che le morti di lavoro  ,  sono anche sua gravissima responsabilità .

Dobbiamo mantenere dunque intatta la capacità di indignarsi , ogni giorno , ad ogni annuncio di nuove sofferenze e diffondere la convinzione che è possibile agire , fare , contrastare lo stillicidio ad ogni livello e in molte forme : sul territorio e con l’iniziative nelle strutture del decentramento amministrativo , nei Comuni e Provincie  , a livello regionale , fino alla dimensione più importante : la legislazione nazionale .

Va costruita una diffusa coscienza civile , vanno incrementati i controlli e qualificate le strutture preposte, rese disponibili le necessarie  risorse ( leggi buone o discrete non sono finanziate ed è dunque come se non esistessero ) e vanno  coordinati gli interventi . Non si può accettare ciò che accade come se fosse inevitabile , una fatalità .

Non era , e non è fatalità , la strage derivata dall’ impiego dell’amianto ( rilascia microfibre che sono causa di gravi patologie , dal mesotelioma fino al carcinoma polmonare ). E’ una storia lunga e terribile : bizzarro , ma già nel 1943 , quando sui campi di battaglia  la morte falciava vite , anch’essa forse ormai esausta , il legislatore segnalava in Italia i rischi per la salute dei lavoratori derivanti dall’impiego dell’amianto. Poi il silenzio, per decenni , fino agli anni 70 e 80 .

Allora , quelli che denunciavano (denunciavamo) i pericoli ( scientificamente dimostrati) venivano  (venivamo) considerati “ un poco matti , fuori di testa “ . Ma non ci arrendemmo : e vai con le denunce, i volantinaggi , i presidi , le assemblee, i processi , i convegni e tante altre cose .

E finalmente , nei primi anni 80 , la legislazione cominciò a riconoscere alle vittime i diritti ai benefici previdenziali  ; nella legge Finanziaria  2008 fu poi  istituito il Fondo  per le vittime dell’amianto.                       Certo , risarcimenti . Solo risarcimenti.

I morti  sono stati dell’ordine dei 1500 all’anno , e , questo è il dato sconvolgente , se ne prevedono per l’incidenza di queste malattie fino a 20 000 , ventimila ,nei prossimi cinque anni . Numeri , per l’immediato futuro, terribili , se si pensa al dolore .

In queste settimane , è noto, sono aperti importanti processi contro i proprietari di Eternit . Che giustizia sia fatta , per il passato .

Ma   teniamo anche ben presenti i problemi dell’oggi e dell’immediato futuro ( per agire , denunciare, mobilitarsi , impegnarsi ) : in Italia ci sono ancora 2,5 miliardi di metri quadrati di coperture di Eternit ( pari a 32 milioni di tonnellate cemento- amianto) e 8 milioni di metri cubi di amianto puro.

Il killer è ovunque ( scuole , asili, ospedali , uffici , tetti , treni , condutture dell’acqua …non tutto è stato rimosso , anzi  ) e come bonificare non è piccolo problema , anzi .

Non siamo per la società delle paure ,  ma di questo stato di cose  c’è  da aver paura .

   

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