17 dic. 08 assemble scuola

 

 

Una positiva assemblea , a condizione che si proceda e si dia continuità sia sul terreno del confronto di idee che delle cose concrete da fare .

Tutto considerato , mi pare che l’assemblea del 17 dicembre , sia stata una iniziativa abbastanza ben riuscita . Spiego perché: 57 presenti , numerosi i giovani , disponibilità all’ascolto . Detto questo , per rendere più produttive questo tipo di riunioni ,sui terreni dell’ analisi di realtà diverse , racconti , proposte, strumenti per realizzarle , insomma per dare continuità , sarebbe utile che ancor prima dell’incontro vi fosse uno “ scambio di idee “ on line e successivamente valutazioni e indicazioni sul come procedere. Per ora non c’è stato ne l’uno ne l’altro .

Nell’assemblea del 17 di positivo vi è stato il reciproco ascolto tra generazioni , quella degli studenti dell’onda , quelle del 68/69 e anche prima , per alcuni dei presenti.

Del tutto incomunicanti ? non direi, a me qualcosa è servito per capire , anche le cose più semplici vanno capite , ad esempio : molti giovani sono lontani , assai lontani dai partiti e non ritengono utile alcuna forma di rapporto , altri , critici , sono però militanti dei partiti o in rapporto con i partiti. Senza di questi ultimi non vi sarebbe alcun momento di confronto , la separatezza sarebbe totale.

Un problema comune a tutti mi pare sia riassumibile in questa domanda : ma cosa è oggi la sinistra ? Un insieme di valori alti , pace , libertà , eguaglianza , è l’ obiettivo generale di contrastare i rischi climatici ( cioè salvare una parte vasta dell’umanita’ del pianeta ) ecc ecc , mi pare che questi siano ben determinati . E’ così per i giovani ? credo di si , per molti almeno …..oppure no , non lo è e io mi sbaglio . Nel 68/69 non pensammo di poter pensare cosa pensavano gli operai ( oggi lo fanno quasi tutti) e facemmo l’inchiesta. Ma a parte questo , ciascuno fa quel che gli pare .

Oltre al sentire dei valori , io penso che sia sinistra lo stare dalla parte dei più deboli e operare per la società aggregata ( è la partecipazione , la democrazia ecc ecc ). Aggregata in collettivi , comitati , sindacati , associazioni , partiti ecc ecc , ma aggregata.

I giovani si dicono non rappresentati , così si sono espressi in assemblea , bene e poi ? Anche gli operai , non pochi , la pensano così : ma la destrutturazione del senso di appartenenza sociale è la principale opzione sulla quale la destra costruisce il suo successo. È un problema per tutti , socializzare la politica , politicizzare il sociale penso sia tuttora un compito che non può essere eluso ( però stò leggendo Alain Touraine “ La globalizzazione e la fine del sociale” e forse cambierò idea.) Ma sulla società aggregata no , no c’è sinistra senza la società aggregata , e questa è la difficoltà attuale , non necessariamente in partiti , ma se la critica si rivolge contro tutte le forme di aggregazione non resta nulla , neppure qualcosa da criticare.

L’assemblea del 17 è stata un momento di “aggregazione una tantum” sul territorio , poca cosa , ma meglio che nulla , il nulla che c’è in gran parte della città , almeno per quel che attiene al rapporto tra forze diverse.

Come dare continuità ? La risposta sarebbe bene venisse dai giovani , loro hanno organizzato l’assemblea .

Io mi limito a segnalare che Ester Prestini ha proposto un gruppo di lavoro o commissione che analizzi le proposte di legge in preparazione e un insegnante ha proposto una serie di cose concrete ( non ho sufficiente competenza per dire se sono giuste , ma mi son parse giuste, per lo più) . Una cosa consiglierei all’ottimo Luca Stanzione , sono tanti anni che sento dire che bisogna cambiare linguaggio , benissimo , ma chi lo cambia non lo dice , chi lo dice non lo cambia.

 

Franco Calamida

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